F1, GP di Russia 2020: l'analisi delle prove libere a Sochi

Formula 1

Cristiano Sponton

La Ferrari ha portato a Sochi qualche modifica all'ala anteriore e posteriore, con Vettel che sembra avere un buon bilanciamento grazie al maggior carico aerodinamico. Le Mercedes sono inarrivabili sul passo gara, anche se c'è l'incognita gomme. GP Russia alle 13.10 di domenica in diretta su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

GP RUSSIA, LA DIRETTA DELLA GARA

La Mercedes si conferma il team da battere anche in Russia. Bottas è stato il più veloce sia nelle prove libere 1 che nelle prove libere 2 e con questi risultati arriva in qualifica come il favorito anche se mai dare per vinto il campione del mondo. La Mercedes ha letteralmente fatto il vuoto visto che Ricciardo, terzo classificato, è staccato di oltre 1 secondo. La Renault sembra essere molto competitiva in questo fine settimana sia a livello di vettura (Renault R.S 20) sia come Power Unit visto anche le prestazioni di McLaren con Sainz e Norris al quarto e quinto posto.

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Sesto posto per la Racing Pont di Perez che, a differenza del compagno di squadra, non sta utilizzando gli sviluppi portati al Mugello (fiancate, prese freni) e nemmeno quelli introdotto in questo fine settimana (ala anteriore). Stroll con la RP20 aggiornata lo troviamo solo in posizione diciassette a causa di un errore nel suo giro lanciato con gomme soft. Il canadese, però, è parso molto competitivo nel passo gara, segno che la Racing Point ha ambizioni di podio. Delude la Red Bull con Verstappen settimo e Albon dodicesimo. La RB16 non si è adattata perfettamente alle caratteristiche del tracciato e i piloti hanno faticato molto nel trovare il giusto bilanciamento.

 

Come è stata la sessione della Ferrari?

La Rossa è scesa in pista a Sochi con dei piccoli sviluppi aerodinamici sull’ala anteriore (interventi di micro-aerodinamica) e sugli endplate dell'ala posteriore con l’obiettivo di trovare maggior downforce diminuendo i vortici di estremità. Questi interventi non sono sicuramente sufficienti a far ritrovare competitività a questa vettura che va completamente riprogettata se la Rossa vuole tornare a lottare per le vittorie e per il podio. A livello di performance l’obiettivo per le qualifiche di domani sarà sempre il solito e cioè portare almeno una vettura in Q3. Nonostante l’ottavo posto di Leclerc e il decimo di Vettel la cosa non sarà cosi semplice visto che ci sarà la risalita in classifica di Stroll. Come comportamento in pista la SF1000 è parsa avere un buon bilanciamento soprattutto con Vettel che, a differenza di Leclerc, ha usato un carico aerodinamico maggiore. Se osserviamo i best sector nella tabella in basso possiamo notare che non ci sono punti dove la SF1000 va bene e altri dove va male. Nel primo settore Leclerc visto il minor carico “contiene” il gap da Bottas (decimi) mentre Vettel paga 8 decimi. Nel secondo settore Leclerc paga altri 6 decimi e Vettel 8. Nel terzo, quello guidato e composto da tante curva a 90°, Leclerc paga da Hamilton 8 decimi e Leclerc 7 decimi. Alla fine del giro la differenza cronometrica tra i due piloti Ferrari è stata di 1 decimi ma, Leclerc, avrebbe potuto abbassare ulteriormente il tempo usando la mappatura Engine 2 (ha usato Engine 5) che invece è stata sfruttata dal tedesco.

 

Hamilton sbaglia nel suo giro lanciato

Se analizziamo dettagliatamente i best sector possiamo notare che, Mercedes, fa il vuoto su tutti i competitors in tutti i settori della pista. Osservando l’ideal lap possiamo notare che ilo miglior tempo era alla portata di Hamilton ma, nel suo giro buono, ha commesso un errore in frenata che gli ha creato delle forti vibrazioni agli pneumatici soft. Il pilota inglese aveva la possibilità di migliorare il suo tempo di oltre mezzo secondo. Va detto che, anche Bottas, nel suo giro veloce non è stato perfetto nel terzo settore e questo lo si evince dal suo best sector che è superiore a quello di Hamilton di ben mezzo secondo. Nelle qualifiche di domani sarà una dura battaglia tra i due anche se, Bottas, ha delle grosse chance di ottenere la pole position visto che, quella di Sochi, è un tracciato dove storicamente è riuscito a stare spesso davanti ad Hamilton.

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Mercedes al top anche nel passo gara

Prima di analizzare i passi gara concentriamoci sugli pneumatici per capire se qualcuno domani avrà la possibilità di qualificarsi con le medie. Secondo i dati Pirelli sarà complicato riuscire a terminare la gara con una sola sosta utilizzando la strategia soft -medie. La sosta aggiuntiva su questa pista è molto penalizzante anche perché il limite in pit lane è di soli 60 km/h. Proprio per questo motivo i team più competitivi potranno cercare di qualificarsi in Q2 con la medie. Mercedes ha sicuramente il potenziale per farlo ma la scelta non credo sarà così scontata visto che potrebbe creare dei grossi problemi in partenza. Quindi il team anglo-tedesco potrebbe optare per la soft cercando di gestirla molto in gara per cercare di allungare al massimo il primo stint. Hanno un grosso vantaggio e quindi possono anche permettersi questo. Per gli altri sarà piuttosto difficile riuscire a qualificarsi con le medie. Se analizziamo gli stint fatti con le soft non si notano dei grossi problemi nei tempi sul giro. Il pilota che ha realizzato il maggior numero di giri è stato Sainz che non ha accusato grossi segni di degrado e usura.

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Nel primo stint tutti i piloti analizzati hanno utilizzato le soft ad eccezione di Hamilton che si è concentrato sulle medie. La scelta di Hamilton è stata dettata dal bloccaggio avuto nel giro veloce che gli ha creato grossi problemi di vibrazione e per questo ha deciso di utilizzare il compound “giallo”. I passi gara ci dicono che Mercedes è la più veloce con Verstappen che, almeno sul ritmo gara, sembra essere la terza forza in pista. Nei team di centro classifica sembra esserci una gran lotta con Racing Point, Ferrari, McLaren e Renault molto vicini.

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Nel secondo stint quello che è balzato agli occhi di tutti è la bontà della gomma hard che si è dimostrata molto veloce e costante. Il grafico in basso mostra i crono realizzati da Bottas che è stato il pilota che ha effettuato il maggior numero di giri con la mescola più dura.

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Il passo gara ci mostra una situazione analoga a quella descritta nell’analisi del primo stint. Mercedes è la più veloce con Verstappen terza forza ma molto staccato dal duo Bottas-Hamilton. Sui conferma un grande equilibrio tra i team di centro classifica con Renault e Racing Point che sembrano avere qualcosa in più rispetto a McLaren e Ferrari.

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