Editoriale GP Australia 2018: la Ferrari ha aggiunto la G mancante, ora è tutto più chiaro

Formula 1

Carlo Vanzini

Vettel a Melbourne, prima del via ufficiale della stagione, ha battezzato la sua macchina Loria. Un nome che, a parte nel calcio, con un cognome e un accento spostato, non ha riscontro nella nostra quotidianità.
Ma dopo la gara di Melbourne tutto diventa un po' più chiaro...

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Scoperto l'arcano, manca una G iniziale a Loria (nome della SF71-H) che Vettel si è riservato di aggiungere, nel caso, a fine stagione, perché vorrebbe dire che, quella vera gloria che insegue da 3 anni, è arrivata alla sua quarta stagione in rosso. No, è presto per inserire la consonante che però è anche iniziale di goduria, quella che non può non aver provato oggi Vettel, dopo il siparietto in conferenza stampa post-qualifica, con Hamilton a dire a Seb che guida così per togliergli il sorriso dalla faccia.

A spegnerlo, il sorriso, è stato Vettel a Hamilton, incredulo, l'inglese, della magia fatta dal tedesco nel giro di rientro, prima del pit stop. Bravo Vettel a stringere le traiettorie in regime di Virtual Safety Car per guadagnare più strada possibile e fenomenale quando, lasciata la pista, ha spinto come un pazzo fino all'inserimento del limitatore. Ha conquistato così centimetri fondamentali per ritrovarsi davanti.

La rossa non è ancora al livello Mercedes ma lo diventerà, forte di uno sviluppo maggiore a disposizione in stagione, per via del passo allungato. La Mercedes ha anche un problema da capire e gestire subito: Bottas. Mentre la Ferrari si gode un finlandese pimpante, Raikkonen, in Mercedes si interrogano sul potenziale del loro nordico, ghiacciato da un errore da rookie in qualifica e freddo nella rimonta in gara. Prossima tappa in Bahrain dove lo scorso anno vinse Vettel e sembrava poter essere iniziata lì, dopo il secondo successo su due, una stagione da vera Gloria, adesso meglio aspettare con Loira, nessun proclama, avanti con il nuovo slogan del team-principal Maurizio Arrivabene, fatti e non parole, di fatto le parole non servono, basta, a fine stagione, poter aggiungere una sola lettera. La G!

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