F1 in Canada, a Raikkonen le seconde libere. Poi Hamilton e Vettel

Formula 1

Il finladese chiude con un ottimo 1:12.935 la seconda sessione a Montreal. Hamilton il migliore delle PL1. Seb sempre in agguato. In difficoltà la Red Bull, mentre Alonso nelle prove del mattino ha dovuto fare i conti con nuovi problemi alla McLaren. Il GP in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD (canale 208)

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Kimi Raikkonen è stato il più veloce nel venerdì di libere in Canada. Il finlandese è l’unico a scendere sotto l’1’13’’, tempo di appena due centesimi inferiore alla pole 2016 di Hamilton. Col suo 1’12'935 nella seconda sessione di libere, Kimi si è lasciato alle spalle di 215 millesimi proprio la Mercedes di Hamilton. Dopo un weekend da dimenticare a Monte-Carlo (13° in qualifica, 7° in gara), l’inglese sa che non può più sbagliare. A Montreal riparte l’inseguimento al  leader Vettel, distante 25 punti. E in più la sua macchina, quest’anno, non sembra la solita “alleata”. “La Mercedes più complicata da guidare”, lo avrebbero sentito sussurrare nei box.

Seb sempre lì

Terzo tempo per Vettel, staccato di 50 millesimi da Hamilton e di 265 dal compagno di scuderia. Il tedesco ha rischiato ad inizio FP2 sfiorando il muretto dopo la prima chicane e poi è incappato in un nuovo testacoda (dopo quello della prima sessione). Colpa dello sporco su una pista dove, oltre alla Formula 1, si corre poco.

Bottas e Verstappen tra i primi. Ma la Red Bull...

Alle spalle del tedesco l’altra Mercedes di Bottas e poi Verstappen, che ha chiuso in anticipo la FP2 per un problema al cambio della sua Red Bull. Venerdì nero anche per Daniel Ricciardo, che in Canada ha vinto la sua prima gara nel 2014. Un cambio della batteria nelle prime libere e un problema meccanico al motore nelle FP2 gli hanno fatto perdere gran parte della giornata.

Passo gara, gomme e previsioni meteo

Nelle simulazioni di gara Raikkonen è stato l’unico a girare in 1’16’’ basso, mentre Vettel e i due piloti Mercedes hanno fatto segnare tempi sull’1’16 alto. A differenza delle prime indicazioni (che davano pioggia), le previsioni per domenica sono di sole e caldo. Con le temperature alte qui a Montreal sarà richiesta tanta trazione, proprio come Sochi. Quindi da valutare il degrado delle gomme posteriori. Con le mescole di quest’anno, assicurano alla Pirelli, non c’è più rischio graining. Quindi, se non ci saranno problemi di degrado, tutti i team dovrebbero optare per una sosta. Fra ultrasoft e supersoft ci sono circa circa 8 decimi di differenza; 1 secondo fra soft e ultrasoft. Quindi, secondo le previsioni, quest’anno il tempo per fare la pole dovrebbe essere al di sotto dell’1’12’’.

A Lewis le prime libere

Hamilton ha dunque ottenuto il miglior tempo nelle prime libere con il tempo di 1:13.809. Un ruggito del leone britannico che è costretto a vincere su una pista dove ha già trionfato 5 volte in passato. Lewis deve evitare il distacco da Sebastian Vettel - attualmente sono 25 i punti di vantaggio del tedesco - alla vigilia di una gara che potrebbe già essere decisiva. I punti interrogativi sui problemi avuti a Monte-Carlo rimangono senza risposta e la Ferrari di Seb dopo la prima sessione resta in agguato con il secondo tempo (+0.198). Terza l'altra Mercedes di Bottas e quarto Raikkonen. Si torna in pista alle 20 italiane per la seconda sessione.

Il circuito

Il tracciato di Montreal misura 4.361 metri, con 14 curve di cui ben 9 a destra e soltanto 5 a sinistra. Da un punto di vista aerodinamico i team utilizzeranno ali piuttosto scariche, soprattutto la posteriore, per avere delle velocità di punta elevate che saranno fondamentali nel lungo rettifilo situato nel terzo settore (qui i piloti potranno utilizzare il DRS). Importante sarà l’efficienza della Power Unit poiché il consumo di carburante sul tracciato canadese sarà uno dei fattori tecnici più critici. Poi le gomme: mescole scelte da Pirelli sono esattamente quelle utilizzate nella passata stagione. L’Ultra Soft sarà il compound per la qualifica mentre la Super Soft o la Soft saranno i due compound da utilizzare poi in gara. A differenza del 2016 la Pirelli non ha definito come mescola obbligatoria la Soft lasciando libera scelta ai team tra la “gialla” (soft) o la “rossa” (Super Soft).

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