F1, GP Cina 2019: l'analisi delle prove libere. Mercedes e Ferrari più vicine?

Formula 1

Cristiano Sponton

I due team appaiono molto più vicini rispetto al Bahrain, dove da subito si era notato che la SF90 era più veloce rispetto agli avversari. La pista cinese mette in difficoltà le vetture che hanno sofferto di sottosterzo nei primi due appuntamenti del Mondiale rispetto a chi ha trovato nel sovrasterzo al posteriore il principale "fastidio" a Sakhir. Il GP è in diretta esclusiva su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

LA CRONACA DEL GP CINA

LA SUPER DOMENICA DI MOTORI SU SKY

Sul tracciato di Shanghai che mette a dura prova l’anteriore delle varie vetture, Mercedes e Ferrari sembrano essere, prestazionalmente parlando, molto più vicine rispetto al Bahrain dove, fin da subito, si era notato che la SF90 era più veloce rispetto a tutti i competitors. Una pista quella cinese che va a mettere più in difficoltà le vetture che hanno sofferto di sottosterzo nei primi due appuntamenti rispetto a chi ha trovato nel sovrasterzo al posteriore il maggior problema in Bahrain. Osservando la classifica finale delle prove libere 2 possiamo notare l’ottima prestazione di Bottas che è sembrato essere molto più competitivo di Hamilton il quale non ha saputo sfruttare nel migliore dei modi gli pneumatici soft. Si conferma velocissima e poco affidabile la Ferrari. Vettel è stato autore del secondo tempo dopo aver realizzato la miglior prestazione durante le Libere 1 mentre, Leclerc, non è riuscito a completare la simulazione di qualifica con le soft e nemmeno la simulazione di gara a causa di un problema alla Power Unit. Problema che è stato dovuto ad una perdita d'acqua dall'impianto di raffreddamento. Solo nella giornata di domani sapremo se la Ferrari deciderà di utilizzare una seconda specifica o se preferirà continuare ad utilizzare il motore endotermico utilizzato in questo inizio di stagione.

Ferrari ed Haas sostituiscono le centraline

Dopo i problemi di affidabilità avuti da Leclerc in Bahrein la Ferrari ha deciso di correre ai ripari per scongiurare altri spiacevoli inconvenienti. Per questo sono state sostituite le centraline (ECU) sia sulle due Ferrari SF90 e sia sulla Haas VF-19. Ricordiamo che il regolamento prevede l’utilizzo di sole due centraline in tutta la stagione e, quindi, questa sostituzione è davvero prematura anche se ancora non è ben chiaro se la specifica 1, dopo tutti i controlli del caso, potrà essere ancora utilizzata durante il proseguo della stagione.

Mercedes, nuova ala anteriore non conforme al regolamento

Dopo il grande pacchetto aerodinamico portato ai test 2 di Barcellona, alla nuova ala anteriore dell'Australia e alla nuova ala posteriore vista in Bahrain gli ingegneri anglo-tedeschi hanno portato in Cina una nuova ala anteriore. Come potete osservare dalle immagini in basso è stato modificato il profilo principale nella zona che va a collegarsi con gli endplate. Ora la forma del profilo principale è molto più arcuata e non più rettilinea come sulla precedente versione. Cambiata, inoltre, la forma dell'endplate nella zona terminale che sembra studiata per incrementare maggiormente il fenomeno dell'outwash. Mercedes continua con il proprio concetto di ala anteriore anche se, rispetto alla prima versione, sta cercando di spingere un maggior flusso d'aria esternamente agli pneumatici anteriori. 

Le verifiche della FIA

Questa versione di ala, dopo le verifiche effettuate dai tecnici della Federazione, non è stata giudicata conforme al nuovo regolamento tecnico (art. 3.6.6) in quanto gli endplate sono troppo corti. Come potete osservare dall’immagine laterale è possibile vedere una parte del flap superiore cosa che non è permessa dalle regole. Il Team anglo-tedesco per le qualifiche di domani dovrà montare la vecchia versione od effettuare le modifiche del caso per rendere questa versione conforme al regolamento.

La Red Bull

Per cercare di risolvere i problemi aerodinamici, vero problema della RB15, il Team di Mitlon Keynes ha portato in pista una nuova ala anteriore con modifiche concentrate nella zona interna dei flap supplementari dove si va a formare il vortice Y250. Questo vortice, piuttosto deleterio, è di difficile eliminazione e gli aerodinamici stanno cercando di ridurlo sfruttando ulteriori vortici che hanno la funzione di allontanare quello Y250 dal corpo vettura. Oltre ai flap supplementari sono stati modificati gli endplate dove è stata rimossa la scanalatura nella zona terminale che aveva la funzione di incrementare l’outwash dell’aria.

