Formula 1, le statistiche dopo il GP d'Austria 2019: Mercedes si ferma a 10

Formula 1

Michele Merlino

Lo avevamo anticipato che questo poteva essere un circuito ferma-Mercedes. Hanno evitato il doppio ritiro dell’anno scorso, ma, per la prima volta quest’anno, non sono saliti sul gradino più alto del podio, fermandosi ad un passo dalla storia

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Per la terza volta...

Nonostante sia la dominatrice dell'era Turbo-Ibrida, la Mercedes manca per la terza volta il record di 11 vittorie consecutive, appartenente alla McLaren (1988). Quest'anno hanno perso la possibilità di eguagliare questo prestigioso traguardo senza noie meccaniche o incidenti, mentre in passato si fermarono a quota 10 in Spagna nel 2016 a causa dell'incidente tra Rosberg e Hamiltonal primo giro ed in Malesia per l'incidente tra Rosberg e Vettel al primo giro ed il guasto di Hamilton. Per la Mercedes cade anche la possibilità di eguagliare il record di vittorie ad inizio stagione, 11 consecutive (McLaren 1988): la loro sequenza di 8 in questa stagione resta comunque la seconda di sempre. Giornata sottotono anche per Hamilton: dopo 10 gare consecutive non riesce a salire sul podio.

La prima fila più giovane

Importanti segnali di ricambio generazionale: Leclerc e Verstappen stabiliscono il nuovo primato per la prima fila più giovane di sempre a 21 anni e 265 giorni. Battono il record di Australia 2008 (Hamilton-Kubica) di 23 anni e 90 giorni.

Motori Honda di nuovo vincenti

Max Verstappen ha riportato alla vittoria un motore Honda in F1 per la prima volta dal GP d'Ungheria del 2006 (Button): una vittoria che fu tuttavia favorita dalle condizioni meteo variabili, in cui era difficile indovinare la strategia di gara vincente. Per trovare un'altra vittoria Honda in Formula 1, in una gara asciutta, bisogna risalire al GP d'Australia del 1992 (Gerhard Berger, McLaren/Honda): in altre parole la Honda dal 1993 al 2019 ha vinto 2 gare (come motorista) in Formula 1 e 233 come costruttore in MotoGP. Per Verstappen è la sesta vittoria in Formula 1, tutte ottenute senza partire dalla pole: è l'unico con questo ruolino di marcia nella storia del massimo campionato. E c'è un 6 anche per Red Bull: è la 60° vittoria in Formula 1, la seconda sul tracciato di casa dopo quella dell'anno scorso.

Di nuovo Italia

Traguardo atteso a lungo quello di Antonio Giovinazzi: riporta un pilota italiano a punti per la prima volta dal 2010 (Vito Liuzzi, Corea) e sfata il tabù del numero di gara 99, mai a punti finora, al di fuori delle gare di Indianapolis.

Il secondo podio più giovane

Dopo la prima fila più giovane al sabato, alla domenica si è sfiorato il record: Verstappen, Leclerc e Bottas, con un età media di 24 anni 5 mesi e 13 giorni rappresentano il secondo podio più giovane della F1 dopo Monza 2008, quando Sebastian VettelHeikki Kovalainen e Robert Kubica avevano una media di 23 anni 11 mesi e 16 giorni.

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