Mondiale F1 2018: grande Ferrari, ma la strada del Mondiale è lunga

Formula 1

Mara Sangiorgio

Bravura e un pizzico di fortuna. In Australia la Ferrari ha ottenuto un grande risultato, ma che non deve far illudere. Il lavoro da fare sulla nuova vettura è tanto, parola di Sebastian Vettel

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E' solo l'inizio. Aver festeggiato vittoria e doppio podio in Australia è servito a caricare l'ambiente. A far tornare la fame. A far sognare i tifosi. Ma la strada è ancora lunghissima, e non solo perchè davanti ci sono ancora 20 Gran Premi. La SF71 H ha vinto - insieme a Vettel - ma non è ancora a punto come i due piloti la vorrebbero. La prima gara della stagione ha confermato che le sensazioni dell'inverno erano giuste: Mercedes-Hamilton sono per ora la coppia da battere, ma il potenziale della Ferrari è ancora tutto da scoprire.

Lo ha sinceramente ammesso anche Sebastian dopo la vittoria, che non ha ancora trovato il giusto feeling con la sua Loria soprattutto in frenata, là dove vorrebbe che fosse più stabile per osare di più. Invece per ora la sua rossa scivola, non ha ancora un bilanciamento perfetto tra i due assi anteriore e posteriore. E questo Vettel lo sente e lo soffre. Un po' com'era stato alla sua ultima stagione in Red Bull o nel 2016, quando era stato Kimi a digerire meglio un'instabile SF16 H.

Dal punto di vista della power unit la crescita c'è stata, lo si è visto dalle ottime velocità di punta della Ferrari. Mentre è ancora la qualifica la bestia nera, perchè il divario tra la Mercedes e la rossa c'è ancora.

Ma era solo l'inizio, il primo traguardo. La SF71 H ha del potenziale. In Cina ci sarà già un grande pacchetto di sviluppi, ma ancora prima, in Bahrain è già tempo di altri esami.

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