Formula 1, Mick Schumacher correrà con il numero 47: "Abituato alla pressione"

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Prime parole di Mick Schumacher da pilota della Haas, con cui correrà in Formula 1 dal 2021: "Ho coronato un sogno, ho sempre creduto di poter arrivare in F1. Pressione? Ci convivo da sempre, non sarà diverso il prossimo anno. Correrò con il 47, la somma dei compleanni della mia famiglia". Debutto previsto nelle FP1 di Abu Dhabi il prossimo 11 dicembre

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Mick Schumacher correrà in Formula 1 a partire dal 2021 con la Haas. Il 21enne tedesco, figlio del mitico Michael, è in Bahrain dove domenica potrebbe laurearsi campione del mondo di Formula 2. Mick farà il suo esordio sulla Haas nelle prime libere di Abu Dhabi dell'11 dicembre, per poi scendere in pista anche il 15 nei test che chiuderanno la stagione. 

"Sono senza parole, ho sempre creduto in questo sogno"

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“Il pensiero di correre in F1 nella prossima stagione mi rende estremamente felice, sono senza parole - ha spiegato Schumi -. Voglio ringraziare la Haas, la Ferrari e la Ferrari Driver Academy per aver riposto la loro fiducia in me. Non posso ovviamente dimenticare di ringraziare i miei genitori, devo loro tutto. Per me è come coronare un sogno, ho sempre creduto che ci sarei riuscito. Ringrazio anche tutti gli appassionati che mi hanno sostenuto nel corso della mia carriera. Darò tutto come sempre e non vedo l’ora di iniziare il mio viaggio in F1 insieme alla Haas". 

"Pressione? Ci convivo da sempre, non sarà diverso in F1"

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Nella conferenza stampa organizzata poco dopo l'annuncio in Bahrain, Schumi ha poi svelato il numero con cui correrà in F1: "Correrò con il 47 - ha rivelato -. La somma dei compleanni della famiglia fa 47, ovvero i miei due numeri preferiti 4 e 7 che, però, in F1 sono già occupati (da Raikkonen e Norris, ndr)”. Poi uno sguardo al prossimo anno: "La pressione l’ho già sentita nelle formule minori e non credo che in F1 sarà diverso. Per ora ho sempre reso meglio in un campionato a partire dal secondo anno, ma mi auguro di essere più rapido in F1 e di riuscire a crescere più in fretta. Di sicuro sono molto affascinato dall’idea di seguire lo sviluppo di una vettura da inizio a fine campionato. Credo di avere gli strumenti per poter far meglio rispetto alle mie precedenti stagioni da rookie in un campionato. Mazepin primo avversario? Dobbiamo pensare a far crescere la Haas”.

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