Formula 1 GP Montreal. Ferrari in Canada, un digiuno a cui mettere fine

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Michele Merlino

Hamilton è il recordman del circuito di Notre Dame con 6 vittorie, mentre Vettel è stato in testa in ben 5 edizioni del GP, vincendone però solo una ai tempi della Red Bull. Mai come quest’anno il pronostico è aperto e in gioco ci sono anche Ricciardo e i 3 rispettivi compagni di team. Per la Rossa 10 vittorie a Montreal, l'ultima 14 anni fa nel 2004. GP Canada in diretta su SkySportF1 canale 207. Qualifiche sabato alle 20.00 (pre dalle 19), gara domenica alle 20.10 (pre dalle 18.30)

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Hamilton il mago dell’isola di Notre Dame

Pista magica per Hamilton: qui ha ottenuto la prima vittoria in carriera nel 2007 e si è ripetuto per ben 6 volte, incluse le ultime tre edizioni del GP (dal 2015 in poi) partendo dalla pole. L’anno scorso “The Hammer” registrò il Grand Chelem e quest’anno può diventare il primo pilota nella storia con 4 vittorie consecutive nel GP del Canada, eguagliando Schumacher quale plurivittorioso sulla pista dedicata a Gilles Villeneuve (con 7 vittorie).

Dalla gara alla qualifica, la musica in Canada non cambia. Hamilton è l’unico pilota ad aver vinto 5 gare dalla pole ed è, con Schumacher, il recordman di partenze al palo (6), vantando un ruolino contro i compagni di team di 9-1 (battuto solo da Rosberg nel ‘14). Finora è partito davanti a tutti 7 volte solo a Melbourne.

L’anno scorso Hamilton eguagliò qui il numero di pole di Senna e, in quell’occasione, venne omaggiato con una replica del casco del brasiliano. Da allora il quattro volte campione del mondo inglese non si è ancora fermato, basti pensare che la sua sequenza di gare a punti è arrivata a 31 GP, record di tutti i tempi, senza dimenticare che le doppiette sabato/domenica sono arrivate alla quota stratosferica di 41, anche questo un record assoluto di tutti i tempi.

Il digiugno della Ferrari

Per la Rossa 10 vittorie a Montreal, l'ultima 14 anni fa nel 2004 con la doppietta della coppia d’oro Schumacher-Barrichello e solo un podio nell’era Turbo/Hybrid: il 2° posto di Vettel nel 2016, quando la principale rivale Mercedes ha raccolto nello stesso periodo ben 2 doppiette per un totale di 6 podi.
L’ultimo GP del Canada con due Ferrari sul podio è stato quello del 2005 (Schumacher 2°, Barrichello 3°) e l'ultima pole qui è di 17 anni fa, 2001 (Schumacher): da allora solo quattro prime file, l'ultima l’anno scorso con Vettel. Comunque la si guardi, i tifosi di Maranello non chiedono altro che di riscrivere questi numeri per continuare a sognare in questo combattutissimo mondiale 2018.

Seb Vettel è alla ricerca della 11esima vittoria con la Ferrari che lo porterebbe ad uguagliare Massa ed Alonso. In Canada, dove ha condotto il GP in 5 occasioni, è salito solo una volta sul primo gradino del podio, nel 2013 con la Red Bull. In qualifica per 7 volte su 9 si è qualificato tra i primi 3 e, se si escludono i guai, è 7-0 contro i compagni di team, statistica che dovrebbe far pensare anche Kimi Raikkonen che comunque a Montreal sa andare molto forte e lo dimostrano i 4 giri veloci in gara, record del circuito con Michael Schumacher. Il pilota finlandese ha però raccolto in Québec solo due podi: nel 2006 fu 3° e vincitore l’anno prima, mentre a punti è arrivato in 13 edizioni su 14 (record Schumacher: 14 volte), li mancò solo nel 2008, quando fu tamponato da Hamilton ai box.

