F1, GP Singapore. Hamilton: “Rinnovo Bottas non condiziona Mondiale”

Formula 1

L’inglese ammette che il circuito di Singapore dovrebbe essere più favorevole a Ferrari e Red Bull: “Loro avranno la macchina più veloce, ma non non partiamo certamente battuti”. E sul rinnovo del compagno di squadra non ha dubbi: “Non cambia nulla nella corsa al titolo 2017”

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Lewis Hamilton arriva a Singapore forte di due vittorie, due colpi da ko sul Mondiale che valgono più dei 50 punti e dalla leadership della classifica conquistata per la prima volta in stagione. "Le ultime due gare sono state molto importanti – ha ammesso a Sky Sport -. Dopo la pausa estiva non sai mai cosa aspettarti. Partire così è stata una grande iniezione di fiducia. Questo weekend Red Bull e Ferrari potenzialmente hanno la macchina più forte, ma la Mercedes non parte certamente battuta". Un concetto che Lewis aveva affrontato anche in conferenza: “Probabilmente sarà uno dei weekend più complicati per noi. Affronto però questa gara con grande positività, con l’obiettivo di vincere senza pensare troppo a quello che potranno fare gli altri. Siamo qui per attaccare al massimo".

"Il rinnovo di Bottas non inciderà su questo Mondiale"

La chiave sarà ancora una volta la pole position, più di qualsiasi eventuale gioco di squadra: "Su questo circuito è quasi impossibile superar, soprattutto con queste auto ancora più larghe e veloci. Quindi a posizione di partenza sarà sicuramente molto importante. Cercheremo di trovare l’assetto giusto per andare bene in qualifica. Il rinnovo di Bottas fino al 2018? Non credo che faccia differenza per questa stagione. Non cambia il lavoro che devo fare io, né quello che deve fare lui. Questa decisione ha zero impatto su di me a livello personale. Immagino che per lui sia una bella sensazione sapere di essere a posto per il prossimo anno…".

"Spero che Alonso il prossimo anno abbia una macchina competitiva"

Poi Hamilton ha regalato anche un pensiero al compagno di banco in conferenza, Fernando Alonso: "Spero che possa avere una macchina competitiva per lottare con noi l’anno prossimo. Potrebbe soltanto aggiungere ulteriore spettacolo alla sfida e vogliamo tutti vedere i migliori piloti nei migliori team. È un peccato quello che è successo alla McLaren, anche perché è una squadra storica”. E lui la conosce bene, avendoci corso dal 2007 dal 2012, prima del passaggio in Mercedes: “Quando feci quella scelta ero molto convinto, ma non potevo pensare o immaginare che tutto andasse così bene. È stata un’esperienza grandiosa che non cambierei con nessun’altra al mondo".

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