F1, GP Baku 2019: l'analisi delle qualifiche in Azerbaijan

Formula 1

Cristiano Sponton

Decisivo l'errore di Leclerc, Bottas scatta dalla pole in Azerbaijan. Le qualifiche della Ferrari sono state salvate dalla terza posizione di Vettel. Sulla Rossa confermato il nuovo pacchetto aerodinamico abbinato all’ala posteriore a cucchiaio, ma in qualifica la SF90 sembra soffrire molto più della Mercedes l’abbassamento delle temperature della pista. Il GP di Baku in diretta esclusiva su Sky Sport F1 (canale 207): domenica 28 aprile alle 14.10

GP BAKU, LA DIRETTA DELLA GARA

Nel giorno in cui tutti gli addetti ai lavori si aspettavano la pole position di Leclerc è spuntato, a sorpresa, Bottas che è riuscito, all’ultimo giro utile, a strappare la prima posizione ad Hamilton. Il favorito Leclerc ha commesso un grosso errore durante il Q2 ed ha letteralmente stampato la sua SF90 sul muretto prima dell’ingresso nella città vecchia. Un errore piuttosto pesante quello del pilota monegasco che, durante l’intero fine settimana, aveva dimostrato che la pole position era alla sua portata in quanto era stato costantemente più rapido di Vettel. Leclerc in gara scatterà dalla nona posizione in quanto andrà ad approfittare della penalizzazione inflitta a Giovinazzi per l’utilizzo della terza centralina. Le qualifiche della Ferrari sono state salvate dalla terza posizione di Vettel che domani, scattando dal lato pulito della pista, avrà la possibilità di mettere fin da subito pressione su Hamilton. Per la gara di domani bisognerà tenere in considerazione anche la Red Bull di Max Verstappen che è riuscita ad ottenere il quarto tempo nonostante non sia riuscito a realizzare un secondo tentativo in Q3 perché è stato chiamato alle verifiche del peso FIA. Visti i risultati di queste qualifiche bisogna segnalare le ottime performance di Perez (quinto), Kvyat (sesto) e il ritorno in Q3 di entrambe le Alfa Romeo con Giovinazzi (penalizzato) che era stato più rapido di Raikkonen.

Ferrari e le gomme medie nel Q2

Le sorprese nel Q2 le ha regalate la Ferrari che ha tentato di qualificarsi con le gomme medie per poterle utilizzare nella prima fase di gara. Una scelta alquanto particolare perché non è facile comprendere i motivi che hanno spinto il muretto rosso nel prendere questa decisione, ma se lo hanno fatto avranno sicuramente avuto delle motivazioni piuttosto valide. Le gomme medie non sembravano ideali in questo momento delle qualifiche in quanto la temperatura si stava abbassando minuto dopo minuto e i due piloti della Ferrari hanno faticato molto a portarle in temperatura. Nonostante questo, prima dell’errore, Leclerc era riuscito a realizzare un ottimo crono, a soli 6 decimi dalla Red Bull di Verstappen, che gli è valso la qualificazione in Q3. Più in difficoltà è sembrato essere Vettel che, dopo la sospensione dovuta all’incidente di Leclerc, è stato costretto a montare le soft per riuscire a qualificarsi nella top 10.

Hamilton sbaglia e Bottas si prende la pole

Prima di analizzare i dati delle qualifiche è giusto sottolineare che, la Mercedes, rispetto alla giornata di venerdì ha utilizzato un setup aerodinamico più carico per cercare di portare velocemente gli pneumatici nella giusta finestra di funzionamento. Confermato, invece, su Ferrari il nuovo pacchetto aerodinamico abbinato all’ala posteriore a cucchiaio. Una Ferrari che, in qualifica, è sembrata soffrire molto più della Mercedes l’abbassamento delle temperature della pista. Si è iniziato il Q1 con ben 40°C sul tracciato e in Q3 la temperatura era di solo 27°C. Se analizziamo gli intertempi possiamo notare che Mercedes, rispetto alla giornata di ieri, ha migliorato molto le sue prestazioni nei settori guidati a dimostrazione che, l’incremento di carico, ha dato sicuramente i suoi frutti. Nel settore veloce sono stati più rapidi rispetto alla Ferrari ma questo è da imputare anche all’effetto scia che ha sicuramente avvantaggiato Hamilton e Bottas mentre ha penalizzato Vettel che è stato il primo a scendere in pista. Se ci concentriamo sui best sector possiamo notare che la pole position era sicuramente alla portata di Hamilton il quale, ha commesso un errore in curva 1 e questo gli è costato la prima posizione nonostante i "fucsia" in S2 e S3. Questo errore è da imputare all’outlap del pilota inglese che è stato piuttosto lento per riuscire a prendere spazio da Bottas e questo lo ha fatto arrivare in curva 1 con l’assale anteriore troppo freddo e non è riuscito a mantenere la corda della curva perdendo 3 decimi che alla fine si sono dimostrati fatali. Vettel, nonostante il miglior tempo nel primo settore non è riuscito ad ottenere la pole position nonostante che, nell’analisi dell’Ideal lap, aveva il potenziale per ottenere un tempo molto vicino a quello ottenuto dal duo della Mercedes. Nonostante la qualifica poco positiva la SF90 ha le sue chance in gara e sicuramente la velocità dimostrata nel settore 3 potrà diventare un’arma molto preziosa soprattutto nel caso di Safety Car che, storicamente, è sempre uscita nelle precedenti edizioni. Avrà le sue chance anche Leclerc che con un po’ di fortuna potrà sicuramente portarsi piuttosto velocemente nelle posizioni di testa e potrà contare sulle gomme soft che userà nella seconda parte di gara.

Secondo Pirelli sarà una gara a singola sosta

Secondo le simulazioni fatte da Pirelli partire con le soft o con le medie non sarà un fattore determinante. Chi partirà con le soft l'opzione migliore è quella di fermarsi al 25esimo giro; per chi si trova a centro gruppo sarà meglio “pittare” al giro 26. Tuttavia le finestre sono piuttosto ampie e per chi vorrà essere molto aggressivo potrà anticipare di molto la prima sosta fermandosi intorno al giro 15. Molto più lenta e da non tenere in considerazione è la strategia con doppia sosta

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