La prima volta di Ricciardo

Reduce da pole, vittoria e tutta la gara in testa a Monaco, Ricciardo si presenta a Montreal con il morale alle stelle. Su questa pista l’australiano, come Hamilton, ha conquistato la sua prima vittoria in carriera, nel 2014, beneficiando dei guai Mercedes. L’anno scorso ereditò il 3° posto dopo la rottura del compagno di team e dovette difendersi nel finale dal ritorno delle Force India (in lotta tra loro) e di Vettel. Questi sono i suoi unici due podi qui.

Il muro dei Campioni

Pista che garantisce spettacolo quella dell’isola di Notre Dame, con almeno 30 sorpassi a stagione dal 2010 al 2015. Le ultime due edizioni che ne hanno regalati 27 nel 2016 e 29 nel 2017. Inutile dire che un picco di adrenalina si registra ad ogni giro del GP con il passaggio delle monoposto nell’ultima chicane che immette sul traguardo. Qui, all’esterno, c’è il famoso “Wall of Champions” dove tanti piloti hanno lasciato la loro firma con una ruotata sul muretto bianco.

1988: Derek Warwick
1997: Jacques Villeneuve, Jarno Trulli
1999: Damon Hill, Michael Schumacher, Jacques Villeneuve, Ricardo Zonta
2001: Rubens Barrichello, Nick Heidfeld, qualifica
2005: Jenson Button
2006: Juan Pablo Montoya
2007: Vitantonio Liuzzi
2010: Kamui Kobayashi
2011: Sebastian Vettel venerdì
2012: Bruno Senna libere, Maldonado Q2
2016: Sainz Q2

A questi vanno aggiunti Gerhard Berger, David Coulthard, Christijan Albers, Ralf Schumacher

Le ultime quattro edizioni, tre per Hamilton e la prima di Ricciardo

2017: La gara si decide in partenza: Hamilton mantiene la prima posizione, mentre Vettel scivola dietro a Bottas e Verstappen, con l’aggravante che quest’ultimo gli trancia l’ala anteriore, sopravanzando poi Bottas ed insediandosi al secondo posto. Un incidente tra Grosjean, Sainz e Massa provoca l’intervento della Safety Car: alla ripartenza Raikkonen finisce sull’erba e danneggia l’assetto, mettendo fuori causa anche la seconda Ferrari. La strada per la doppietta Mercedes si spiana con il ritiro di Verstappen all’undicesimo giro: da quel momento in poi per Lewis è una passeggiata.

2016: Vettel dal terzo posto in griglia balza in testa davanti alle due Mercedes che, ancora una volta, sono protagoniste di un contatto fratricida: Rosberg, stretto da Hamilton, finisce nella via di fuga ed è solo decimo al primo giro, perdendo ogni chance di vittoria. Vettel controlla nei primi giri, ma in occasione dell'intervento della Virtual Safety Car per rimuovere la vettura di Button, la Ferrari commette l'errore strategico di richiamare i piloti ai box, lasciando la leadership ad Hamilton. Vettel deve inseguire invano per il resto della corsa, ma non riesce mai ad avvicinare Hamilton per tentare un attacco.

2015: La debacle Ferrari fa da contraltare all’ennesima, facile, doppietta Mercedes: giunti in Canada con un'evoluzione al motore che avrebbe dovuto impensierire le frecce d’argento, accusano un guaio meccanico con Vettel in qualifica (eliminato in Q1) ed in gara Raikkonen è vittima di un testacoda che gli fa perdere la terza posizione a favore di Bottas.

2014: Spettacolare e decisivo doppio guasto, accaduto in contemporanea, dell'MGU-K su entrambe le Mercedes al 37° giro. Le vetture tedesche sono avviate verso l'ennesima doppietta, quando la suddetta rottura riapre la gara, rallentando Rosberg ed Hamilton. Lewis è costretto al ritiro per la conseguente rottura dei freni, mentre Rosberg resiste in testa, a rilento, fino alla fine, quando Ricciardo riesce negli ultimi due giri a saltare Perez e lo stesso Nico, portandosi al comando. Subito dopo, Perez è protagonista di un clamoroso incidente con Massa, che decreta la fine della gara in regime di safety car, consegnando la prima vittoria in carriera a Ricciardo.

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