Analisi best sector

Se ci concentriamo sui singoli settori possiamo notare che regna molto equilibrio visto che, Red Bull è stata la più performante nel primo settore, Mercedes nel secondo e Ferrari nel terzo. Tutti i piloti hanno realizzato un tempo similare all’Ideal lap ad eccezione di Leclerc che ha dovuto abortire il suo giro veloce a causa dei problemi alla sua Power Unit. Quello che colpisce nell’analisi degli intertempi è il fatto che la Ferrari, nel terzo settore, è stata leggermente più veloce rispetto alla Mercedes e questo “stona” con quanto si era visto in Bahrain dove, la Rossa, faceva una grossa differenza sui rettifili rispetto alla vettura anglo-tedesca. Sarà interessante vedere se nelle qualifiche si vedranno prestazioni similari a quelle di oggi o se la Ferrari salendo ulteriormente di potenza sarà in grado di costruire un vantaggio più elevato nell’ultimo tratto di pista che è formato da due rettifili piuttosto lunghi. Da segnalare la ritrovata competitività della Red Bull di Max Verstappen che è riuscito a realizzare il terzo tempo a pochi decimi da Bottas. A differenza di quanto avevamo visto in Australia e Bahrain il pilota olandese è riuscito a sfruttare le gomme soft a dimostrazione che le novità aerodinamiche e i cambiamenti fatti a livello meccanico stanno dando i suoi frutti. Il distacco rimediato al termine del giro dal pilota olandese è da imputare esclusivamente al terzo settore dove si nota il divario di potenza che separa la Power Unit Honda da Ferrari e Mercedes.

 

Equilibrio anche nella simulazione di gara

Se ci focalizziamo all’analisi dei long run possiamo notare che regna molto equilibrio a dimostrazione che le prestazioni dei tre top team sono molto ravvicinate su questa tipologia di tracciato. In casa Mercedes hanno diversificato il lavoro con Hamilton che ha utilizzato nel 1° stint le gomme medie mentre Bottas si è focalizzato nel girare con le soft. Nel 2° stint Hamilton ha utilizzato le soft mentre il pilota finlandese ha girato con le hard. In casa Ferrari, girando solo con la vettura di Vettel, hanno preferito concentrarsi su un piano di lavoro standard utilizzando le soft nel primo long run e le hard nel secondo. Alla Ferrari a causa dei problemi avuti da Leclerc mancano sicuramente dati preziosi sul comportamento delle medie durante i long run.

Il ritmo migliore

Se analizziamo il passo possiamo notare che il ritmo migliore è stato quello di Bottas che è riuscito a girare sul 39 basso con un long run di 11 giri. Se ci concentriamo sull’intero stint di Vettel possiamo notare dal grafico che il passo non è stato ottimale ma bisogna considerare che, il pilota tedesco, ha effettuato un long run molto lungo (15 giri) portando al limite di utilizzo la gomma rossa con alcuni giri nel traffico. Se analizziamo lo stint di Vettel prima del “cliff” delle gomme possiamo notare che il ritmo era stato di 1:39,3 e quindi in linea con quello delle Mercedes. Buono anche il passo di Hamilton che, con un long run di 13 giri, è stato più lento di Bottas di soli 2 decimi nonostante una gomma meno prestazionale ma che, alla lunga, si è dimostrata molto più costante. Più staccato, invece, Verstappen che è stato costante durante l’intero stint ma, specialmente nei primi giri, non è riuscito ad avere dei riscontri cronometrici in linea con Vettel e Bottas. Il secondo stint è sempre poco rappresentativo perché i carichi di benzina sono diversi e dipendono principalmente dalla lunghezza del primo. In questa fase, Vettel, è stato nettamente il più veloce in pista anche grazie al minor quantitativo di benzina. Similare il ritmo di Bottas e Verstappen mentre, Hamilton, con gomme soft, dopo un ottimo time attack ha avuto un leggero decadimento prestazionale dovuto al degrado degli pneumatici.

Verso la pole

Molto difficile dire chi sarà il favorito per le qualifiche di domani anche se l’impressione è che la Ferrari abbia del margine e che ci sia la possibilità per Vettel di cogliere la sua prima pole position stagionale.

 

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