Formula1, differenze di passo e gomme. L'analisi del GP USA

Formula 1

Cristiano Sponton

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Vittoria di Hamilton e mondiale costruttori alla Mercedes. Gara combattuta ad Austin, ecco tutti i perché della corsa. Dalle differenze di passo tra i piloti delle Frecce d'Argento alle difficoltà di Vettel con le gomme per finire con le ragioni della penalizzazione a Verstappen

Nona vittoria stagionale di Hamilton che è ormai molto vicino alla conquista del suo quarto titolo mondiale. La gara americana ci ha regalato, inoltre, la conquista del quarto titolo costruttori alla Mercedes. La gara, dominata fin dai primi giri dal pilota inglese della Mercedes, è stata piuttosto avvincente anche grazie alle diverse strategie utilizzate dai piloti.
Andiamo ora ad analizzare nel dettaglio alcuni spunti che ci ha fornito il GP Di Austin.

Che differenza di passo tra Hamilton e Bottas

Nel GP di Austin abbiamo visto due Mercedes W08 con due velocità completamente diverse. Hamilton si è dimostrato molto competitivo fin dalle prime prove libere mentre Bottas ha faticato con il bilanciamento della vettura e con le gomme. Difficoltà del pilota finlandese che si sono viste in qualifica e soprattutto in gara. Se analizziamo il ritmo dei singoli stint possiamo notare quanto Hamilton sia stato più veloce di Bottas. Bottas che, non è riuscito a terminare la gara con una singola sosta ed ha dovuto sostituire gli pneumatici negli ultimi giri.

Gli unici momenti di difficoltà per Hamilton in questa gara sono stati principalmente due: la partenza e il timing della prima sosta. In partenza pur partendo dal lato gommato ha avuto uno stacco frizione leggermente peggiore di Vettel che è riuscito a scavalcarlo alla prima curva. Si vedeva chiaramente, fin dai primi giri, che il pilota inglese aveva un passo maggiore, infatti, al giro 6 ha scavalcato Vettel piuttosto agevolmente.
Rischio calcolato per la Mercedes durante la prima sosta che ha richiamato ai box il proprio pilota di punta 3 giri dopo Vettel rischiando di subire l’undercut da parte del pilota tedesco della Ferrari. Prima della sosta, Hamilton, stava conducendo la gara piuttosto facilmente con un gap sul rivale tedesco di oltre 4 s. All’uscita dai box, dopo il pit stop del pilota numero 44, i due piloti erano appaiati ma, Lewis, è riuscito a mantenere la posizione. Da questo momento, fino al termine della gara, Hamilton ha condotto senza nessun problema gestendo nel miglior modo possibile il passo e le gomme.

Raikkonen Ok con le gomme, Vettel in difficoltà

Abbiamo assistito ad una gara molto diversa tra i due piloti della Rossa. Vettel molto bene in partenza tanto che, grazie ad un ottimo spunto, è riuscito a sopravanzare Hamilton e a condurre la gara per i primi 5 giri. Raikkonen, invece, non è partito benissimo e si è fatto scavalcare da Ocon. Se la partenza è stata ad appannaggio di Vettel la stessa cosa non si può dire sul ritmo di gara visto che il finlandese è sembrato più competitivo rispetto al compagno di squadra.
Vettel è riuscito a tenere dietro Hamilton soli 6 giri a causa dei blister che si sono formati sulle gomme anteriori che hanno fatto perdere ritmo al pilota tedesco.  Il blister si verifica quando una particolare sezione di gomma, vicino alla carcassa, si surriscalda in modo anomalo provocando delle piccole bolle d'aria all'interno dello pneumatico che creano a sua volta un distacco della gomma. Questo può avere superfici diverse a seconda del livello di stress termico e meccanico cui sono soggette le coperture. Sullo pneumatico si vanno a creare dei veri e propri buchi che molto spesso sono molto profondi ed arrivano fino alla carcassa.
Le Difficoltà con le gomme non ci sono state solo con la mescola Ultra Sof, infatti anche con la “gialla”, Vettel, non è sembrato a proprio agio.

Problemi che Raikkonen non ha avuto tanto da riuscire a completare la gara con una sola sosta contro le due effettuate da Vettel.
Da cosa posso derivare queste differenze tra i due piloti?
Va detto che i due piloti della Rossa non stavano utilizzando monoposto  con la stessa configurazione aerodinamica, in quanto, Vettel, ha utilizzato il nuovo fondo con l’estrattore modificato, mentre Raikkonen era nella stessa configurazione utilizzata in Giappone. Ma, la cosa che a mio parere ha fatto maggiormente la differenza sono i problemi avuti da Vettel nella giornata di venerdì che non gli hanno permesso di lavorare nel migliore dei modi sull’assetto ideale per la gara.

Che rimonta di Verstappen

Verstappen, partito dalle retrovie a causa della sostituzione della Power Unit, è stato autore di una bellissima rimonta. Partito con le gomme super soft è riuscito ad effettuare un 1°stint piuttosto lungo su tempi ottimi e molto costanti. Curiosa la scelta di usare nel secondo stint le gomme soft e percorrere solo 13 giri per montare nuovamente le super soft fino a fine gara. Gara terminata al terzo posto ma podio tolto dai commissari.

Perché Verstappen è stato penalizzato?

Verstappen è stato autore di uno stupendo sorpasso all’ultimo giro su Kimi Raikkonen, ma nella manovra è andato con le quattro ruote oltre la riga bianca di curva 17. I commissari sportivi, guidati dall’ex pilota Mika Salo, hanno comminato  al pilota olandese una penalità di 5 s che gli è costata il podio. Decisione che i commissari hanno preso applicando il regolamento sportivo, articolo 27.3 che recita: 

I piloti devono fare ogni ragionevole sforzo per utilizzare la pista in ogni momento e non possono deliberatamente lasciarla senza un giustificato motivo. I piloti saranno giudicati per aver oltrepassata la linea bianca con le quattro ruote della vettura. Nel caso in cui una vettura lasci la pista il conducente può rientrare, però, questo può essere fatto solo quando è sicuro per farlo e senza ottenere alcun vantaggio. A discrezione assoluta del direttore di gara può essere data la possibilità di riprendere la posizione che aveva prima di lasciare la pista.

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