F1, GP Bahrain 2020: l'analisi delle prove libere da Sakhir

l'analisi

Giornata complicata per la Ferrari, che ha evidenziato mancanza di velocità su una pista come quella di Sakhir. Con le gomme medie, però, il passo della Rossa sembra essere decisamente migliore. Il GP del Bahrain in diretta domenica su Sky Sport F1

GP BAHRAIN, LA DIRETTA DELLA GARA

Dopo il Gp della Turchia dove i piloti hanno faticato a mandare in temperatura le gomme, il Gp del Bahrain rappresenta un’altra sfida molto importante ma con il problema opposto. Il tracciato “nato” nel deserto va a stressa molto gli pneumatici specialmente quelli posteriori e, gli ingegneri, dovranno combattere per tutto il fine settimana con l’overheating delle gomme posteriori. Questo fattore è sicuramente un vantaggio per la Mercedes W11 che dopo anni di sviluppo è riuscita a correggere uno dei suoi punti deboli e, allo stato attuale, è la miglior vettura nello sfruttamento degli pneumatici. Il Bahrain esalta anche la potenza della Power Unit, quindi, non sorprende vedere Lewis Hamilton davanti alla Red Bull di Verstappen in queste prove libere 2. Tra i team di centro classifica quella che sembra aspirare alle migliori posizioni è sicuramente la Racing Point che, sia nella simulazione di qualifica che in quella di gara, sembra avere del margine su McLaren, Renault e Ferrari. Per la scuderia di Maranello è stata una giornata molto sofferta su una pista che sta mettendo in luce le lacune di motore di questa SF1000.

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Hamilton durissimo con Pirelli: “Preferirei mantenere le vecchie gomme, se è tutto quello che hanno”

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Durante le Prove Libere 1 e nella prima parte delle Libere 2 i team hanno lavorato principalmente in ottica 2021 cercando di raccogliere il maggior numero di dati possibile. Questo programma di lavoro è stato aiutato anche dall’utilizzo delle nuove gomme "specifica 2021” che Pirelli ha fatto provare ai team. Queste nuove gomme hanno una nuova costruzione all’anteriore e i team hanno cercato di capire che influenza avranno sull’aerodinamica anteriore visto che le deformazioni a cui sono sottoposte in curve sono diverse rispetto a quelle utilizzate quest’anno. Oltre a questo, gli ingegneri hanno potuto verificare sul campo che questa nuove gomme generano più sottosterzo rispetto a quelle utilizzate nel 2020 e per sfruttarle nel migliori dei modi hanno richiesto un setup diverso. Mercedes è stata tra i team più attivi nel lavoro per il futuro prossimo visto che ha lavorato tantissimo con le gomme “Prototipo” compiendo un long run in ciascuna delle due sessioni di prova. Gomme che non sono piaciute al campione del mondo che è stato durissimo con il costruttore italo-cinese: “Avevano due anni per sviluppare una nuova gomma e hanno tirato fuori una gomma 3 chili più pesante. Il feeling non è buono e preferirei mantenere le vecchie gomme, se è tutto quello che hanno”.

 

Anche Renault ha lavorato molto in ottica 2021 perché, oltre al collaudo degli penumatici 2021, è scesa in pista nelle FP1 con un fondo senza slot e con il marciapiede tagliato di 175 mm davanti alle ruote posteriori a partire da 1800 mm di distanza dall’asse anteriore. Il team di Enstone ha raccolto così dati importanti sull’impatto che avranno queste gomme sull’aerodinamica posteriore delle monoposto.

Mercedes e Red Bull si qualificheranno in Q2 con le medie?

I team hanno dovuto modificare il classico programma di lavoro in quanto hanno dedicato la prima parte della FP2 per raccogliere il maggior numero di dati per la prossima stagione. Questo non gli ha permesso di lavorare sul setup delle monoposto e nel provare tutti i compound che Pirelli ha portato in pista in questo fine settimana. Questa pista, come è stato detto in precedenza, va a stressare molto gli pneumatici posteriori e questo spiega il fatto che Verstappen sia stato più veloce con le medie rispetto a quando ha utilizzato le soft. Secondo le simulazione di Pirelli la differenza tra i due compound è di 6 decimi ma vedendo le prestazioni in pista questo gap, almeno nella giornata odierna, non si è visto.

