Formula 1, GP Baku. Analisi prove libere: ecco cosa dobbiamo aspettarci

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Cristiano Sponton

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La Red Bull RB14 è la vera sorpresa di queste prove libere grazie alle ottime prestazioni di Ricciardo che è stato il più veloce durante le Libere 2 sia con la mescola Super Soft che con la Ultra Soft. Raikkonen cè sembrato più a suo agio rispetto a Vettel. Ecco cosa dobbiamo aspettarci ora. Il GP di Baku  è in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD e con Sky Q vivi anche l'incredibile definizione del 4K HDR

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La Red Bull sorprende

Alla vigilia, visto il lungo rettifilo di 2,2 km, Baku non sembrava un circuito adatto alla Red Bull che, come ben sappiamo, paga un deficit di potenza abbastanza importante nei confronti di Ferrari e Mercedes. Invece, almeno per ora, le prestazioni offerte da entrambi i piloti sono state piuttosto buone anche grazie all’utilizzo di un assetto aerodinamico piuttosto scarico.

Proprio l’utilizzo di un’ala posteriore in versione “Monza” ha permesso alla Red Bull di essere molto veloce nel terzo settore ma la cosa sorprendente è che non ha pagato in prestazione nel tratto più guidato. Anzi, se analizziamo i best sector nella tabella in basso, possiamo notare che, entrambe le RB14, hanno fatto la differenza principalmente nel tratto più lento che richiede moto carico. Questo dimostra quanto carico aerodinamico riesca a genere il corpo vettura della monoposto di Milton Keynes.

Mercedes e Ferrari basse con la potenza

L'analisi dei best sector mette in evidenza anche quanto abbiano girato bassi di potenza Mercedes e Ferrari visto che, nel settore 3, caratterizzato da un rettifilo di 2,2 km, sono stati tra le vetture più lente in piste. Unica eccezione è stata Raikkonen che nel suo giro lanciato ha potuto beneficiare della scia di Lewis Hamilton che gli ha fatto guadagnare qualche decimo.

Questo fattore deve impensierire e non poco gli uomini della Red Bull soprattutto per le qualifiche quando Ferrari e Mercedes saliranno di potenza. Un fattore che è sembrato essere un vantaggio per le monoposto della Red Bull sono gli pneumatici. Sia Ricciardo che Verstappen sembrano riuscire a portare nella giusta finestre le gomme piuttosto velocemente mentre, sia Ferrari che Mercedes, ci impiegano più giri.

Le simulazioni gara confermano: Red Bull è in palla

Se analizziamo le simulazioni di gara si notano le stesse gerarchie prestazionali viste durante le simulazioni di qualifica. La Red Bull, con mescola UltraSoft, si è dimostrata la vettura più veloce grazie al ritmo tenuto da Verstappen che è riuscito a distanziare tutti gli altri rivali. Gli avversari hanno girato con un passo simile a dimostrazione che la qualifica e la gara saranno piuttosto combattute.

Nel secondo stint, con gomme super soft, la Red Bull si è confermata la vettura piu veloce in pista staccando la Ferrari di Vettel di 1 s. Distacco che non puo essere reale e che potrebbe essere dettato dal minor carburante utilizzato in questa simulazione di gara dalla Red Bull o da mapputure di motore piuttosto “tranquille” utilizzate dalla Rossa.

Se confrontiamo il passo gara di Hamilton e Raikkonen che a differenza degli altri piloti hanno utilizzato le gomme soft possiamo notare che il ritmo è stato piuttosto simile.

Per avere un’idea più chiara sulle prestazioni in pista bisognerà aspettare le prove libere 3 dove le vetture scenderanno in pista con assetti già ottimizzati dopo i tanti dati raccolti oggi e dove verranno utilizzate delle mappature del motore più aggressive per preparare nel migliore dei modi la qualifica.

Ecco i tempi delle prove libere 2:

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