Formula 1, Sky Spy: la primavera di Sebastian Vettel

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Alla vigilia della sua quattordicesima stagione di Formula 1, Vettel parte con due obiettivi: la classifica 2020 e la pianificazione del suo futuro in pista

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Dopo tredici anni di Formula 1 che hanno portato 4 titoli Mondiali, 53 vittorie in Gran Premi e 57 pole position, Sebastian Vettel sa che il suo futuro 'da corsa' si deciderà nelle prime sei gare della stagione che si appresta ad iniziare. Oggi è difficile prevedere se saranno Mercedes, Red Bull o Ferrari a scattare al meglio nella prima parte di stagione, o anticipare sorprese e delusioni di un Mondiale che si preannuncia combattuto, ma siamo certi che le indiscrezioni e le ipotesi sul futuro di Vettel terranno banco fino a quando non sarà lo stesso tedesco a comunicare la sua decisione, forse condizionata da fattori esterni o forse no.

Le esigenze del mercato

Ne abbiamo parlato con un pilota che questa situazione l'ha vissuta anni fa: "Perché a registratori spenti? Perché queste valutazioni possono essere strumentalizzate, e mica solo in Formula 1, ma un po' in tutti gli sport. C'è una parabola, e per quanto si fatichi tantissimo nel riuscire ad arrivare al vertice di una competizione, non immaginate quanto duro sia riuscire a restarci nel tempo". Ma Vettel in che punto è di questa 'gaussiana'? “È ancora in cima, ma il tempo stringe, ed il suo 2019 lo ha costretto a dover dare una risposta nella prima fase del 2020, perché i top team vogliono firmare i contratti prima della pausa estiva, e visti i tempi che richiede la definizione dei dettagli, la decisione viene presa intorno al mese di giugno, se non prima".

Ipotesi n.1: avanti con la Rossa

"Ipotizziamo tre scenari, che poi alla fine sono quattro: Vettel a Maranello può restarci in due modi - chiarisce il nostro interlocutore - ovvero da top-driver, ma per concretizzare questa opportunità serve una super partenza di Mondiale, con un Seb capace di ridimensionare Leclerc. Allora potrebbe avere carte interessanti da giocare. Se non sarà così, credo che potrà comunque avere la possibilità di restare alla Ferrari, ma con un ruolo (e soprattutto uno stipendio) molto ridimensionato rispetto a quello attuale. Qui è questione di orgoglio, perché Vettel può permettersi tranquillamente di correre 'accontentandosi' di 10 milioni a stagione, anzi, diciamolo: potrebbe anche correre gratis, a rimborso spese! Ma come può essere accettata da un pilota una riduzione del 60 o 70% dello stipendio? I campioni non soffrono di carenze di autostima, altrimenti non sarebbero diventati campioni".

Vettel, 2019
GP Abu Dhabi 2019 - ©Getty

Ipotesi n.2-3: niente più F1

Scenario numero 2, che poi è il 3. "Si ferma. Addio ad una Formula 1, terminando una carriera che tanto gli ha dato nella prima parte per poi rivelarsi molto meno generosa nella seconda. Uno stop, un reset, e poi chissà, sparire per sempre o ritrovarsi in altre categorie, forse a Le Mans, chissà. Onestamente in questo caso è davvero difficile da immaginare".

Vettel 2020
Vettel a Kitzbuehel, gennaio 2020 - ©Getty

Ipotesi n.4: addio, Ferrari

Ultimo scenario: "Seb saluta, ma i suoi amici a Maranello, non la Formula 1. Alternative? Lo so che voi immaginate un ritorno in Red Bull, o un duello con Hamilton in Mercedes. Io la vedo diversamente, e credo in una sfida diversa: Seb che da fiducia all'amico Andreas Seidl e accetta la scommessa McLaren. I due si conoscono dal 2007, quando Vettel approdò alla squadra test della BMW-Sauber e Siedl era il suo ingegnere di pista. Ovviamente per Seb ci sarebbero meno soldi, ma anche meno stress e poi ricordatevi che tra dodici mesi vedremo in pista monoposto completamente nuove, e nel caso McLaren ci sarà anche il ritorno alla power unit Mercedes. Sarebbe una scommessa, certo, ma credo molto meno azzardata di quanto si è portati a credere oggi".

Vettel, 2007
Vettel nel 2007, anno in cui approdò nel team BMW-Sauber con Siedl come ingegnere di pista - ©Getty

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