Formula1, GP di Abu Dhabi: l'analisi tecnica delle qualifiche

Formula 1

Cristiano Sponton

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Pole a sorpresa di Bottas che riesce a battere Hamilton, il più veloce in pista nelle libere. Vettel, terzo, in seconda fila affianco a lui scatterà Ricciardo. TAnalizziamo dove Mercedes ha fatto la differenza, dove invece Ferrari ha sofferto e proviamo ad anticipare le strategie di gara

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La Mercedes continua a fare la differenza nel terzo settore

Andiamo ad analizzare i singoli settori per capire dove Bottas e riuscito a fare la differenza rispetto al compagno di squadra e dove la Mercedes si è dimostrata superiore ai rivali di Ferrari e Bottas.

Sfida in casa per le Frecce d'Argento

Se ci concentriamo sulla sfida in casa Mercedes la prima cosa che balza all’occhio è il fatto che Hamilton non sia riuscito a mettere insieme un giro perfetto. Analizzando i singoli intertempi possiamo notare come il pilota inglese avrebbe potuto abbassare il proprio limite di 128 millesimi, ma anche l’deal time non sarebbe stato sufficiente per riuscire a scavalcare Bottas. Il pilota finlandese è riuscito a fare la differenza sul suo compagno di squadra specialmente nell’ultimo settore dove ha sopravanzato di ben 145 millesimi il quattro volte campione del mondo. Un gap molto strano, perché in tutto il fine settimana Hamilton aveva sempre rifilato distacchi pesanti a tutti in questo settore dove è molto importante avere una macchina ben bilanciata in frenata e un’ottima trazione.

Ecco dove ha sofferto la Ferrari

Nell’ultimo settore la Mercedes è stata più performante rispetto a Ferrari e Red Bull e la cosa è alquanto sorprendente perché ci si aspettava una vettura anglo-tedesca leggermente in sofferenza in questo tratto guidato della pista. Il gap più importante, la Rossa, lo ha subito nel secondo settore, quello dove conta principalmente la potenza della Power Unit e l’efficienza aerodinamica. Qui ha pagato circa due decimi e mezzo nei confronti di Bottas. Nonostante un giro quasi perfetto realizzato da Vettel il gap pagato sul pole man è piuttosto elevato (5 decimi) considerando che, negli ultimi appuntamenti, la Rossa era spesso molto vicina alla Mercedes.

Delude Red Bull

Piuttosto deludente anche la prestazione della Red Bull che non è parsa veloce in nessuno dei settori della pista. Se il distacco rimediato da Mercedes nel secondo settore non sorprende la stessa cosa non si può dire del gap rimediato nell’ultimo tratto di pista che, alla vigilia, sembrava molto adattato per esaltare le caratteristiche e il carico della vettura di Milton Keynes.

Strategia ad una sosta in gara

I livelli di usura e degrado che si sono visti durante le prove libere di ieri sono piuttosto contenuti e questo lascia presupporre che in gara la strategia più probabile sarà quella con singolo stop. I top team partiranno con le gomme Ultra Soft per poi montare le Super Soft fino al termine. La finestra per effettuare il primo stop sarà piuttosto ampia e questo fattore dovrebbe consentire un elevato numero di mosse tattiche

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