F1, GP Baku 2019: l'analisi delle prove libere in Azerbaijan

Formula 1

Cristiano Sponton

Libere poco indicative a Baku, condizionate dalla sospensione prima e cancellazione poi delle FP1 a causa di un tombino divelto. Il resto della giornata si è svolta su una pista molto sporca: i team non hanno raccolto dati durante la prima sessione, quindi l'assetto meccanico e aerodinamico utilizzato è stato quello "base". GP in diretta esclusiva su Sky Sport F1 (canale 207) alle 14.10

GP BAKU, LA DIRETTA DELLA GARA

Sono state prove libere poco indicative quelle che si sono svolte sul circuito cittadino di Baku. La prima sessione, è stata interrotta dopo 12 minuti a causa tombino che si è aperto in pieno rettilineo mentre stava arrivando la Williams di George Russell e questo ha danneggiato gravemente la vettura tanto da costringere il team di Grove alla sostituzione del telaio. Le FP2 si sono svolte su una pista molto sporca e i team non avevano raccolto nessun dato durante le FP1 e quindi l’assetto meccanico ed aerodinamico utilizzato sulle varie vetture era ancora quello “base” uscito dalle loro simulazioni e che verrà sicuramente ottimizzato per le FP3 e qualifiche. Detto ciò è comunque positivo il fatto che la Ferrari si è dimostrata velocissima con entrambe le vetture fin dal primo giro di pista a dimostrazione che l’assetto scelto è già piuttosto buono e che gli sviluppi portati hanno sicuramente dato i risultati sperati.

Lewis Hamilton ha ottenuto solo il terzo tempo, staccato di oltre 6 decimi, ma la sua Mercedes è parsa ben bilanciata e sarà sicuramente in lotta per le posizioni di testa nelle qualifiche di domani. Il quarto tempo è stato ottenuto da Verstappen che ha realizzato il suo giro veloce in un momento successivo a Ferrari e Mercedes e questo ha sicuramente avvantaggiato il pilota olandese visto che la pista migliorava costantemente man mano che le vetture giravano.  Verstappen ha girato con il nuovo motore endotermico visto che, Honda, ha deciso di sostituirlo sia su Red Bull che sulla Toro Rosso dopo i problemi di affidabilità avuti da Kvyat in Cina. Oltre a garantire una maggior affidabilità il nuovo motore endotermico potrà garantire un piccolo incremento di potenza, quantificabile in circa 5 cv. Potenza extra che potrà essere sfruttata non solo in qualifica ma anche in gara per alcuni chilometri. Questa scelta fatta dal costruttore nipponico fa capire che hanno pianificato la stagione per l’utilizzo di almeno quattro motori endotermici e questo gli garantirà, nel corso della stagione, di una penalità da scontare in griglia di partenza.

Ferrari: introdotti vari sviluppi previsti per Barcellona

La Ferrari per cercare di dare una svolta alla sua stagione ha deciso di anticipare parte degli sviluppi tecnici che, inizialmente, erano previsti per il GP di Spagna. Non sembrano essere sviluppi che vanno a risolvere le criticità che abbiamo visto in questo inizio di stagione ma potrebbero comunque aiutare a migliorare il bilanciamento aerodinamico della SF90 che, per ora, non è sembrato essere ottimale. La prima modifica da segnare è concentrata nella zona dei bargeboard dalla quale la Ferrari va a ricercare un maggior carico rispetto a Mercedes proprio per compensare il minor carico generato dall'aggressiva soluzione di ala anteriore. Questo fattore è molto importante perché, così facendo, vanno a rallentare il flusso d’aria togliendogli dell’energia che sarebbe utile al funzionamento del fondo e dell’estrattore. Teoricamente meno si rallenta il flusso nella zona dei bargeboard, quindi meno carico aerodinamico si genera in quella zona, e più downforce sarà possibile generare, idealmente, al posteriore tramite il fondo vettura. Il team italiano è intervenuto sui generatori di vortice che hanno la funzione di gestire il “vortice Y250” che si stacca nella zona di collegamento tra la parte neutra dell'ala e quella interna di mainplane e flap superiori. Quindi non sembra essere una modifica che va ad aumentare il carico ma è pensata principalmente per migliorare l’efficienza che, come sappiamo, è il rapporto tra il carico generato e la resistenza all’avanzamento.

Fondo e diffusore

Sempre per migliorare l’efficienza con una miglior gestione del” tyre squirt” è stato riproposto il fondo con la presenza dei tre generatori di vortice nella zona terminale in prossimità delle ruote posteriori. Non si tratta di una vera e propria novità in quanto, questa soluzione, si era vista nei secondi test di Barcellona ma, in seguito, il team non lo aveva riproposto in nessuna di questa prime tre gare. Modificato, inoltre, il diffusore nella zona esterna per cercare di migliorare l'efficienza aerodinamica in un'area che è molto importante per la Ferrari perché, a differenza della Mercedes, continua ad utilizzare un assetto rake molto più pronunciato nonostante il cambiamento regolamentare che non aiuta sicuramente le monoposto nate con questo concetto.  

