Formula 1 High Tech: arriva il GP del Messico

Formula 1

Marta Abiye

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La Mercedes è la dominatrice dell’era dell’ibrido con il 4° titolo costruttori consecutivo. Hamilton in Messico avrà a disposizione il secondo match point della stagione. Con 66 punti di distacco, per Vettel è difficile ribaltare la situazione, in ogni caso il doppio podio della Ferrari ad Austin è un grande risultato. Tutto quello che c'è da sapere sul GP del Messico e sulle novità delle monospoto questa sera dalle ore 20.35 in High Tech su Sky Sport F1 HD (canale 207)

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Provaci ancora Ham

Ad Austin è andata male, il secondo posto di Sebastian Vettel ha scombinato i piani di Lewis Hamilton, che non è riuscito ad agguantare il 4 titolo iridato. Ci riproverà in Messico, ancora più determinato e aggressivo. Per aggiudicarselo gli basterà poco. In caso di vittoria di Vettel, dovrà finire la gara almeno quinto, se il tedesco dovesse arrivare secondo, chiudere almeno nono. Mentre se il Ferrarista dovesse finire la gara del terzo posto in giù, a quel punto il titolo iridato finirebbe dritto nelle sue mani.

Messico e nuvole

Sorge davvero quasi tra le nuvole il circuito di città del Messico, infatti l’autodromo si trova a circa 2300 m di altitudine, qui la densità atmosferica è circa un quarto in meno, rispetto al livello del mare. Le moderne power unit dovranno fare i conti con questa carenza  e riuscire ad evitare problemi di affidabilità. L’aria rarefatta creerà  criticità anche sull’aerodinamica, perché l’aria non spinge giù la vettura come farebbe a un’altitudine inferiore e quindi è richiesto un carico elevatissimo.

Autodromo Hermanos Rodríguez

Inaugurato nel 1963, la tappa messicana viene sospesa dopo solo otto edizioni, torna in calendario fra il 1986 e il 92 e poi ancora nel 2015, dopo una profonda modifica da parte dell’architetto tedesco Hermann Tilke. Un circuito corto (4304 metri di lunghezza), ma spettacolare e con un rettilineo da brivido in cui nell’edizione del  2016, Valtteri Bottas con la Williams ha raggiunto la velocità di 372,5 km/h, stabilendo il nuovo record in gara per la Formula 1.

Grandi Costruttori 

High Tech dedica una puntata ai grandi costruttori che hanno  determinato e guidato i più importanti domini della storia della massima serie, Ferrari, Mercedes, Renault, Honda. Ma anche molti altri  la cui apparizione in Formula 1 è stata più breve, ma altrettanto significativa. Alfa Romeo, Maserati, Lancia e tanti altri.

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