Formula 1, GP del Cina 2018: l'analisi delle qualifiche

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Ci si aspettava una battaglia Hamilton-Vettel, invece nelle qualifiche di Shanghai l'ha spuntata di nuovo Bottas. Il finlandese è stato costante sia nelle libere che nelle qualifiche. Lewis battuto di pochi millesimi Hamilton. Bene la Red Bull, nonostante un errore strategico. Il GP della Cina è in diretta esclusiva su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

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Nelle qualifiche del GP della Cina ci si aspettava una lotta serrata tra Hamilton e Vettel ed invece è spuntato Bottas che è riuscito ad ottenere la sua prima pole position stagionale. Il pilota finlandese è stato veloce e costante per tutto il fine settimana ed anche in qualifica, nel momento cruciale, è riuscito a qualificare la sua W10 davanti a tutti. Battuto di pochi millesimi Hamilton che, come vedremo successivamente, ha letteralmente sprecato la pole position perché aveva la velocità per riuscire a battere il proprio compagno di squadra. Seconda fila tutta Rossa con Vettel che ha preceduto di pochi millesimi Leclerc. La prestazione della SF90 è stata leggermente sotto le attese, non per la posizione ottenuta in griglia, ma perché non è mai sembrata in grado di mettere in discussione la prima fila Mercedes. In terza fila le due Red Bull il cui muretto, nell’ultimo tentativo, ha commesso un errore mandando in pista i piloti molto in ritardo e per questo non sono riusciti a sfruttare l’ultimo treno di gomme soft.

I top 5 partiranno con gomme medie

In Q2 le due Mercedes, le due Ferrari e la Red Bull di Max Verstappen hanno scelto di qualificarsi con le gomme medie per poter sfruttare questo compound nella prima parte della gara di domani. Questa decisione non è stata sorprendente ed è facilmente comprensibile analizzando i long run di ieri effettuati con le gomme "rosse". Come potete vedere dal grafico in basso potete notare che, tutti i piloti, hanno accusato un decadimento prestazionale molto importante soprattutto chi, ha provato questo compound con molta benzina a bordo. Non è andata benissimo nemmeno ad Hamilton che le ha montate con una vettura più scarica in quanto anche il suo degrado è stato piuttosto importante.

Da segnalare che per la Ferrari sarà un inizio di gara alla cieca in quanto, nella giornata di venerdì, nessuno dei due piloti ha simulato dei long run con questa tipologia di pneumatici. Vettel si è concentrato sulle hard e sulle soft mentre, Leclerc, pilota che doveva raccogliere dati con le medie ha dovuto rimanere fermo ai box per dei problemi alla Power Unit.

Hamilton il più veloce ma la pole è di Bottas

Prima di analizzare dettagliatamente tutti i numeri che sono emersi da queste qualifiche è giusto sottolineare che, Pirelli, dopo aver studiato i dati raccolti durante le libere, ha innalzato di 1 PSI le pressioni delle gomme posteriori. Questa piccola modifica abbinata all’innalzamento delle temperature che c’è stato tra ieri ed oggi ha provocato parecchi problemi di assetto alle varie vetture che, fin dalle FP3, hanno accusato molto sovrasterzo rispetto a venerdì. Che la pista sia piuttosto complicata lo si evince anche analizzando gli ideal lap dei to6 dove, nessuno, è riuscito ad avvicinarsi al proprio ideal lap. Osservando i vari best sector posiamo notare che, Hamilton, ha realizzato i migliori parziali in ogni tratto della pista ma non è riuscito a metterli insieme nello stesso giro.  Il pilota inglese aveva sicuramente la velocità per ottenere la pole position in quanto il suo “ideal lap” è migliore di quasi 4 decimi rispetto al “best lap”. Anche Vettel e Leclerc avevano la velocità per avvicinarsi alla Mercedes di Bottas in quanto potevano migliorare rispettivamente di 3 e 2 decimi. Se osserviamo i singoli intertempi possiamo notare che, Mercedes, ha fatto la differenza sulla Ferrari principalmente nel terzo settore che, sulla carta, era quello che doveva esaltare maggiormente le prestazioni della Power Unit made in Maranello. Questo secondo me ha una spiegazione ed è dovuto principalmente alla mancanza di carico aerodinamico della SF90 nei confronti della W10 che è fondamentale per essere veloce nel secondo settore caratterizzato da curve medio-veloci. In questo tratto di pista i piloti hanno stressato troppo gli pneumatici e questo si è fatto sentire nell’ultimo che è composto da rettifili ma anche da forti staccate e curve da trazione. 

E la Red Bull...


Nonostante l’errore strategico è da considerarsi positiva la prestazione della Red Bull RB15 visto che, Verstappen, su una pista di motore è piuttosto vicino alle prestazioni della Ferrari. Sicuramente nella gara di domani cercherà di sfruttare qualsiasi chance per riuscire a portare la sua vettura sul podio. La gara, salvo imprevisti, dovrebbe essere a singola sosta e chi partirà con le medie al pit stop monterà le hard per arrivare alla fine della gara. La soft, come scritto sopra, ha troppo degrado sia a vettura carica che anche con poca benzina a bordo.

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