GP Austria, strategie e setup: l'analisi tecnica delle qualifiche

Formula 1

Cristiano Sponton

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Le qualifiche sono state disturbate dalla bandiera gialla esposta negli ultimi minuti a causa di un problema alla Haas e quindi il potenziale massimo di Ferrari e Mercedes non si è potuto vedere. Ma ci sono molti argomenti interessanti da approfondire in vista della gara. Analizziamo a fondo i tempi nei vari stint e cerchiamo di capire quali siano le migliori strategie per il GP.

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Ferrari: il lavoro sul set up meccanico e aerodinamico ha pagato

Le qualifiche del Gp di Austria sono state sorprendenti dato che, analizzando i dati delle prove libere di ieri, la Mercedes sembrava avere qualche decimo di vantaggio sulla Ferrari.
La Scuderia di Maranello è riuscita, lavorando sul setup meccanico ed aerodinamico a migliorare l’equilibrio della SF70H, tanto da ottenere un’ottima prima fila con Vettel staccato dal Bottas di soli 42 millesimi.
La Ferrari che ha scelto utilizzare la nuova ala anteriore abbinata, al posteriore, con l’ala da medio carico introdotta a Sochi con la C-Wing a doppio biplano e monkey seat. 

Scartate, invece, già a partire dalla FP3, i corettori di flusso inseriti nella parte terminale delle fiancate che dovevano garantire una miglior estrazione di calore dal cofano motore.

Mercedes: attenzione alla strategia gomme di Hamilton

Hamilton, che sembrava essere il favorito per la pole position, ha colto il terzo posto ma, a causa della penalizzazione inflittagli per la sostituzione del cambio, partirà dall’ ottava posizione. 

Il pilota inglese della Mercedes, a causa di questa penalizzazione, si è qualificato nel Q2 utilizzando la gomma Super Soft (SS) a differenza di tutti gli altri che hanno optato per la UltraSoft (US). Questa scelta permetterà ad Hamilton di utilizzare la gomma “rossa” nella prima parte di gara per cercare di effettuare uno stint il più lungo possibile. Poi, gli strateghi della Mercedes, potranno scegliere se montare le US se lo stint con la SS sarà stato piuttosto lungo (circa 35 giri) o optare per la S che Hamilton ha collaudato con buoni riscontri cronometrici nella giornata di ieri.

L’analisi dei tempi

Se andiamo ad analizzare i best sector possiamo notare che entrambi i piloti Mercedes non hanno effettuato un giro molto pulito, in quanto il loro ideal lap era di oltre 1 decimo migliore rispetto a quello realizzato.  Ferrari, invece, si è avvicinata molto all’ideal Lap a dimostrazione che la SF70H è ritornata ad essere una vettura piuttosto semplice da portare al limite quando si riescono a sfruttare nel migliore dei modi gli pneumatici, cosa che non era successo né in Canada nè a Baku.

La Ferrari paga un gap di oltre 2 decimi solo nel 1° settore a causa di un assetto aerodinamico leggermente più carico e di qualche cv in meno della Power Unit in condizioni da qualifica nei confronti del Mercedes ufficiale. L’assetto con più carico però ha dato i suoi frutti sia nel secondo settore dove Vettel è stato il più veloce sia nel terzo con tempi pressoché simili a quelli del poleman

Se analizziamo l’incremento prestazionale da Q2 a Q3 possiamo notare che la Ferrari con Vettel è riuscita a migliorare di quasi mezzo secondo, mentre Raikkonen, che sta ancora girando con il motore endotermico senza le evoluzioni introdotte in Spagna sull’ICE di Vettel, ha migliorato di soli 2 decimi. Se confrontiamo questi miglioramenti con quelli della Mercedes di Bottas (Hamilton in Q2 ha usato le SS) possiamo vedere che la W08 ha abbassato i tempi di nemmeno 1 decimo e questo lascia pensare che, non avendo effettuato l’ultimo run di qualifica, non abbiano sfruttato al massimo la potenza della loro Power Unit.

Cosa ci aspettiamo dalla gara?

La gara di domani si preannuncia molto avvincente in quanto sono molto alte le possibilità che nel corso della gara ci possano essere degli scrosci di pioggia che potrebbero creare grossi problemi ai piloti. Un altro motivo di interesse sarà la rimonta di Hamilton che dovrà cercare di recuperare qualche posizione senza stressare troppo le proprie gomme visto che, partendo con le SS, dovrà effettuare un primo stint piuttosto lungo.

La Ferrari vista oggi può avere la possibilità di mettere sotto pressione Bottas visto che, la SF70H, in condizioni da qualifica sembra essere piuttosto vicina, se non superiore, ai rivali anglo tedeschi. Rivestirà un ruolo molto importante la strategia di gara perché le Ultra Soft, durante i long run di venerdì, hanno accusato degrado e su alcune vetture è comparso anche il blistering.

Secondo Pirelli le strategie per la gara di domani, in caso di pista asciutta, potrebbero essere molto diverse tra i vari team e piloti e questo creerà, sicuramente, una corsa molto interessante. Dai dati della casa della Bicocca la strategia più veloce è quella di utilizzare le SS nel 1°stint per poi montare la Soft fino al termine della gara. L’altra strategia prevede l’utilizzo delle US per 18 giri e poi terminare la gara con le Soft. Infine la terza strategia più veloce è quella che prevede US per 29 giri  e SS fino al giro 71. 

(tutte le foto: Sutton Images)

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