Binotto a Sky: "Mi sento fortunato ad avere due piloti come Leclerc e Vettel"

Formula 1

In esclusiva a 'Pit Walk', il team principal Ferrari ha parlato del rapporto tra i due piloti: "Nel 2020 dovremo tenere conto che Charles punterà a vincere il Mondiale. Ma Seb può ancora insegnargli qualcosa".  Il GP di Abu Dhabi è in diretta domenica alle 14.10 su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

ABU DHABI, LA CRONACA DEL GP

Ad Abu Dhabi la Ferrari è in cerca di rivincita dopo Interlagos. L'obiettivo in casa 'Rossa' è chiudere al meglio la 2019, dopo il doppio 'zero' amaro sul circuito brasiliano. Proprio su questo punto è intervenuto ai microfoni di Sky il team principal Mattia Binotto, intervistato da Mara Sangiorgio: "L’importante era parlare tutti insieme, analizzare e capire la dinamica. Quando queste cose succedono, c’è sempre qualcosa che crea tutte le dinamiche successive. Ed è su questo che dobbiamo lavorare con entrambi". Particolare importanza sul rapporto tra Leclerc e Vettel: "Loro due non devono vedere nel proprio compagno il primo avversario. Ma meglio che sia successo quest’anno, anche in vista dell’anno prossimo. Ci ha permesso di guardarci tutti negli occhi, di parlarne ed essere sicuri che non capiti più".

"A Vettel e Leclerc darei un 6,5-7"

In vista della fine della stagione, Binotto prova a dare anche i voti al suo team: "Come squadra penso che sia un voto sicuramente positivo. Credo un 8, la squadra è cresciuta nello spirito, nella capacità di reagire e rimanere uniti nelle difficoltà. E ovviamente nello sviluppo della macchina". Il team principal valuta anche l'annata dei due piloti: "Anche ai piloti darei comunque un voto positivo, un 6.5-7. Charles era alla prima stagione con Ferrari, un anno non banale, complicato, con molta pressione, per un ragazzo così giovane. Ha dimostrato di maturare, di essere veloce, di commettere pochi errori nel corpo a corpo. Credo che in gara debba migliorare nel decidere il ritmo e l’usura delle gomme, in questo Vettel è ancora più avanti rispetto a lui. Quindi per lui voto sicuramente positivo. Per Seb altrettanto. Qualche errore di troppo, ma credo sia stato stimolato da Charles. Un inizio non scontato, non facile. Poi la confidenza è migliorata, anche con lo sviluppo della macchina. Parte a volta davanti a Charles in qualifiche ed è più veloce in gara". Come ultimo, Binotto deve anche dare un voto a se stesso: "Difficile fare un’autovalutazione. Stagione non scontata. Iniziare nel vivo da gennaio credo non sia banale. Tecnicamente credo che non possiamo essere soddisfatti della vettura, per come è iniziata la stagione e per i problemi di affidabilità che abbiamo avuto. Voto positivo, credo, per la gestione della squadra e dei piloti. Ma credo che per me sia stato un anno soprattutto importante per imparare".

"Vogliamo far rivivere il mito del Cavallino"

Intervenuto a 'Pit Walk', ospite di Federica Masolin, Davide Valsecchi e Carlo Vanzini, Mattia Binotto è andato ancora più nel dettaglio nelle sue valutazionI: "Il rilancio è nei nostri obiettivi. E' stata una stagione dura, combattuta. Gli avversari sono molto forti".

Come giudichi questo 2019?

"E' stato il mio primo anno da team principal, molto intenso. Non scontato, con tante nuove cose da fare. Salire nel ruolo da gennaio con un team da ricreare. Un inizio di stagione difficile, piloti da gestire. Temi tecnici, legali. Un anno a tutto tondo. Sono contento di quello che abbiamo fatto, la squadra sta crescendo per gestione e sviluppo. Credo che sia una buona base".

Cosa avete imparato dalla stagione che sta per chiudersi?

