Formula1, GP Monaco. I temi emersi dalle prime libere

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Cristiano Sponton

Dalle simulazioni delle qualifiche al passo gara, dal graining alla capacità di sfruttare le coperture hypersoft tra le strade del Principato. Focus sulle prime due sessioni di prove libere del GP di Monaco. Il GP di Monaco è in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD (canale 207)

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Giovedì targato Red Bull

Le prove libere 1 e 2 del Gp di Monte-Carlo sono state letteralmente domiate dalla Red Bull che, nella seconda sessione, è riuscita a battere varie volte il record della pista. Alla fine delle FP2 il miglior tempo è stato realizzato da Ricciardo che, a differenza di Verstappen, ha lavorato per preparare nel migliore dei modi la qualifica sacrificando del tempo alla preparazione della gara. Il pilota australiano è riuscito a realizzare il proprio miglior tempo 15 minuti dopo Verstappen sfruttando il miglioramento della pista.

La Ferrari di Sebastian Vettel, da quello che si è visto oggi, sembra essere l’unica vettura in grado di impensierire il duo Red Bull. Il pilota tedesco è sembrato essere più a suo agio con la monoposto rispetto a Raikkonen che è riuscito a realizzare solo il quinto tempo. Mercedes, come si prevedeva alla vigilia, sembra essere la terza forza in pista con Hamilton che è riuscito a precedere Bottas di circa 1 decimo.

Qualifica infuocata con Red Bull favorita, ma Ferrari e Mercedes sono lì

Su questo tracciato bisogna prestare parecchia attenzione all’analisi degli stint di simulazione della qualifica visto che, la posizione in griglia, sarà fondamentale per il buon andamento della gara. La Red Bull vista oggi sembra avere la potenzialità per ottenere la pole position nonostante ci si attenda un recupero di Ferrari e Mercedes durante le qualifiche visto che, quest’oggi, hanno utilizzato delle mappature del motore piuttosto tranquille per salvaguardare l’affidabilità.

Come potete osservare dalla tabella in basso il vantaggio della vettura di Milton Keynes sembra piuttosto ampio e, su un tracciato come questo, il gap di potenza che separa Renault da Ferrari e Mercedes è di solo 2 decimi, mentre su altre piste arriviamo anche a mezzo secondo.

Red Bull che si è trovata piuttosto bene con le nuovissime gomme Hypersoft, almeno con le condizioni della pista incontrate dai Team nella giornata di ieri. Ricciardo e Verstappen sono riusciti a portare velocemente gli pneumatici in temperatura, specialmente gli anteriori, che su un tracciato come questo fanno parecchia fatica ad entrare nel giusto range.

Se analizziamo i best sector della tabella in alto possiamo notare che i due piloti della Red Bull avevano un margine di miglioramento superiore a quello dei due piloti della Ferrari che sono riusciti a realizzare un tempo piuttosto vicino al loro Ideal Lap.

Mercedes e Ferrari con problemi di graining

Vettel alla fine delle prove libere era abbastanza soddisfatto del comportamento della propria vettura anche se ha ammesso che c’è ancora parecchio lavoro da fare, perché la SF71H tendeva a scivolare troppo. Scivolamento eccessivo dovuto anche alla pista molto “green” che, specialmente su Mercedes, ma anche su Ferrari ha creato del graining sugli pneumatici molto visibile sull’anteriore sinistra.  

Il graining è uno dei problemi principali che i team devono affrontare quando girano su un circuito scivoloso, specie all’inizio del weekend di gara. La gomma scivola sulla superficie in curva anziché opporvisi per effetto del grip. Il risultato è l’abrasione della superficie dello pneumatico con la presenza di fenomeni di rottura. Il graining degli pneumatici anteriori può essere causato da numerose e diverse ragioni:

  • Assetto non bilanciato, che può produrre un eccesso di sottosterzo e conseguente scivolamento.
  • Pneumatici molto sollecitati prima di essere completamente in temperatura. Se non operano nella giusta finestra di funzionamento, il grip si riduce e questo fa scivolare la monoposto, con la superficie del battistrada che diventa granulosa.
  • Temperature ambientali basse. Più le temperature sono basse, più tempo impiegano gli pneumatici a scaldarsi

Ferrari competitiva sul passo gara ma tanta usura degli pneumatici

Anche l’analisi dei passi gara ci dimostra una Red Bull forte ma con una Ferrari molto competitiva anche se, a differenza del team di Milton Keynes, sembra accusare un degrado delle HyperSoft più accentuato. Se analizziamo il grafico in basso possiamo notare che il miglior “Time Attack” è stato quello di Vettel che nel suo primo giro in simulazione gara è riuscito a staccare un 01:15,076. Analizzando però l’andamento dei tempi, si vede come i crono realizzati dai due piloti della Rossa continuino a peggiorare giro dopo giro a dimostrazione che la SF71H ha accusato un degrado degli pneumatici piuttosto elevato. Questo fattore non sembra essere dovuto alle gomme HyperSoft perché, se analizziamo il grafico di Verstappen e Ricciardo, si nota come i due piloti della Red Bull abbiano continuato a migliorare giro dopo giro.

Lo stesso fenomeno emerso con le HyperSoft è visibile anche analizzando il 2° stint di Vettel quando il pilota tedesco montava le gomme Ultrasoft. Dopo 2 giri piuttosto veloci i tempi hanno iniziato ad alzarsi a dimostrazione che c’è ancora molto lavoro da fare sull’assetto meccanico della SF71H in vista delle qualifiche e della gara.

Cosa ci aspettiamo dopo le prime sessioni di prove libere?

Concludendo, la Red Bull sembra essere la favorita per la pole position e la vittoria di questo GP. Ferrari e Mercedes solitamente, dalle prove libere alle qualifiche, “sbloccano” circa 20 cv che su questa pista equivalgono a circa 3 decimi al giro. Il gap che abbiamo visto quest’oggi sembra essere superiore ai 3 decimi, ma la Ferrari ha già fatto vedere in passato di essere la vettura che più progredisce dalle prove libere alle qualifiche. Se anche questa volta, grazie al lavoro di setup, la SF71H riuscirà a migliorare è lecito aspettarsi una Rossa in lizza per la pole position insieme ai due piloti della Red Bull. Dietro a Red Bull e Ferrari ci sarà, sicuramente, Mercedes che, migliorando il setup della W09, sembra avere le potenzialità per inserirsi nella lotta per la seconda fila specialmente con Hamilton.

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