Formula 1, l'Alpha Tauri si presenta: le parole di Gasly e Kvyat

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In occasione dell'unveiling dell'ATO1 a Salisburgo, i due piloti hanno mostrato le proprie ambizioni. Gasly: "Ho imparato molto nel 2019, dobbiamo continuare a spingere". Kvyat: "Continuerò a lavorare, voglio migliorarmi il più possibile". I test di Barcellona in diretta esclusiva su Sky Sport F1 dal 19 al 21 e dal 26 al 28 febbraio 

L'Alpha Tauri prende ufficialmente vita nella serata di San Valentino. A Salisburgo l'ex Toro Rosso ha svelato la macchina con cui affronterà il Mondiale 2020, il primo dopo la nuova denominazione. Si tratta dell'AT01, la monoposto con cui i due piloti, Pierre Gasly e Daniil Kvyat, cercheranno confidenza fin dai test di Barcellona (dal 19 al 21 e dal 26 al 28), in diretta esclusiva su Sky Sport F1.

Gasly: "Sarà un anno entusiasmante"

Pierre Gasly arriva a questa stagione dopo una stagione altalenante, ma chiuso in crescendo: "Il 2019 è stato un anno interessante, sono successe tante cose, a livello professionale e personale. Sento di essere cresciuto e di aver imparato tanto. Aver conquistato quel secondo posto in Brasile è stato il miglior modo di chiudere la stagione. Sono contento per come abbiamo lavorato e per come sono andate le cose. E ora mi sento entusiasta per la nuova stagione, che vorrei iniziasse allo stesso modo in cui si è conclusa la scorsa". Gasly punta anche sulla crescita del team: "Sicuramente, dato gli uomini sono praticamente gli stessi di prima, tutti sono molto motivati e concentrati nel fare bene e lo si riesce a sentire in tutta la factory. Sono tutti molto entusiasti della vettura 2020 e si vuol fare anche meglio dell’anno passato". Nel 2019 lo sviluppo della vettura è stato portato avanti per tutto il corso della stagione: "Per me è un po’ difficile valutarlo, perché sono arrivato in squadra a metà stagione. Ma in generale è vero che, tra me e Daniil, abbiamo raccolto regolarmente punti nella seconda metà del campionato. Credo che il modo in cui la squadra sviluppi la vettura sia migliorato, così come i metodi di lavoro e l’approccio al weekend di gara. Per il 2020 siamo sulla buona strada, ma dobbiamo aspettare e vedere come andranno i test pre-stagionali. Detto questo, la dinamicità con cui abbiamo lavorato lo scorso anno ha influenzato positivamente le performance e credo che potremo continuare così”.

Il francese poi parla anche della sua crescita personale: "C’è sempre qualcosa da imparare. Quella che sta per iniziare sarà solamente la mia terza stagione in Formula 1. Mi sento più preparato rispetto allo scorso anno, dato che ho un po’ più di esperienza. Sul finire della stagione, insieme al team abbiamo trovato il modo di capirci a vicenda e tirare fuori il massimo dal nostro pacchetto. Dobbiamo continuare a spingere e sarà importante essere costanti, cercare di segnare punti per tutta la stagione. Dobbiamo cogliere ogni opportunità, proprio come abbiamo fatto lo scorso anno. Quello che ha fatto la Honda lo scorso anno è davvero impressionante, a cominciare dalla loro prima vittoria da quando sono tornati in F1 nel 2015. Tutto il loro duro lavoro svolto con impegno negli ultimi anni è stato premiato. Per me, conquistare quel podio è la dimostrazione che la Honda ha parecchio merito nell’averci aiutato a cogliere diverse opportunità. Hanno continuato a lavorare duro per darci ancora più potenza e questo è molto incoraggiante. Lavorare con loro è fantastico, condividiamo gli stessi obiettivi e tutti danno il massimo".

Quella 2020 sarà la stagione più lunga di sempre in F1: "Adoro correre e mi rende felice, quindi sarà un anno entusiasmante. È vero, sarà una stagione molto impegnativa, ma ci vedo un’opportunità in più per fare bene. Adesso voglio solo iniziare. Sono impaziente!".