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Il pilota olandese, con la RB16 equipaggiata con le “rosse” è riuscito a migliorare solo il primo intertempo per poi andare a peggiorare negli altri due. Questo è spiegabile con il “classico” surriscaldamento delle gomme che rende la vettura molto scivolosa. Questo fattore abbinato al veloce degrado delle soft ci fa pensare che i team più prestazionali (Mercedes e Verstappen) cercheranno di qualificarsi nel Q2 di domani con le “gialle” che alla lunga distanza si sono dimostrate molto più consistenti. Surriscaldamento che ha patito anche la Mercedes di Hamilton che è stata la vettura più veloce nei primi due settori ma che ha pagato qualche decimo prezioso a Verstappen (best sector fatto con le medie) nell’ultima curva.

 

La Ferrari in queste prime libere si è dovuta accontentare del 12° e 14° tempo con Vettel che è riuscito a precedere Leclerc. La SF1000 paga decimi preziosi in tutti i rettifili ma a differenza delle ultime gare non sembra avere velocità nemmeno in curva. Sarà dura per gli uomini di Maranello trovare velocità sul dritto visto che è una carenza che hanno ormai da inizio stagione. Che la soft sia la gomma migliore per la gara (la hard non l’abbiamo praticamente vista) lo si capisce anche analizzando i long run dei piloti che hanno percorso il maggior numero di giri con le soft e con le medie. Le soft hanno sicuramente un “time attack” decisamente migliore ma poi c’è un forte degrado termico che provoca un brusco innalzamento dei tempi sul giro. Già a partire dal 3-4 giro i due compound si equivalgono in termini cronometrici e questo lascia propendere che la media possa essere il compound che sceglieranno di usare ad inizio gara le due Mercedes e la Red Bull di Verstappen. Il fenomeno del degrado termico si nota anche sulle medie ma in modo decisamente più contenuto.

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Se ci focalizziamo sul passo gara possiamo notare che Mercedes non sembra avere un grande vantaggio su Verstappen ma questo potrebbe essere dovuto ad una mappatura molto blanda della Power Unit che il team anglo-tedesco utilizza durante le prove libere. Si nota un ottima Alpha Tauri che, sul passo gara, sembra essere davanti a McLaren, Renault e Ferrari ed è in lotta per il ruolo di terza forza con la Racing Point. Il team di Stroll ha sicuramente un vantaggio in qualifica rispetto a quello di Faenza ma, Gasly, avrà una grossa chance in gara per raccogliere punti molto preziosi.

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Da segnalare anche il passo gara della Ferrari che, specialmente con le soft, non è stato competitivo. È andata sicuramente meglio con i compound più duri specialmente con Leclerc che è riuscito a mettere insieme alcuni passaggi molto interessanti. Il long run del pilota monegasco è stato troppo breve per comprendere la reale forza della SF1000 con le medie ma i “time attack” lasciano sicuramente ben sperare. Anche per Binotto la Rossa sembra funzionare meglio con le medie rispetto alle soft: “Le gomme di quest'anno sono uno step più tenere rispetto a quelle dell'anno scorso, quando il degrado al posteriore era già elevato. Mi aspetto una gara in cui saranno necessarie sia le dure che le medie. Credo che con le medie e con le dure saremo più competitivi rispetto a quanto abbiamo dimostrato oggi con le soft, con le quali abbiamo avuto delle difficoltà”. Le parole del team principale lasciano intendere che Ferrari non cercherà di qualificarsi a tutti i costi nella top 10 per partire al via con le soft ma per ottimizzare la gara per loro sarebbe meglio essere esclusi dalla Q3 per partire con le medie che si sono comportate decisamente meglio sulla SF1000.

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