Formula 1, tutto quello che c'è da sapere sul GP di Spagna

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Cristiano Sponton

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La guida tecnica al GP di Spagna: dalle caratteristiche del circuito del Montmelo', agli assetti delle monoposto, dalla scelta gomme per i top team alla questione del consumo d'olio che ritorna ciclicamente. Il GP di Spagna è in diretta esclusiva su SkySportF1HD canale 207. Gara live domenica alle 15.10

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Il circuito del Montmelò è sicuramente la pista più conosciuta dai piloti e dagli ingegneri visto che è usata per i test invernali ormai da diverse stagioni. La pista catalana non favorisce i sorpassi ma è un bel banco di prova per valutare la bontà di una vettura, quasi una galleria del vento a cielo aperto. Non sollecita troppo motore e cambio, tuttavia i lunghi curvoni e l’asfalto abrasivo sottopongono a forti stress gli pneumatici. Non a caso Pirelli farà debuttare le gomme con un minor battistrada per evitare i problemi di surriscaldamento avuti dai team durante i test invernali.

Le caratteristiche del tracciato

I tre settori che compongo il circuito hanno caratteristiche completamente diverse l'uno dall’altro. La linea di partenza dista oltre 700 m dal punto di staccata prima di “entrare “in una chicane di media velocità. Si può ritardare la frenata per entrare nella prima curva e mantenersi all'esterno per ritrovarsi così con una traiettoria più favorevole alla seconda, che si percorre in accelerazione. Successivamente i piloti devono affrontare la curva 3, leggermente in salita, piuttosto lunga e con raggio variabile dove è molto importante stare attenti al sovrasterzo che si può avere in uscita. Un breve rettilineo conduce alla curva 4, la Repsol dove i piloti arrivano a circa 290 km/h e si entra in curva in terza marcia, a 130 km/h. Si prosegue poi in discesa verso la lenta curva 5 (Seat), a sinistra, e la 6, che invece si percorre in piena accelerazione, per poi ritrovarsi in uno dei punti chiave del tracciato. Il rapido cambio di direzione sinistra-destra, aperto dal tornante in salita della Wurth e la Campsa.

La Campsa immette nel rettilineo dove si può usare l'ala mobile, ma il disturbo aerodinamico già in uscita di curva rende difficile effettuare dei sorpassi. Il rettifilo porta alla Caixa e alla combinazione di curve, la 11 e la 12, una chicane sinistra-destra di media velocità. La parte finale è formata dalla curva 13, veloce a destra e una lenta chicane sinistra-destra che porta alla curva New Holland, verso destra, che immette le vetture sul rettifilo di partenza.

Le gomme: mescole più morbide

La Pirelli per questo Gp porterà in pista delle mescole più morbide rispetto alle altre stagioni. Sono stati scelti i compound Super Soft, Soft e Medio. Gli pneumatici che vedremo utilizzati sul circuito del Montmelo avranno un battistrada leggermente minore (0.4 mm) a causa dei problemi che Pirelli ha incontrato durante i test invernali, dove gli ingegneri hanno notato la formazione di blister sulle gomme posteriori di gran parte delle vetture. Grazie a questa modifica sul battistrada, Pirelli, attraverso le simulazioni prevede di abbassare la temperatura degli pneumatici di circa 10°C.

Ferrari aggressiva

Ferrari, come potete osservare dall’immagine sopra, è stata il top team che ha effettuato le scelte più aggressive con 7 treni di super soft contro i 6 di Red Bull e i 5 di Mercedes. Gomme super soft che saranno da valutare con estrema attenzione, essendo delle “Low Working range”,  sarà fondamentale riuscire a farle funzionare correttamente visto che la temperatura della pista sarà sicuramente maggiore rispetto a quella incontrata dai team durante le sessioni invernali. La Soft e la Medium potrebbero essere le gomme giuste per la gara visto che funzionano a temperature più elevate con un deltaT di 30°C contro i “soli” 20°C delle Super Soft.

Setup da alto carico e consumi da tenere d'occhio

A livello aerodinamico le vetture utilizzeranno degli assetti da alto carico per essere veloci nelle curve da alta e media velocità che caratterizzano il tracciato del Montmelo. Saranno avvantaggiate le monoposto con un’ottima efficienza aerodinamica perché potranno utilizzare ali meno cariche per favorire la velocità massima nel lungo rettifilo principale. ll circuito catalano non impegna troppo il motore, visto che la farfalla del gas resta completamente aperta solo per il 50% del giro. La temperatura ambientale, in questo fine settimana, non dovrebbe essere particolarmente elevata e questo dovrebbe sicuramente aiutare il funzionamento della Power Unit. Il tracciato Catalano non è mai stato troppo severo per il consumo di carburante anche se, visto il maggior peso delle vetture, abbinato all’introduzione di Halo, quest’anno i consumi saranno sicuramente maggiori. Proprio durante i test invernali, nella simulazione di gara, alcune vetture, qualche difficoltà l'hanno incontrata.

Nuova direttiva FIA sull'utilizzo dell'olio

La Federazione internazionale, la settimana scorsa, ha emanato una nuova direttiva per chiarire, ancora una volta, il quantitativo di olio permesso da utilizzare. Nicholas Tombazis ha voluto ricordare che, i team, durante le varie fasi di qualifica (Q1, Q2 e Q3) non possono aggiungere o trasferire olio dal serbatoio ausiliario. Un eventuale rabbocco di olio durante le varie fasi delle qualifiche non permetteva ai delegati della Federazioni di controllare se le vetture rispettavano i limiti di consumo dell'olio di 0,6 kg/100 km imposti, da questa stagione, dal regolamento tecnico.

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