In chiusura, una battuta anche sul cambio di nome del team: "Una delle tante ragioni per cui ho deciso di trasferirmi a Milano è che mi piace molto la moda, quindi sono più che felice di collaborare con AlphaTauri. Non vedo l’ora di vedere e indossare il nuovo team kit, sono certo sarà un grande passo avanti in termini di qualità, vestibilità e comfort. Conosco il marchio e il suo approccio, quindi non posso che essere entusiasta. Per la squadra è l’inizio di una nuova storia ed è un piacere farne parte fin da subito. Il team rimane lo stesso, quindi sarà importante per AlphaTauri iniziare con il piede giusto. Ci aspetta qualcosa di entusiasmante".

 

Kvyat: "Voglio migliorare il più possibile"

Come Gasly, neanche Daniil Kvyat riesce a nascondere la propria adrenalina: "Sono entusiasta all’idea di tornare a correre. Questo sarà il mio sesto anno in Formula 1 ed è una sensazione fantastica. In sostanza, il team rimane pressoché lo stesso, mentre il nome è cambiato in AlphaTauri. Cambierà il look della macchina e delle divise del team, ma tecnicamente la AT01 è un’evoluzione della STR14 dello scorso anno, che si era già ben comportata. Avendo questo come punto di partenza, il nostro obiettivo è migliorare il più possibile". Quali sono gli obiettivi del pilota russo in vista del 2020?: "Niente di particolare. Si può sempre progredire, quindi continuerò a lavorare per essere un pilota migliore e cercherò di ottenere altri bei risultati per la squadra, così da puntare a una buona posizione in campionato. Il 2019 è stato un anno positivo per me, con dieci piazzamenti a punti e un podio a Hockenheim. Certamente è una stagione da ricordare, ma c’è ovviamente margine per poter fare ancora meglio. Direi che non mi sono prefissato obiettivi specifici per quest’anno, voglio solo continuare a fare quello che ho già fatto, ma ancora meglio". E a chi gli parla di un possibile arrivo nella top5, Kvyat risponde che "si cerca di fare sempre meglio rispetto alla stagione precedente. Ma considerando quanto è serrata la battaglia nel gruppo centrale e non sapendo se e come gli altri sono migliorati, è decisamente difficile fare previsioni. Mi aspetto grande spettacolo in pista e noi vogliamo essere i migliori di quel gruppo. Faremo del nostro meglio a ogni gara e questo ci porterà a vivere una stagione competitiva, come quella dello scorso anno".

Si prospetta un 2020 molto intenso, con 22 gare e 7 weekend in back to back: "Dovrebbe essere una stagione entusiasmante, sia per i fan sia per noi piloti. Lo scorso anno ci sono state molte gare movimentate. E con distacchi molto contenuti, sia davanti sia a centro gruppo: può davvero succedere di tutto. Spero che questo trend continui, perché per noi si potrebbero presentare delle buone opportunità per fare molti punti. Vedremo come sarà la gestione di 22 gare, questa sarà la stagione più lunga nella storia della F1". Ci sono anche due nuovi appuntamenti, in Vietnam e Olanda: "Non vedo l’ora che arrivino queste gare. Ho corso a Zandvoort ai tempi della Formula Renault 2.0 e sarà bello poterci tornare. Quello del Vietnam sembra un circuito molto interessante, mi aspetto qualcosa di simile a Baku. E come su ogni tracciato cittadino, può succedere di tutto".

A 25 anni, Kvyat è in un momento importante della propria carriera: “Penso che io stia lavorando duramente per arrivare al mio top. Ogni anno trovo sempre qualcosa di nuovo su cui concentrarmi per poter migliorare, è una costante evoluzione personale. Sento che lo scorso anno è stato positivo sotto il profilo personale, per capire cosa funziona per me e cosa no. Dal punto di vista delle prestazioni, sono sempre abbastanza contento di ciò che riesco a tirare fuori dalla vettura, ma penso sia molto difficile poter identificare il proprio apice. Continuerò a lavorare sul miglioramento personale come pilota e cercherò di ottenere quanti più risultati positivi possibile".

Una chiusura sulla possibile rivalità con il compagno di team, Gasly: "L’anno scorso ho avuto due compagni di team durante l’anno ed entrambi si sono dimostrati veloci. Pierre è un pilota molto competitivo e veloce, quindi è ovvio che mi aspetto che saremo vicini".

 

 

 

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