Formula1 GP Canada. Tutto quello che câè da sapere prima del GP a Montreal
Formula 1
Quali assetti per le monoposto in Canada? Freni e cambio saranno sotto stress? Che importanza avranno motore endotermico e parte elettrica? I consumi giocheranno un ruolo rilevante? Ci saranno ancora le gomme Hypersoft? Nuove PU per i top team? Tutte le domande e le risposte per arrivare preparati al settimo GP di Formula1 2018. GP Canada in diretta su SkySportF1 (canale 207). Qualifiche sabato alle 20.00 (pre dalle 19), gara domenica alle 20.10 (pre dalle 18.30)
Per tutti assetti da medio, medio-basso carico
A livello aerodinamico le vetture utilizzeranno degli assetti da medio, medio-basso carico in quanto, le velocitĂ massime, sul tracciato di Montreal sono molto importanti. Proprio per questo motivo gli ingegneri dovranno essere molto bravi a trovare il miglior compromesso perchĂŠ bisognerĂ essere molto veloci sul dritto ed essere, allo stesso tempo, precisi in frenata.
Se a Montecarlo i team dovevano prestare molta attenzione al raffreddamento, viste le velocità medie piuttosto basse, la stessa cosa non verrà fatta in Canada dove le alte velocità aiuteranno a raffreddare la Power Unit. Proprio per questo motivo è lecito aspettarsi delle monoposto piuttosto chiuse nella zona posteriore per cercare la massima efficienza possibile.
Circuito stop&go, quindi freni molto sollecitati
Le frenate piuttosto impegnative sono ben 4 ma la piĂš impegnativa è sicuramente quella prima di curva 13. Lâalta velocitĂ permette un buon raffreddamento dei freni ma bisognerĂ prestare parecchia attenzione allâusura. Proprio per questo motivo, solitamente, su questa tipologia di circuito vengono impiegati dei dischi con uno spessore maggiorato.
GP non problematico per cambio e trasmissione
Per quanto riguarda il cambio, il circuito è considerato di media severità con ben 3080 cambi di marcia durante la gara. I rapporti piÚ utilizzati sono la settima (22%), la sesta (16-18%) e la terza (15%).
Notre Dame è una pista da motore
Il motore sarĂ molto sollecitato in quanto verrĂ sfruttato per il 68% del giro a massimo carico. Si dovranno utilizzare della mappature che non privilegiano esclusivamente la velocitĂ massima in quanto si dovrĂ avere unâottima trazione in uscita dalle curve lente, dove il motore riprende da basso regime e lâerogazione deve essere progressiva senza discontinuitĂ , combinando lâazione del motore termico col motore elettrico, eventualmente utilizzando la marcia superiore
Il circuito è abbastanza sensibile alla potenza e, in misura minore, al peso in quanto il primo fattore equivale 0,17s ogni 10 cv mentre ogni 10Kg di peso si ha una perdita di prestazione di circa 0,13s.
Attenzione ai consumi
Un altro fattore a cui prestare parecchia attenzione è il consumo di carburante visto che, secondo i dati di Magneti Marelli, per completare la gara sono necessari almeno 103 kg di benzina su vetture che utilizzeranno un assetto aerodinamico piuttosto scarico. Consumo di carburante che andrĂ ad aumentare con lâutilizzo di ali piĂš cariche.
Lâimportanza dellâibrido
La parte ibrida gioca un ruolo molto importante nelle prestazioni sul giro pari a 1,4s sul tempo al giro e ben 19km/h in velocità massima. MGU-K può recuperare idealmente fino a 644 kJ per giro, mentre la MGU-H può recuperare almeno 2692 KJ per giro per un totale di 3337 KJ per giro.
La scelta delle mescole
La Pirelli porterĂ le stesse mescole utilizzate a Montecarlo: HyperSoft, UltraSoft e SuperSoft. Dalle simulazioni, la differenza prestazionale su questo tracciato tra gomma Hyper-Soft e Ultra-Soft risulta pari a 0â2 mentre tra Ultra-Soft e la Super-Soft risulta di 0â5. La pista sollecita le gomme in senso longitudinale per la trazione e soprattutto per le frenate, innalzando la temperatura e causando degrado. In qualifica sarĂ importante riuscire a portare nella giusta finestra di funzionamento sia lâassale anteriore che quello posteriore. Allâanteriore sarĂ piuttosto complicato riuscire a scaldare le gomme mentre, al posteriore, avremo lâeffetto opposto in quanto tenderanno al surriscaldamento.
Lâasfalto di MontrĂŠal è abbastanza liscio e il circuito è molto piĂš esigente con gli pneumatici rispetto a quello di Monaco, quindi dovremmo vedere strategie su piĂš soste grazie anche alle mescole piuttosto âsofficiâ di cui dispongono i piloti.
Se analizziamo i set di pneumatici portati in pista dai vari piloti possiamo notare che la differenza tra Ferrari e Mercedes è molto importante. Il team anglo-tedesco è stato molto conservativo avendo scelto soltanto 5 treni di HyperSoft mentre, Ferrari, ne ha portati ben 8. Essendo pneumatici Low Working range che, al posteriore hanno la tendenza al surriscaldamento, è plausibile che Mercedes tenterà di qualificarsi in Q2 con le Ultra Soft per poi utilizzarle nella prima parte di gara. Nessuna differenza di scelta, invece, tra Ferrari e Red Bull che, oltre alle 8 HyperSoft hanno portato in Canada 3 UltraSoft e 2 SuperSoft.
Su Mercedes, Renault e Vettel nuovo motore endotermico
IL GP del Canada coincide anche con lâintroduzione, sulla maggior parte delle vetture, della specifica numero 2 di motore endotermico. Motore endotermico che verrĂ sostituito sulla Mercedes di Hamilton e Bottas, sulla Ferrari di Vettel e sulla Red Bull di Verstappen. Se analizziamo il grafico in basso possiamo notare che, i due piloti della Mercedes e Sebastian Vettel hanno superato abbondantemente il 4500 k. Questa unitĂ endotermica verrĂ utilizzata durante la stagione durante le prove libere fino a quando verrĂ portata al limite massimo di chilometraggio.
In casa Mercedes verrĂ introdotto un motore endotermico con un incremento di potenza massima quantificato intorno ai 10 cv. Un aggiornamento piĂš importante verrĂ portato in pista dalla Renault che si aspetta un miglioramento di potenza massima stimabile in circa 15 cv. Ferrari, invece, ha lavorato molto sullâaffidabilitĂ della sua Power Unit in quanto, Raikkonen, ha avuto un problema in Spagna e i âclientiâ hanno sostituito, preventivamente, i motori giĂ a Monaco per evitare spiacevoli sorprese. Ă atteso, inoltre, un miglioramento dellâefficienza del motore a combustione ed un piccolo incremento di potenza massima leggermente inferiore a quello previsto su Mercedes e Renault.