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Formula 1, GP di Monza: tutto quello che c'è da sapere sul circuito in Italia

Formula 1

Cristiano Sponton

Il Circus della F1 arriva in Italia per Gran Premio di Monza. C'è grande attesa per la Ferrari che ha trovato la sua prima vittoria della stagione a Spa e cercherà di replicarsi sul tracciato brianzolo: ecco tutto quello che c'è da sapere sul circuito, gli assetti e la scelta delle gomme

IL GRAN PREMIO DI MONZA LIVE

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Dopo la prova di forza della Ferrari sul tracciato di Spa, il circus della Formula 1, si sposta in Italia sullo storico tracciato di Monza dove il Team di Maranello vorrà regalare un altro successo ai tantissimi tifosi che coloreranno di rosso il circuito brianzolo.

Il circuito

Il tracciato brianzolo misura 5793m e a differenza di quello belga lo possiamo considerare un tracciato da bassissimo carico in cui le vetture correranno molto scariche aerodinamicamente senza cercare nessun compromesso visto che tutti i settori sono piuttosto veloci. Il circuito è molto sensibile alla potenza visto che, 10 cv, equivalgono, secondo le simulazioni, a circa 0,19s al giro.  Non è, invece, molto sensibile al peso visto che 10 kg comportano una perdita al giro di 0,14 s. Il primo settore è composto da due lunghi rettifili collegati tra di loro da una variante piuttosto lenta. Per essere veloci in questo tratto di tracciato sarà fondamentale avere una Power Unit molto potente ed una vettura molto performante in trazione con un ottimo bilanciamento in frenata.  Il rettifilo principale misura 1350m e le vetture lo affrontano in 15s completamente a full gas. Il settore centrale del circuito brianzolo è senza dubbio quello più tecnico con curve “storiche” come la variante della Roggia e le due curve di Lesmo. In questa parte di pista sarà importante avere un corpo vettura che genera tanto carico aerodinamico visto che, tutti i piloti, utilizzeranno ali piuttosto scariche per essere veloci sui dritti. Anche il terzo settore è composto principalmente da rettilinei con solo due curve: La Variante Ascari e la Parabolica, una lunga curva a destra che porta, le vetture, sul rettifilo del traguardo. Settore in cui servirà tanta velocità di punta e carico per affrontare nel miglior modo possibile le curve. Oltre alla Power Unit saranno fondamentali gli pneumatici che dovranno garantire il giusto grip alla vettura. Per questo sarà importante riuscire a sfruttarli nella giusta finestra di funzionamento senza andare a portarli in overheating con conseguente perdita di grip.

Gli assetti: ali molto scariche per avere un elevata velocità massima

Il circuito di Monza è senza ombra di dubbio un tracciato da basso carico aerodinamico e quindi vedremo le vetture in pista con ali posteriori molto scariche. Più una vettura riesce a generare carico deportante dal corpo vettura e più potrà scaricare le proprie ali per avere velocità massime più elevate. L’ala mobile, su questo tracciato, è poco efficace visto le ali molto scariche che vengono utilizzate dai team. Viene utilizzata in due punti: sul Rettifilo Principale e tra Curva del Serraglio e Variante Ascari.

La power unit: molto importante MGU-H

È un circuito molto esigente per le Power Unit e sarà molto importante avere delle unità elettriche molto efficienti per non stressare ulteriormente la parte endotermica. Power Unit che, a partire dalla stagione 2017, vengono ulteriormente stressate rispetto agli scorsi anni a causa aumento della resistenza all’avanzamento e di carico deportante generato. Sarà fondamentale riuscire a generare gran parte dell'energia elettrica tramite MGU-H perché, a Monza, pur essendoci delle importanti frenate, non si recupererà tanta energia da MGU-K. Dalle simulazioni si è calcolato che, tramite MGU-K, sarà possibile recuperare 650 kj al giro, mentre, da MGU-H l’energia recuperata è stimata in circa 3305 kJ. Valori piuttosto elevati che fanno in modo che la propulsione elettrica su questo circuito vale ben 3,5 s al giro con un aumento di velocità massima di quasi 20 km/h.

