F1, GP di Monza 2019: l'analisi delle prove libere dall'Italia

Formula 1

Cristiano Sponton

Prove libere poco indicative sul tracciato di Monza, con la pioggia che ha condizionato le due sessioni del venerdì. La Ferrari si candida come favorita per la pole, ma la Mercedes è la macchina migliore nella simulazione gara

IL GRAN PREMIO DI MONZA LIVE

Sono state prove libere poco indicative quelle che si sono disputate quest’oggi sul tracciato di Monza. Sia le FP1 che le FP2 sono state disturbate dalla pioggia che hanno rallentato il lavoro di setup e di simulazione qualifica/gara che erano state programmate dai Team. La Ferrari si è dimostrata a suo agio anche sul tracciato brianzolo, nonostante le temperature della pista piuttosto basse che, solitamente, non si sposano benissimo con la SF90. Charles Leclerc è riuscito a realizzare il miglior tempo della sessione precedendo di soli 68 millesimi la Mercedes di Lewis Hamilton. I tempi realizzati dai due piloti di Ferrari e Mercedes non sono del tutto comparabili: il team di Maranello ha accelerato i tempi per scendere in pista per la simulazione di qualifica mentre, Mercedes ha colto il proprio best time dopo la leggera pioggia che era caduta su Monza. Il terzo tempo è stato ottenuto da Vettel che, come a Spa, sembra essere meno a suo agio di Leclerc. Il quarto tempo lo ha ottenuto Bottas, che è riuscito a precedere le due Red Bull di Verstappen e Albon. Il team di Milton Keynes, nonostante l’utilizzo del motore Honda evoluzione, sembra essere la terza forza in pista, con pochissime speranze di lottare con Mercedes e Ferrari. Bisogna ricordare che l'olandese però domenica dovrà prendere il via dal fondo, avendo montato la quarta Power Unit Honda.

Ferrari favorita per la pole position?

La Ferrari si candita come favorita per la pole position anche in questo fine settimana anche se, l’impressione avuta oggi è che le Frecce d’argento siano più vicine rispetto a quanto avevamo visto una settimana fa in Belgio. La SF90 si è presentata sul circuito di casa con una configurazione aerodinamica molto similare a quella utilizzate sulle Ardenne. Il pacchetto da basso carico è stato leggermente rivisto con l’utilizzo di un’ala posteriore con un profilo principale che presenta un bordo d’attacco leggermente più pronunciato e con un flap mobile con corda ridotta per diminuire ulteriormente la resistenza all’avanzamento.

La SF90 ha sofferto le basse temperature presenti in pista nella giornata odierna, infatti, la monoposto è sembrata essere troppo sottosterzante a dimostrazione che, gli pneumatici, non erano nella giusta finestra di funzionamento. Sicuramente l’innalzamento delle temperature, previsto per la giornata di domani, favorirà un miglior sfruttamento delle coperture da parte di Vettel e Leclerc. Mercedes ha risposto al team di Maranello con un’ala posteriore pensata per ridurre il drag e per garantire alla W10 una velocità massima migliore visto che, in Belgio, aveva pagato diversi km/h di gap nei confronti della Ferrari. Anche la gestione della Power Unit è sembrata essere diversa rispetto agli altri fine settimana, visto che Hamilton e Bottas hanno dato l’impressione di utilizzare un numero di cavalli maggiore rispetto a quelli usati nelle precedenti prove libere.

Se andiamo ad analizzare i singoli settori della pista possiamo notare che la Ferrari si è ben comportata nel primo e nel secondo settore mentre ha sofferto in quello conclusivo. Proprio in questo tratto di pista, Hamilton è riuscito a recuperare decimi preziosi nei confronti di Vettel e Leclerc. Se osserviamo i tempi dei due ferraristi si nota che, Vettel, nonostante il miglior tempo nel primo settore, non è riuscito a tenere il ritmo del compagno di squadra nel secondo e nel terzo e, alla fine del giro, ha pagato 2 decimi.

Nell’analisi di questi tempi dobbiamo considerare la scia che Bottas ha dato al compagno di squadra che sicuramente ha dato qualche beneficio al cinque volte campione del mondo.

Mercedes migliore nella simulazione di gara

Nella simulazione di gara abbiamo visto un comportamento similare a Spa quando, la W10, era sembrata essere superiore alla SF90. A causa della pioggia che ha disturbato anche la seconda sessione, i team, hanno modificato i loro programmi di lavoro per cercare di testare tutti i compound e raccogliere così il maggior numero di dati. Ferrari ha mandato in pista Leclerc con le soft e Vettel con le medie. Successivamente il pilota monegasco ha testato le hard mentre, il tedesco, si è concentrato sulle coperture medie. Mercedes, invece, non avendo simulato la qualifica prima della pioggia ha dovuto diversificare il lavoro tra i due piloti con Bottas che ha provato le soft ed Hamilton le medie. A parità di mescole soft, Bottas è stato più veloce di Leclerc di 3 decimi mentre, Hamilton, ha inflitto mezzo secondo a Vettel con gomme “gialle”. Positivo anche il ritmo di Verstappen che è riuscito a realizzare uno stint con un ritmo molto simile a quello di Leclerc.

Sa osserviamo il secondo grafico possiamo notare che, il degrado, sia su soft che su medie, è stato piuttosto basso. Questo dato, salvo sorprese, ci dà l’indicazione che, domani, tutti i top driver, si qualificheranno al Q3 con le “rosse” che poi utilizzeranno, pioggia permettendo, nella prima fase della corsa.

Nel secondo stint non abbiamo indicazioni del ritmo di Mercedes ma dai dati che emergono il ritmo tenuto dalle due SF90 non è sembrato sensazionale. Vettel, con soft, ha girato sullo stesso passo che Leclerc ha avuto nel 1° stint ma con un quantitativo di benzina inferiore. Stessa cosa Leclerc che con gomme meno prestazionali ma con un minor quantitativo di benzina è riuscito ad essere più veloce di un solo decimo rispetto al primo stint di Vettel.

Nella giornata di domani, visto la forza che la SF90 ha dimostrato sul dritto, è giusto considerare Leclerc e Vettel come i favoriti per ottenere la pole position. Per la gara, sarà fondamentale ottenere la prima fila tutta rossa, in modo da impostare una corsa similare a quella di Spa e regalare così una vittoria sul circuito di casa che manca dal 2010. Ma bisognerà prestare attenzione alla pioggia che, domenica, potrebbe regalarci grosse sorprese.

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