Formula 1 in Francia: le origini, quando era il GP dell'aria e delle mongolfiere

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La Formula 1 torna in Francia dopo dieci anni, ma la storia di questo appuntamento è molto più antica e ci riporta all'inizio dello scorso secolo. Le origini sono nella Coppa Gordon Bennett, che non aveva nulla a che fare con i motori, ma con le mongolfiere. Il GP è in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD (canale 207): gara alle 16.10, pre-gara dalle 14.30

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Nel 1900 si accende nell’uomo la volontà di conoscere i propri limiti, come conseguenza dello sviluppo ingegneristico. L’automobile, un ex carro a motore, è una realtà che stimola questo desiderio, soprattutto se a questo si aggiungono la passione per i motori, degli uomini senza paura e un premio importante da aggiudicarsi vincendo la gara: tutti elementi presi in considerazione da don Vincenzino Florio, il fondatore della leggendaria Targa Florio, influenzato dalle modalità della già affermata Coppa Gordon Bennett.

C'entra poco coi motori, ma il suo ideatore, un facoltoso americano innamorato dell’Europa e in particolare della Francia, ha dato origine in modo del tutto inconsapevole all’istituzione di ciò che si sarebbe trasformato per molti sport (quelli motoristici in particolare) in una manifestazione internazionale.

La "Coppa Bennett" è la più antica e gloriosa competizione aerostatica della storia. Un’iniziativa nata da James Gordon Bennett Jr, accanito appassionato di sport, che nel 1905 offre una donazione di 25mila franchi “per i più coraggiosi ed esperti piloti del mondo che si fossero contesi il Gran Premio dell’Aria”: l’equipaggio che avrebbe percorso la distanza maggiore dal decollo all’atterraggio, sarebbe stato proclamato vincitore. Ogni nazione partecipante poteva iscrivere fino a tre palloni e, in caso in vittoria, avrebbe avuto l’incarico di ospitare l’edizione successiva; il Paese che si fosse aggiudicato la gara per tre anni consecutivi, sarebbe entrato definitivamente in possesso della Coppa offrendo un nuovo trofeo per permettere alla competizione di proseguire.

Nel 1906, Parigi ne ospita la prima edizione nel suo Giardino delle Tuileries, una splendida cornice verde ubicata fra il Museo del Louvre e Place de la Concorde. Ad assistere all’evento ben duecentomila spettatori.

Ancora oggi l’appuntamento annuale con la “Coppa Gordon Bennett”, Campionato Mondiale di mongolfiere, è molto seguito: l’edizione 2018 si svolgerà questo autunno in terra svizzera, a Berna. Le più belle mongolfiere del mondo competono tra loro senza vincoli di tempo: una gara di distanza, dove vince la squadra il cui pallone arriva più lontano dal punto di partenza dopo una media di 3-4 giorni di viaggio senza sosta. Ogni equipaggio ha due piloti e decolla dallo stesso luogo, nello stesso momento e con la stessa quantità di gas degli altri.

Il guscio dei palloni è di nylon, la dimensione è di 1000 metri cubi ed è solitamente riempito di idrogeno. Una gara in cui non contano i motori: non ci sono cordoli, non c’è il grigio dell’asfalto. Solo l’azzurro del cielo, una tavolozza di colori vista dall’alto e lo spostarsi nell’atmosfera superando confini, pianure, montagne, e spesso anche il mare. Sotto gli occhi divertiti degli appassionati e lo stupore dei bambini.

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