Ferrari-Mercedes: in pista con ali posteriori da basso carico

Oltre alle modifiche precedentemente analizzate la Ferrari ha portato per questo appuntamento un’ala posteriore più scarica rispetto a quella utilizzata nei primi tre appuntamenti del mondiale proprio per adattare la SF90 alle caratteristiche del tracciato. Come potete osservare dall’immagine la Ferrari ha utilizzato un’ala con profilo principale a cucchiaio dove si va a caricare maggiormente la parte centrale dell'ala, andando a scaricare invece le parti esterne che sono generatrici di deleteri vortici di estremità e quindi di quel deleterio aumento della resistenza all'avanzamento. 

Anche Mercedes ha portato in pista la sua versione a basso carico che, come potete osservare dall’immagine, è un’ala più scarica rispetto a quella utilizzata sulla SF90.

Il bordo d'uscita del flap

Questa versione di ala ha un’interessante caratteristica che è quella di avere il bordo d'uscita del flap mobile seghettato. In Mercedes, già nelle passate stagioni, hanno utilizzato questa soluzione per cercare di ritardare il distacco della vena fluida migliorando l'efficienza aerodinamica della vettura.

Simulazione qualifica

Ritornando all’analisi dei dati possiamo notare che Leclerc è stato l’unico pilota che è riuscito a scendere sotto il minuto e quarantatré ottenendo i migliori parziali sia nel primo che nel secondo settore. Queste prime due zone del tracciato sono caratterizzate da curve a 90° dove è molto importante l’inserimento in curva e la trazione. Che la Rossa sia stata veloce in queste zone della pista è un fattore molto positivo e dimostra che non stanno avendo problemi nel portare in finestre le gomme anteriori che tendono a raffreddarsi molto sul lungo rettifilo di oltre 2 chilometri. Solo nell’ultimo tratto di pista, quello più veloce, il pilota monegasco non è riuscito ad ottenere il “best sector time” in quanto gli è stato strappato dalla Toro Rosso di Albon che, sfruttando l’effetto scia, è riuscito ad essere più rapido di circa 2 decimi. Nel confronto con il compagno di squadra possiamo notare che la differenza principale, Leclerc, la fa nei primi due settori e questo sta a dimostrare che si sente molto a suo agio con la vettura rispetto a Vettel.

Mercedes nella simulazione di qualifica ha rimediato un distacco piuttosto importante e, a differenza di quello che si pensava alla vigilia, il gap maggiore è stato accusato nei primi due settori mentre, nell’ultimo, dove la Power Unit Ferrari poteva fare la differenza, il cinque volte campione del mondo è riuscito a limitare i danni nonostante l’utilizzo di una mappatura del motore piuttosto tranquilla. La vettura non è sembrata essere nervosa e per questo è lecito aspettarsi un Hamilton in lotta per la pole position anche vedendo il ritmo avuto nella simulazione di gara che analizzeremo successivamente. Red Bull, nonostante i cavalli aggiuntivi portati da Honda, non sembra avere la velocità di inserirsi nella lotta per la pole position. Per il team di Milton Keynes sarebbe già un successo ottenere una seconda fila magari sfruttando le difficoltà di Bottas che, almeno in simulazione di gara, non è parso avere la velocità del compagno di team.

Simulazione gara

Se nella simulazione di qualifica la Rossa è sembrata essere imbattibile la stessa cosa non si può dire se osserviamo i tempi ottenuti durante la simulazione di gara visto Mercedes con tanto carburante a bordo è sembrata avere qualcosa in più a dimostrazione che, nella simulazione qualifica, gli anglo-tedeschi non sembrano aver espresso il loro massimo potenziale. La scuderia di Maranello ha differenziato il lavoro con Leclerc che ha simulato con gomme soft la prima parte di gara mentre, Vettel, si è concentrato con le medie con un minor quantitativo di benzina a bordo. In questo fine settimana non succederà quello che abbiamo visto in Cina dove i piloti hanno preferito qualificarsi in Q2 con le medie. La differenzia prestazionale tra soft è media è quantificabile in circa 1,5 s ma la soft ha dimostrato di non avere nessun tipo di usura e per questo nessun si qualificherà in Q2 con la media. Se osserviamo il ritmo possiamo notare che, Verstappen, è stato molto veloce dimostrando che la Red Bull in configurazione di gara è sicuramente più competitiva rispetto alla qualifica. Hamilton ha effettuato un long run con le soft di soli 2 giri e poi è passato subito alle gomme medie. Il suo ritmo se osserviamo il grafico non sembra essere buono ma in quel momento era il pilota più veloce in pista. Che il ritmo Mercedes sia ottimo lo dimostrano i tempi di Bottas che ha girato con un passo similare a quello di Verstappen. In casa Ferrari c’è da segnalare un passo gara non buono per Leclerc mentre, Vettel, con minor benzina e gomme medie è sembrato essere più competitivo anche se, entrambi i piloti, al termine delle libere non erano particolarmente soddisfatti del comportamento della loro vettura.

La seconda parte di FP2 è stata simulata solo dai due Mercedes e da Leclerc. Anche in questa fase di libere si dimostra che il passo di Hamilton è molto competitivo sia nei confronti di Bottas che rispetto a Leclerc che nel suo unico giro lanciato non ha ottenuto un crono significativo.

Previsione impossibile

È pressoché impossibile indicare chi sarà il favorito per la pole, perché sarà fondamentale il lavoro di setup che effettueranno le varie scuderie dopo aver analizzato i dati raccolti nella giornata di venerdì. Sicuramente sarà una dura battaglia tra Ferrari e Mercedes con una Red Bull che, almeno in qualifica, sembra essere la terza forza.

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