Formula 1, GP del Bahrain 2018: l'analisi tecnica delle qualifiche con la fantastica doppietta Ferrari

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Cristiano Sponton

Le qualifiche di Sakhir hanno regalato una prima fila tutta Rossa, con Vettel che è riuscito a precedere di poco più di 1 decimo il proprio compagno di squadra, Raikkonen. Non si tratta di una prima fila sorprendente perché, fin dalle prove libere 1 e 2 la Ferrari è sembrata essere superiore alla Mercedes e alla Red Bull. Ecco perché

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TEMPI E DISTACCHI

GRIGLIA DI PARTENZA

Il dominio Ferrari lo abbiamo visto fin dalla prima fase di qualifica con le due SF71H che, nonostante l’utilizzo delle gomme soft, sono riusciti a precedere la Mercedes di Hamilton e le due Red Bull. Bottas con lo stesso compound utilizzato dai due piloti della Rossa ha accusato un gap di oltre 3 decimi.

Verstappen sbatte in Q1 – Partirà 15esimo

In Q1 abbiamo assistito al primo colpo di scena della giornata quando Verstappen, impegnato nel suo secondo tentativo di giro veloce, è andato a sbattere danneggiando la sua RB14. Un errore piuttosto grave quello commesso dal pilota olandese che lo costringerà a partire dalla posizione numero 15 e dovrà tentare una rimonta complicata per riuscire a portare a casa qualche punto. La pista e la strategia potrebbero aiutare la RB14 a recuperare posizioni per cercare di terminare la corsa nei top 8.

Hamilton si qualifica con le soft. Strategia ad 1 sosta?

Anche in Q2 la Rossa è stata la monoposto più veloce con Sebastian Vettel, ma la vera sorpresa è stata il tempo che è riuscito a realizzare Hamilton con le gomme soft. Il pilota inglese, penalizzato di 5 posizioni in griglia per la sostituzione del cambio, ha deciso di utilizzare una strategia completamente diversa rispetto ai principali avversari. In Q2 ha realizzato il proprio miglior tempo con le gomme “gialle” che, per regolamento, utilizzerà alla partenza nella gara di domani. Tutti gli altri top 5, invece, partiranno con le gomme super soft. La Mercedes W09 è parsa molto a suo agio con questo compound di gomma, mentre con le “rosse” ha sofferto tantissimo.

Vettel in pole grazie al secondo tentativo con Super Soft. SF71H ben bilanciata

Il pilota tedesco della Rossa ha sfruttato nel migliore dei modi il suo secondo tentativo con gomme “rosse” per ottenere questa prima pole position stagionale. Nel primo tentativo aveva commesso un errore sull’ultima curva perdendo qualche decimo prezioso. La stessa cosa non è riuscita a Raikkonen, autore di un primo tentativo molto veloce, ma, in quello decisivo non è riuscito a trovare un giro pulito a causa del traffico. Se analizziamo i best lap dei due piloti Ferrari possiamo notare che il tempo realizzato è stato ottimo perché molto vicino all’ideal lap.

La SF71H in questo fine settimana è parsa molto migliorata come bilanciamento rispetto a quella vista in Australia. Lo stesso Vettel ha ammesso che, i problemi di sottosterzo accusati a Melbourne, grazie ad alcuni interventi sul setup, sembrano essere stati risolti e che si è sentito completamente a suo agio con la vettura. Miglioramento che è stato riscontrato anche dai dati GPS dove è emerso che, rispetto all’Australia, la Rossa è molto più veloce in curva.

Mercedes alla ricerca del bilanciamento della W09

Dietro alle due Rosse si sono classificate le due Mercedes con Bottas che è riuscito a precedere Hamilton. Il campione del mondo, analizzando l’ideal lap, poteva ottenere un best time di quasi 1 decimo migliore rispetto a quello ottenuto. Tempo che non gli avrebbe comunque garantito di sopravanzare il compagno di squadra. La W09 è sembrata essere poco bilanciata in questo fine settimana. I problemi sembrano principalmente dovuti ai pneumatici posteriori che, messi sotto stress dalle tante accelerazioni e decelerazioni, tendono a surriscaldarsi. Proprio per questo motivo, con le gomme soft, la W09 è sembrata essere molto bilanciata. Ricordiamo che la finestra di funzionamento delle gomme super soft (rosse) è di 90°C – 110°c mentre, quelle gialle (soft), funzionano al meglio con temperature comprese tra i 105°C e i 135°C.

Molto positiva la qualifica della Red Bull di Ricciardo

Il pilota australiano si è classificata al quinto posto ma, per la penalizzazione di Hamilton, partirà dalle secondo fila in compagnia di Bottas. La RB14 ha rimediato “soli” 4 decimi a dimostrazione della bontà del progetto realizzato da Newey e dai suoi uomini. Distacco che viene giudicato buono perché, su questo tracciato, i cavalli della Power Unit sono molto importanti. I dati dicono che 10 cv fanno una differenza di circa 3 decimi al giro. Calcolando che il delta tra Renault e Mercedes/Ferrari è di circa 20-25 cv, la Red Bull ha pagato di solo motore alla Ferrari la “bellezza “ di 6 decimi.

Se analizziamo il guadagno prestazionale ottenuto dai vari piloti tra la Q2e la Q3 si vedono chiaramente le differenze rispetto a Melbourne. Le due Ferrari hanno migliorato di circa 4 decimi, Ricciardo e Bottas di 6 decimi. Molto indicativo il miglioramento di Hamilton che, passato dalle gomme soft a quelle super soft, è riuscito a guadagnare “soli” 238 millesimi. Secondo Pirelli, la differenza prestazionale tra le due mescole è compresa in una “forchetta” di 4-6 decimi. Questo dimostra che il pilota inglese ha utilizzato già in Q2 la mappatura motore aggressiva e che la W09 non era completamente a suo agio con la mescola più morbida.

Quali strategie per la gara?

La più veloce, secondo la Pirelli, è quella basata sulla doppia sosta: SuperSoft - SuperSoft – Soft. Hamilton, vedendo la scelta di gomme fatta oggi, potrebbe provare ad effettuare una gara ad una sosta utilizzando nel suo primo stint il compound soft per poi utilizzare, fino alla bandiera a scacchi, la mescola media che ha già provato durante i long run di ieri.

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