GP d'Australia 2018: le prove ufficiali viste dalla pista

Formula 1

Mara Sangiorgio

Hamilton inizia la difesa del titolo nel migliore dei modi, conquistando la pole a Melbourne. Le due Ferrari sono costrette a inseguire, poi c'è la Red Bull di Verstappen: il distacco dalla vetta è ampio, ma la speranza (per tutti) è che in gara sia tutta un'altra storia rispetto a quella delle qualifiche. ll GP è in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD (canale 207) e con Sky Q l'incredibile definizione del 4K HDR

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Disumano. La parola più vera per descrivere quanto fatto in qualifica in Australia da Lewis Hamilton l'ha usata Nico Rosberg, uno che ha dovuto praticamente annientarsi nel 2016 per riuscire a batterlo. Detto fatto: alla prima pole della stagione il campione del mondo in carica ha fatto vedere cosa intendeva quando durante i test ha usato la parola 'party mood' per descrivere cosa ci si sarebbe dovuti aspettare dalla Mercedes in modalità qualifica. Adesso sono sette le pole di Hamilton a Melbourne, e praticamente sette i decimi di secondo che il campione del mondo ha rifilato a Kimi Raikkonen, secondo.

La Ferrari sperava di aver ridotto il gap sul giro secco con la Mercedes e invece la prima qualifica della stagione ha dimostrato che a Maranello c'è ancora del lavoro da fare per colmare un distacco che per ora sembra importante. Con la sua guida pulita Kimi - più in palla per tutto il weekend - si è tenuto dietro Vettel di appena 10 millesimi di secondo. Il tedesco recrimina di aver esagerato un po' alla curva 13, altrimenti avrebbe potuto sperare nella prima fila. La Ferrari incassa il colpo, ma ha fiducia che in gara la storia potrà essere un'altra. Ed è la stessa cosa che si augura la Red Bull.

Max Verstappen partirà di fianco a Vettel ma con gomma diversa, la supersoft. Ricciardo, dovendo scontare la penalità di tre posizioni in griglia, ottavo. La scelta della rossa Pirelli per fare un primo stint iniziale più lungo potrebbe essere un jolly interessante. La sensazione è che la prima pole della stagione sia stato un Hamilton contro tutti, visto l'errore di Bottas che si è chiamato così fuori dai giochi. Nella speranza generale che in gara anche lui torni più umano tra gli umani.

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