Lewis-Seb, rivalità continua: giallo (risolto) della stretta di mano

Formula 1

Claudio Barbieri

Subito dopo le qualifiche del GP d'Austria è andata in scena l'ennesima puntata del duello tra Lewis e Seb, già protagonisti di un contatto ravvicinato durante le libere. La stretta di mano c'è stata, anche se non pubblicamente: ricostruiamo l'episodio del Red Bull Ring

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La stretta di mano alla fine è arrivata, anche se non in pubblico, dopo le interviste di rito e su invito del nostro Davide Valsecchi. Lewis Hamilton e Sebastian Vettel hanno proseguito la loro pace armata, facendosi le congratulazioni poco prima dell'arrivo delle telecamere, lontano dagli occhi delle migliaia di persone del Red Bull Ring, pizzicati solo grazie a una ripresa aerea. Una volta invitati a stringersi la mano pubblicamente, però, i due rivali per il Mondiale sono andati ognuno per la sua strada. “L’abbiamo già fatto”, ha sussurrato a denti stretti Lewis, che ha ignorato l’invito, richiamando l’attenzione del poleman Valtteri Bottas per rientrare frettolosamente nel paddock dopo qualche secondo di imbarazzo. Insomma, rispetto sì ma con una certa distanza, nel classico gioco delle parti di chi si sta contendendo un Mondiale. Specie dopo le qualifiche del GP d'Austria, che vedono il finlandese in pole davanti a Vettel, con il tre volte iridato costretto a rincorrere dall’ottava piazzola in griglia dopo la penalità di cinque posizioni inflitta per la sostituzione del cambio della sua W08. 

Lo screzio nelle FP3

La tensione tra i due rivali è palpabile. “Lewis era davvero inca…”, ha detto subito dopo le interviste il nostro Davide Valsecchi. Lo si capiva dallo sguardo insofferente, forse per l’errore che gli è costato qualche decisivo decimo nel Q3, forse per la penalizzazione che lo costringerà a partire in mezzo al traffico, tra Perez e Ocon, ben lontano dal suo habitat naturale: la prima fila. Qualche screzio residuo dopo la ruotata incriminata di Baku lo si era notato già in mattinata, durante le terze libere, quando Vettel e Hamilton erano arrivati a contatto, con il tedesco piuttosto seccato per essere stato ostacolato da Lewis mentre era in procinto di lanciarsi in un giro veloce. Un gesto con la mano e niente di più, ma tanto basta per riaccendere una fiamma che dopo il GP d’Europa sembra costantemente pronta a trasformarsi in un incendio. 

Come Fantozzi...e Renzi!

Hamilton è stato molto diplomatico nelle sue dichiarazioni post gara, facendo i complimenti a Bottas e allo stesso Vettel, ammettendo la loro superiorità di giornata. La stretta di mano è arrivata subito dopo essere scesi dalle monoposto, con tanto di sorriso a 32 denti di Sebastian, che sembrava intenzionato a sancire la parola fine alle polemiche anche dopo l’invito pubblico di Valsecchi. Ma il tedesco non aveva fatto i conti con Lewis, che l’ha lasciato un po’ come il Fantozzi che dice “Non dà la mano, com’è umano lei…” o come Matteo Renzi, snobbato dal Re di Norvegia durante un incontro diplomatico a Palazzo Chigi. 

Duello sui social

La lotta tra Vettel e Hamilton va ben oltre i 14 punti che li dividono in classifica. Nonostante i sette titoli mondiali complessivi in bacheca, per uno strano gioco di combinazioni, i due non si sono mai trovati come avversari nei rispettivi cammini per la gloria. Alonso, Massa, Raikkonen, Webber: con loro hanno duellato Lewis e Seb, che hanno scoperto solo adesso la loro rivalità, che ai più romantici ricorda quelle che hanno fatto la storia della Formula 1, come Lauda-Hunt, Senna-Prost, Schumacher-Hakkinen. Sui social l’episodio della stretta di mano è montato in poco tempo, tra ironia e qualche naturale polemica. 

La parola ora passa alla pista, per l’ennesima volta. Domenica in Austria, il 16 luglio in Gran Bretagna e il 30 a Budapest, in un trittico forse decisivo in vista del Mondiale, che manderà in vacanza i piloti fino al 27 agosto. Quelle quattro settimane di stop serviranno a tutti per ricaricare le pile e smaltire le tossine di una prima parte di campionato in cui l’adrenalina è sempre stata in pole position. 

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