Formula 1, GP Francia. Le novità tecniche di Red Bull per il Paul Ricard

Formula 1

Cristiano Sponton

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Vediamo nel dettaglio le novità portate in pista da Red Bull al Paul Ricard per provare a recuperare terreno su Ferrari e Mercedes. Occhi puntati sull’ala anteriore e sui generatori di vortice

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La Red Bull continua a sviluppare la sua vettura per cercare di avvicinarsi alle prestazioni di Ferrari e Mercedes. Nonostante il grosso lavoro fatto dagli ingegneri di Milton Keynes e dal motorista Renault (che sarà sostituito da Honda nella prossima stagione) il distacco della RB14 nei confronti della miglior vettura 2018, la Ferrari SF71H, è ancora i 0,053 s al chilometro che, come potete osservare dal grafico in basso, equivale ad un gap di 265 millesimi su un tracciato di lunghezza di 5 km.

Sul tracciato del Paul Ricard, lo staff diretto da Adrian Newey, ha introdotto sulla RB14 un nuovo diffusore che, rispetto alla versione precedente, è stato modificato nel canale centrale.

Oltre al diffusore sono stati modificati anche i bargeboards nella parte bassa come potete osservare dal confronto in basso. I tre generatori di vortice, indicati con la freccia verde sono stati confermati, mentre sono stati aggiunti ulteriori due generatori indicati con le frecce rosse e quello indicato con la freccia gialla è stato modificato nella forma. Questi profili aerodinamici, posizionati a valle delle ruote anteriori e appena a monte delle pance hanno la funzione di condizionatori di flusso reindirizzando i vortici d’aria turbolenta provenienti dall'ala anteriore oltre che a fungere, soprattutto nella parte bassa, da veri e propri generatori di vortici per cercare di sigillare il più possibile il fondo piatto.

Confermata, inoltre, la nuova ala anteriore utilizzata in Canada che si differenzia dalla precedente per la forma dei flap supplementari che sono chiaramente ispirati a quelli della Ferrari SF71H.

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