"Abbiamo avuto una conferma. Serve una macchina migliore per vincere. Per ora abbiamo una macchina non abbastanza veloce e inaffidabile. Credo che degli avversari così forti, da quando sono in F1, non li ho mai visti. Ci stiamo attrezzando. Come risorse e investimenti stiamo crescendo. Ci vuole tempo per mettere insieme la squadra e migliorare la macchina. Sono contento, siamo una squadra giovane. Io sono un nuovo team principal, Charles è un nuovo pilota. Tutti siamo cresciuti molto. Che siamo il flop è inutile contestarlo, se questo è il giudizio della gente lo accettiamo. Abbiamo fatto diverse pole e qualche vittoria, credo che nel complesso qualcosa di buono lo abbiamo fatto".

Un giudizio sui due piloti Ferrari.

"Credo che siamo fortunati ad avere i piloti che abbiamo. Charles è giovane, un importante invesimento per noi, che sono sicuro che scriverà pagine di storia. E ha già ottenuto grandi risultati. Dall’altra parte c’è Seb, che è cresciuto anche perché stimolato. E sotto questo aspetto mi sento il team principal più fortunato per avere loro". 

Sentite forte la responsabilità del marchio Ferrari?

"Il nostro primo obiettivo è rianimare il mito del Cavallino. La Ferrari è capace di far rivivere emozioni importanti".

Il confronto con la Mercedes è sempre molto duro. 

"Per vincere serve una macchina migliore, più affidabile. Loro arrivano da stagioni in cui sono cresciuti. Anche se i nostri problemi di quest’anno non sono tutti dovuti a questo. Ma vincere serve sempre a rinforzarsi".

Il concetto per rendere la vettura più forte in gara?

"Noi quest’anno siamo troppo lenti in curva, ci manca carico aerodinamico. Così degradiamo le gomme, e siamo più lenti. Una modifica su questo potrà aiutarci sul passo".

Nel 2020 vedi ancora la Mercedes come favorita?

"Noi lavoriamo per aggiungere carico, loro per essere più efficienti. Vedremo chi avrà scelto la strada giusta. Chiaro che uno se aggiunge carico porta anche resistenza. Poi servirà il bilanciamento giusto. Non vince chi raggiunge 1000 cavalli, ma chi ci arriva per primo".

E’ importante metabolizzare la sconfitta?
"Fondamentale. Capire l’errore per poter imparare è importante, ma anche bello. La squadra sta imparando dai problemi affrontati".

Come si fa a vivere al massimo un Mondiale già perso?

"Non si può spiegare. Tutti sanno perché sono lì e cosa devono fare. Ovvio, poi bisogna tenere alta la concentrazione, capire se lavora su questa stagione o sulla prossima. Emozioni come quelle di Monza ti spingono a fare sempre di più. Non bisogna mai mollare, ma lavorare sodo, affidare a tutti le proprie responsabilità. Noi non lavoriamo ma viviamo in Ferrari. Senza passione dovremmo riconsegnare il cartellino e andarcene".

Prima parlavi di compiti politici.

"Come la definizione del 'Concorde Agreement'. Sono accordi commerciali e inerenti alla governance. Sono tanti fronti sotto i quali lavorare. Qualche settimana fa abbiamo solo accettato alcun regolamenti sportivi, ma la parte di governance è tutta da definire"

Nel 2020 immagini un rapporto tra i due piloti più paritario fin dall’inizio?

"Quest’anno era il primo di Charles, nel 2020 avrà un anno in più alle spalle, e terremo conto che punterà a vincere il Mondiale. Ma mi aspetto una situazione diversa su tutto a inizio anno rispetto al 2019".

Un commento dopo le prime due sessioni di prove libere ad Abu Dhabi?

"Oggi i piloti stanno cercando di capire la macchina, con errori che il venerdì possono capitare. Le Mercedes qua sono sempre state veloci. Abbiamo margini di crescita, nulla è scontato".

Credete nel terzo posto nel Mondiale di Charles?

"E’ doveroso farlo. Con un pilota e una macchina come questa è un obiettivo da puntare"

La qualità che più ti ha stupito di Leclerc?

"La sua fame di vittoria. Entra in macchina per essere sempre davanti, dal venerdì alla domenica. In Belgio è stato sempre davanti, fino alla prima vittoria".

Dall’altra parte, la qualità più importante di Vettel?

"Nella gestione della gara ha ancora molto da insegnare".

E la qualità più importante di Mattia Binotto?

"Più di Binotto, vorrei parlare dei nostri tifosi, che mi hanno ancora stupito. La passione che hanno e il supporto che ci hanno fatto arrivare".

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