GP Azerbaigian, l’analisi tecnica delle qualifiche

Formula 1

Cristiano Sponton

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Strepitosa la qualifica di Hamilton che dopo un venerdì disastroso è riuscito a risollevarsi ed ottenere la pole position numero 66, distanziando il proprio compagno di squadra di ben mezzo secondo. Passo indietro della Ferrari che ha rimediato oltre un secondo da Lewis. La gara dalle 15 live IN ESCLUSIVA su Sky Sport F1 HD (canale 207)

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LA GRIGLIA DI PARTENZA

Che pole. Che Lewis Hamilton. La Mercedes durante la notte ha stravolto completamente l’assetto meccanico della W08, che dopo le libere di ieri si era dimostrato completamente errato. Hamilton in FP2 aveva faticato e non poco, sia in simulazione di qualifica, che in quella di gara, mentre Bottas era sembrato più competitivo rispetto al compagno di team.

Assetto che ha dato i suoi frutti in condizioni di qualifica ma, con il pieno di carburante, solo la gara di domani potrà dire se la scelta fatta dagli ingegneri anglo-tedeschi sarà corretta. I piloti, infatti, non hanno avuto il tempo necessario per effettuare dei long run durante le prove libere 3.

La Mercedes è riuscita a fare la differenza nel primo e nel secondo settore rispetto a Ferrari, mentre, Red Bull, si è difesa nel secondo tratto di pista pagando decimi preziosi nel tratto iniziale e in quello conclusivo dove la potenza della Power Unit è fondamentale. 

Analizzando l’ideal lap notiamo che il solo Bottas è riuscito ad effettuare un giro molto vicino a quello ideale. Tutti gli altri piloti avevano la possibilità di migliorare il proprio tempo, ma, il pilota che poteva farlo maggiormente è Max Verstappen. L’olandese aveva il potenziale di qualificarsi in terza posizione davanti ad entrambe le Ferrari. L’ideal Lap di Verstappen è di quasi quattro decimi migliore rispetto a quello che è riuscito a realizzare durante le fasi cruciali del Q3.  Al termine delle qualifiche il pilota della Red Bull ha lamentato dei problemi alla trasmissione che gli hanno impedito di qualificarsi in seconda fila davanti alle due vetture di Maranello.

Passo indietro, rispetto a quanto visto ieri, della Ferrari che ha rimediato oltre un secondo dal poleman. Distacco molto elevato e come potete osservare dal grafico in basso, rappresenta il maggior gap che la SF70H ha rimediato in qualifica dalla Mercedes in questa stagione 2017. 

La SF70H, come era già successo in Canada, ha faticato a portare in temperatura le gomme anteriori. Non è un caso che, negli ultimi due tracciati (Canada e Baku), in cui è stato utilizzato un assetto aerodinamico più scarico (ala posteriore a cucchiaio) la Rossa stia riscontrando problemi con le gomme che, fino alla trasferta canadese, rappresentavano uno dei punti di forza della vettura del Cavallino. La Ferrari che è meno efficiente aerodinamicamente rispetto alla W08 e, rispetto ai rivali anglo-tedeschi, necessità di utilizzare ali più cariche per generare deportanza. Mentre Mercedes riesce a generare in modo maggiore dal corpo vettura e può permettersi, di utilizzare ali posteriori più scariche (minor resistenza all’avanzamento, maggior velocità in rettilineo e minor consumo carburante).

Qualche decimo prezioso, la Ferrari di Vettel, lo ha perso anche a causa del problema idraulico che ha accusato il pilota tedesco durante le FP3 che ha costretto l’utilizzo, in qualifica, dell’unità endotermica specifica 1 utilizzata a Melbourne, Cina, Bahrain e Spagna (ad esclusione delle FP3).

Il motore endotermico aveva percorso fino ad oggi circa 3400 km e non presentava le evoluzioni che la Ferrari aveva introdotto a partire dalla Spagna sulla specifica 2.10 cv che sono costati a Vettel circa 2-3 decimi. La specifica di motore endotermico montata da Vettel in Q3 è la stessa che Raikkonen sta utilizzando dal GP del Bahrain, in quanto, il pilota finlandese non ha ancora montato per problemi di rotazione sulla sua SF70H la PU evoluta.

La Ferrari anche nella giornata di ieri non era sembrata impeccabile sul giro singolo, ma con tanta benzina a bordo aveva molto potenziale sia con le gomme SS che con le S. La gara, nonostante il gap rimediato in qualifica, sarà molto interessante perché il gap prestazionale tra la SF70H e la W08 non sarà quello visto oggi. Anche se, battere questa Mercedes, sarà piuttosto difficile. 

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