Formula 1, GP Austria (Stiria) review: Hamilton migliora con il tempo

Formula 1

Michele Merlino

Tutto tranquillo per Lewis, se per tranquillo si può definire un giro di un secondo e due decimi più veloce della concorrenza: il campione del mondo è come un liquore pregiato, migliora con il passare del tempo

STIRIA, LE PAGELLE

Hamilton è come un liquore pregiato: migliora con il tempo. Fino al 2016 infatti non era mai riuscito a staccare il secondo in qualifica di un secondo e due decimi, poi, qui in Austria nel 2016, il primo exploit. In una qualifica bagnata infligge 1”363 a Hulkenberg, per migliorarsi poi a Monza nel 2017: 1”478 a Stroll.

Il giro magico

Nel Sabato del GP di Stiria, Hamilton ha lasciato Verstappen a 1”216: un’impresa ingigantita dal fatto che l’olandese per inseguirlo si è girato, e dalla posizione di Bottas, che a parità di macchina si è beccato 1”428. Hamilton, se vuole tentare l’impossibile, può mirare all’impresa del suo compagno di team Nico Rosberg, che a Silverstone nel 2014 lasciò Vettel a 1”620, sempre in una qualifica sul bagnato: il gap più elevato per una pole nell’era Power Unit. In quell’occasione Lewis commise un errore e si fermò a 3”466 da Nico.

La coppia più

L’aggettivo che segue è a scelta: la scorsa settimana Hamilton e Bottas sono diventati i primi compagni di team che assommano 100 pole in carriera, mentre questa settimana hanno eguagliato le coppie Schumacher/Barrichello e Schumacher/Massa per un altro primato, quello delle vittorie in carriera. Hamilton e Bottas ora assommano 93 vittorie (85 Lewis, 8 Valtteri), le stesse di Schumacher e Barrichello dopo il GP degli USA 2005 (84 Michael, 9 Rubens) e le stesse di Schumi e Massa dopo Brasile 2006 (91 Michael, 2 Massa). Nella storia della Formula 1 non ci sono altri casi di compagni di team che assommino altrettanti successi.

mercedes

Il punto sulla Ferrari

E’ stato un GP talmente difficile per la Ferrari, che anche dal punto di vista numerico si fa difficoltà a trovare delle ricorrenze su quanto accaduto nel GP di Stiria. L'ultimo GP in cui la Ferrari non si era qualificata nelle prime 9 posizioni (penalità escluse) ed entrambi i piloti si erano ritirati per incidente era Australia 2006: Schumacher 10° in griglia e ritirato per testacoda al 33° giro e Massa 15° in griglia e ritirato per incidente al primo giro. Il botto al primo passaggio ovviamente riporta subito alla mente il GP di Singapore del 2017, quando un Vettel partito in seconda marcia strinse Verstappen, che si trovò a sandwich con l’altra Ferrari, quella di Raikkonen, partita invece in modo splendido: alla prima curva entrambi i piloti Ferrari finirono fuori causa.

Il motore che non va

Fuori le due Ferrari, i superstiti motorizzati Ferrari si sono trovati in fondo alla classifica: dietro a loro solo un Gasly vittima di un contatto al primo giro e le derelitte Williams. Le due Haas e le due Alfa si sono classificate appena fuori dai punti: dall’undicesima alla quattordicesima posizione. Questo risultato pone fine ad una sequenza di gare a punti per i propulsori del Cavallino iniziato in Brasile nel 2015 e durata per 86 gare. La Mercedes, per contro, porta i suoi motori a punti per la 219^ gara consecutiva (l’inizio in Cina, nel 2008) e mirano decisi al record assoluto della Ford, che grazie al Cosworth andò a punti in 228 gare consecutive da Canada 1967 a Olanda 1983, quando i punti erano appannaggio solo dei primi 6 al traguardo.

McLaren si fa notare

Ancora sugli scudi la McLaren, questa volta con Sainz, terzo in griglia e autore del giro veloce in gara, il primo della sua carriera. Norris aveva registrato il passaggio più veloce la settimana scorsa e per trovare altri due giri veloci McLaren “back-to-back”, bisogna andare indietro addirittura di 9 anni, nel 2011, quando infilarono una sequenza da tre a Monza, Singapore e Suzuka con i campioni del mondo Hamilton e Button alla guida. Norris è terzo nel mondiale alla seconda gara di campionato. Alla prima era già successo nel 2014 con Magnussen e Button, 2° e 3° dopo l'Australia, ma per trovare una McLaren al terzo posto del mondiale al secondo round (o successivo), bisogna andare indietro al 2012... E’ ancora presto, anche perché si è corso in un solo circuito, ma sono tutti indicatori che riportano indietro la lancetta agli anni in cui la McLaren era in grado di giocarsi i podi e le vittorie: uno stato di forma che a Woking non vedevano da tempo.

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