Formula 1, GP Belgio: l'analisi tecnica delle prove libere del venerdì

Formula 1

Cristiano Sponton

Nel doppio turno di prove libere sul circuito di Spa Francorchamps la Ferrari si è dimostrata di nuovo la monoposto di riferimento. Con un’ottima simulazione di qualifica e un buon ritmo nel passo gara. Ecco l’analisi tecnica completa del primo giorno del GP del Belgio

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In questo fine settimana si preannuncia una dura battaglia tra le due Ferrari e la Mercedes di Lewis Hamilton che non potrà contare sull’aiuto del compagno di squadra in quanto, a causa della sostituzione dell’intera Power Unit, sarà costretto a partire dall’ultima posizione in griglia. Mercedes e Ferrari si sono preparate nel migliore dei modi portando in pista la loro ultima evoluzione di Power Unit che potrebbe diventare l’arma fondamentale per ottenere la pole position nelle qualifiche di domani.

Ferrari la più veloce in entrambe le sessioni di Libere

La Rossa si conferma molto veloce su questa tipologia di tracciato. Non è una sorpresa perché la SF71H si sta dimostrando una monoposto molto completa e che riesce ad adattarsi piuttosto bene a qualsiasi circuito non soffrendo, come in passato, né delle basse temperature e nemmeno gli asfalti più caldi. Se in mattinata, seppur in una sessione poco indicativa, il miglior tempo era stato ottenuto da Vettel, nella seconda sessione il miglior crono è stato realizzato da Kimi Raikkonen che, sfruttando nel migliore dei modi le gomme Super Soft, è riuscito a precedere il duo Mercedes. Solo quinto Vettel che nel suo tentativo di giro veloce con le gomme "rosse" è finito nel traffico e non è riuscito a ottenere la miglior performance dai suoi pneumatici.

Le Red Bull sembrano non avere il potenziale per andare ad insidiare Ferrari e Mercedes su questo tracciato in quanto non sono sembrate veloci sia in assetto da qualifica che in quello di gara.

Mercedes bene con il compound duro ma ha sofferto le Ultra Soft

Se andiamo ad analizzare nel dettaglio le due simulazioni di qualifica notiamo che, con compound più duro, la Mercedes è stata la più veloce con Hamilton che è riuscito a precedere Raikkonen che disponeva di una gomma più performante. In questo fine settimana, secondo i dati di Pirelli, la differenza prestazionale tra la Super Soft e la Soft è di circa 7 decimi mentre il gap tra Soft e Media è di 0,5.

A parità di mescola il ritardo pagato da Vettel nei confronti di Hamilton è molto elevato ma sicuramente i programmi di lavoro erano diversi tra i due team anche perché la Ferrari numero 5, in condizioni di gara, si è dimostrata molto performante con il compound medio.

Con gomme Super Soft il miglior tempo è stato realizzato da Raikkonen che, come potete osservare dall’Ideal lap, è riuscito a mettere insieme i suoi migliori settori. Stessa cosa hanno fatto sia Hamilton che Bottas ma, al termine del giro, hanno pagato alcuni decimi nei confronti della Ferrari numero 7.

Se analizziamo i tempi relativi al primo tentativo di qualifica e al secondo notiamo che la Ferrari è più veloce della Mercedes sia nel primo che nel terzo settore, a dimostrazione che la Rossa sta utilizzando un assetto da minor carico che va a privilegiare la velocità di punta. Nel tratto centrale, caratterizzato da curve da media e medio alta velocità, la Mercedes di Hamilton è la più veloce. Se con il compound Soft e Medio la W09 era sembrata molto bilanciata la stessa cosa non si è notata con le gomme “rosse”. Con le SS, infatti, la W09 sembrava avere un retrotreno molto instabile specialmente in uscita dalle due curve lente, la 1 e l’ultima chicane che immette sul rettifilo principale.

Problemi di assetto che ha lamentato anche Vettel, che non è riuscito a realizzare un giro “pulito”: questo lo si può capire anche analizzando l’ideal lap, che più veloce di circa 3 decimi rispetto al best time realizzato dal pilota tedesco.

In simulazione gara molto bene la Ferrari

In situazione gara la monoposto che ha destato la miglior impressione è stata la Ferrari: veloce e performante con tutte le mescole provate.

Come spesso succede la scuderia di Maranello ha differenziato il lavoro tra i due piloti con Raikkonen che ha iniziato la simulazione di gara con le Soft per poi montare le Super Soft. Vettel, invece, è partito con le Super Soft e successivamente ha usato le medie.

Se analizziamo i passi gara notiamo che il più rapido è stato Bottas che però, come potete osservare dal grafico 2, ha realizzato uno stint troppo corto e poco significativo.

Ritmo simile tra Vettel ed Hamilton con il tedesco che ha avuto un “time attack” migliore rispetto a quello del rivale inglese che è riuscito a realizzare il suo miglior tempo al secondo giro.

Positivo anche il ritmo di Raikkonen con un distacco piuttosto limitato nei confronti dei piloti che stavano utilizzando un compound più prestazionale. Staccate, invece, le due Red Bull con Verstappen che è sembrato essere molto più veloce rispetto a Ricciardo.

Il Secondo stint è stato veramente poco indicativo perché i piloti sono stati spesso nel traffico e non hanno potuto esprimere il loro vero potenziale. Colpisce però il ritmo e la costanza che è riuscito ad avere Vettel che, con gomme medie, ha avuto il miglior passo.

Da segnalare la presenza di blistering sulle gomme posteriori di Raikkonen che comunque non dovrebbe preoccupare più di tanto gli ingegneri di Maranello in quanto, con quelle gomme, aveva già percorso 14 giri. Blistering che per altro dovrebbe essere molto ridotto per la gara di domenica grazie alla crescente gommatura della pista.

Ci si aspetta un altro GP a una sosta con i piloti che partiranno con la Super Soft per poi montare le Soft o le medie a seconda di quanto riusciranno a far durare la “rossa”. Solo Bottas potrebbe tentare una strategia alternativa partendo con la Soft e montando la gomma più performante nell’ultima parte di gara.