I freni

Oltre ad essere una pista di motore, Monza è anche un tracciato in cui l’impianto frenante è messo alla dura prova. È un tracciato unico nel panorama del mondiale dove si raggiungono velocità di punta molto elevate con decelerazioni piuttosto impegnative. I tecnici Brembo utilizzano una scala che va da 1 a 10 per classificare l’impegno dei freni in ciascuno dei circuiti del mondiale e quello di Monza viene valutato con un punteggio pari a 8 e ciò significa che è una pista molto impegnativa per l’impianto frenante. A causa dell’elevata velocità media che comporta più raffreddamento, è necessario regolare bene la ventilazione dei freni in modo la ventilazione non sia eccessiva con la conseguenza di raffreddare troppo i dischi rendendoli meno efficaci.

Le gomme

Il tracciato sollecita le gomme sia in longitudinale in frenata che in laterale in trazione e percorrendo le curve veloci. A differenza della lunghissima pista di Spa dove gli pneumatici vengono sollecitati enormemente lateralmente, a Monza agiscono sulle gomme importanti forze longitudinali, specie in frenata e in trazione nelle due chicane. E se le velocità medie sono elevate, quelle in curva sono ragionevolmente basse, riducendo al minimo il consumo delle gomme per questo negli ultimi anni si sono viste gare a singola sosta. Per l’appuntamento belga, Pirelli, ha deciso di mettere a disposizione delle squadre le mescole C2, C3 e C4, ovvero una scelta intermedia tra la gamma a disposizione. Se le scelte per quanto riguarda i set di mescole più morbida, ovvero la C4, sono simili, vi sono invece importanti differenze nelle scelte dei treni di C2 e C3, con i team che hanno deciso di alternare il lavoro durante le libere. Molto aggressiva la scelta fatta da Verstappen e dalle due Racing Point che hanno deciso di puntare decisamente sulla “rossa” con ben 10 set. Ferrari e Mercedes, invece, hanno scelto 8 treni per pilota. Per quanto riguarda le medie, Hamilton e Leclerc ne avranno a disposizione 3 mentre Bottas e Leclerc ne avranno a disposizione 4.  Scelta inversa per la C2 (hard), dove il tedesco e il finlandese avranno un solo set a disposizione, mentre l’inglese e il monegasco due. Questo ci fa capire che, durante le FP2, verrà svolto un lavoro differenziato all’interno dei team con Hamilton e Leclerc che andranno a simulare la gara con le soft e le hard mentre Vettel e Bottas utilizzeranno la gomma rossa e quella gialla

Ferrari favorita a Monza?

La Ferrari si presenterà a Monza come la vettura da battere dopo la dimostrazione di forza che abbiamo visto a Spa. Se andiamo ad analizzare il primo e terzo settore del tracciato di Spa è innegabile che la SF90 sia stata la vettura più veloce, specialmente in qualifica, e questo fa pensare che sarà molto dura batterli su questa pista. Pista che dovrebbe esaltare le caratteristiche della Rossa che è ormai superiore a Mercedes a livello di potenza e abbinato al basso drag della SF90 la renderà la monoposto favorita anche sul circuito brianzolo. Mercedes, anche con la nuova Power Unit “Phase 3” non potrà raggiungere i livelli di potenza della Ferrari a causa dei classici problemi di raffreddamento che, fin da inizio stagione, non permettono lo sfruttamento di tutti i cavalli a disposizione. I problemi avuti in Belgio da Perez e Kubica dimostrano che sarà impossibile risolverli in questa stagione e questo è un motivo in più per considerare Leclerc e Vettel come i favoriti per il GP di Monza.