Formula 1, GP Cina 2018: l'analisi di Villeneuve

Formula 1

Protagonista durante il GP della Cina in commento e nel post gara con le sue analisi. Ecco la gara di Shanghai vista da Jacques Villeneuve: l'incidente Vettel-Verstappen, il bilancio del weekend Ferrari, la crisi di Hamilton e la rinascita della Red Bull

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Del weekend cinese la Ferrari salva il fatto che ha due piloti che vanno forte e che sono entrambi in lotta per vincere. Bene Raikkonen, sfortunato Vettel ma non aveva chance di vincere. Sull’incidente con Verstappen i 10 secondi di penalità sembrano pochi perché c’era in ballo Seb, c’era la Ferrari e perché il tedesco era davanti. Ma io ritengo sia giusto così: è buono che diano le penalità durante la gara, velocemente e non dopo la bandiera a scacchi. Non sarebbe stato giusto retrocedere Max dietro Vettel. La situazione è chiara nel regolamento: sono 10’’, così come per Gasly. E’ lo stesso se lotti per la prima o per la 18^ posizione. Un tempo non avrebbero dato penalità a nessuno. Fortunato Verstappen che non ha rotto la macchina.

Red Bull da Mondiale grazie a Ricciardo

La Red Bull senza Ricciardo non sarebbe una forza, ma con Ricciardo diventa pericolosa. E’ in lotta per il mondiale, così come lo era la Ferrari due anni fa: però deve andare tutto bene a lei e tutto male agli altri.

Hamilton in grandissima crisi

Hamilton è in crisi, perde punti nel Mondiale. Ma credo che tutta la Mercedes sia in crisi. Ora dovrebbero puntare su Bottas, che però non è un pilota da campionato. Lewis dopo la qualifica impressionante di Melbourne non è più riuscito a guidare questa macchina. E’ molto preoccupante. Abbiamo visto l’anno scorso che quando è in crisi perde tanto, finisce dietro, si addormenta in gara, non è aggressivo. Vedremo quando (e se) si risveglierà.

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