F1, GP Sakhir 2020: l'analisi delle prove libere del Bahrain

Formula 1

Cristiano Sponton

Assetto scarico per la Ferrari in questo secondo round in Bahrain, con Leclerc che ha mostrato di essere più a suo agio rispetto a Vettel, ma è stato fermato da un problema tecnico nelle seconde libere. In vista della pole Bottas e Verstappen sono i favoriti, ma attenzione a traffico e scie. Il GP di Sakhir è tutto in diretta su Sky Sport F1 e Sky Sport Uno

GP SAKHIR, LA DIRETTA DELLA GARA

Con Lewis Hamilton fermo ai box, causa Covid19, la Mercedes ha scelto di sostituire il suo campione del mondo con George Russell che, in queste due prime sessioni di libere, ha dimostrato di essere un pilota molto veloce ottenendo il miglior tempo in entrambe le sessioni. Per il pilota britannico sarà molto dura ripetersi in qualifica perché Verstappen e Bottas sembrano avere qualcosa in più a livello di velocità.

Bottas lo ritroviamo solo in undicesima posizione a causa di un “largo” in curva 8 che gli è costato la cancellazione del suo miglior tempo che era stato il più rapido della sessione. Perez e la Racing Point si confermano in ottima forma anche su questo layout di pista. Il pilota messicano è riuscito a cogliere il terzo tempo a 153 millesimi dal leader.

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Sulle piste da basso carico si conferma la competitività della Renault che è riuscita a portare entrambi i piloti nella top 10. La forza della Red Bull è confermata dalla buona prestazione di Albon con il quinto tempo ma distanziato di soli 2 decimi dal capitano Max Verstappen. Tra i team che si giocheranno punti preziosi ci sarà sicuramente l’Alpha Tauri che è stata veloce con entrambi i piloti sia nella simulazione di qualifica che in quella di gara.

 

Ferrari non giudicabile in queste Prove Libere 2

La SF1000 non si è praticamente vista in questa seconda sessione di libere. Dopo una prima sessione particolarmente sofferta ci si aspettava qualche risposta dal team di Maranello. Risposta che non è arrivata a causa di un problema tecnico sulla vettura di Leclerc che gli ha fatto saltare l’intera sessione. Ai problemi tecnici avuti dal pilota monegasco si sono sommati anche due errori piuttosto gravi di Vettel che lo hanno costretto a “spiattellare” entrambi i set di pneumatici. Questo non gli ha permesso di ottenere un tempo significativo nella simulazione di qualifica ma non gli ha nemmeno concesso di provare con il pieno di benzina per valutare il comportamento della vettura in condizione di gara. Prove Libere 2 che erano particolarmente importanti per la Ferrari visto che, dopo le FP1, si era deciso di stravolgere il setup aerodinamico per optare per un assetto molto scarico.

 

Questo ha messo in crisi Vettel che, come sappiamo, non ama guidare vetture con un retrotreno “leggero”. Leclerc, invece, prima di fermarsi ai box per il problema tecnico aveva realizzato il miglior primo settore a dimostrazione che riesce ad adattarsi in modo migliore a questa tipologia di assetto. Si prospetta una nottata di lavoro al simulatore di Maranello per cercare di comprendere quale sia il setup aerodinamico da scegliere per le qualifiche e la gara visto che i dati raccolti in pista sono stati davvero pochi.

In qualifica attenzione al traffico e alle scie

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In qualifica uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione sarà il traffico. Soprattutto in Q1 quando tutte e 20 le monoposto potranno scendere in pista sarà piuttosto complicato effettuare dei giri “puliti”. Su una pista di 54 s il distacco medio tra le monoposto, se scendono tutte in pista contemporaneamente, è di circa 3 s e questo potrebbe creare delle grosse sorprese perché anche qualche centesimo di secondo potrebbe fare la differenza. La cosa andrà a migliorare nel Q2 e Q3 visto che ci saranno sempre meno vetture in pista. Un altro fattore importantissimo saranno le scie e sarà importante evitare quanto successo a Monza 2019 quando nessun pilota voleva stare in testa al gruppo per evitare di “tirare la volata” agli altri drivers.

 

Bottas e Verstappen i favoriti per la pole?

Nonostante il miglior tempo realizzato da Russell i favoriti per la pole position di domani dovrebbero essere Bottas e Verstappen. Se analizziamo i “best sector” possiamo renderci conto che Bottas aveva nel piede un tempo decisamente migliore rispetto a quello realizzato- Il suo “Ideal lap” di 54,447s è migliore rispetto al “best lap” di oltre 8 decimi a dimostrazione del margine che ha ancora la Mercedes su questa tipologia di pista. Mercedes che sembra aver optato, rispetto a Red Bull, di un setup aerodinamico più scarico che gli permette di essere più veloce in curva (vedi Settore 2) senza perdere tempo prezioso sul dritto. Questo loro se lo possono permettere grazie alla loro Power Unit che è la più potente del Circus.

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Anche Verstappen aveva la velocità per realizzare un tempo migliore rispetto a quello di Russell ma, il pilota olandese, non è stato in grado di realizzare un giro pulito. Verstappen si è anche lamentato del bilanciamento della sua RB16: “Il livello di bilanciamento su questo tracciato è difficile da trovare e noi non ci siamo ancora riusciti. Sottosterzo, sovrasterzo trazione sono i problemi principali che ho ravvisato. Nella simulazione di qualifica non siamo andati malissimo, però ci è mancato qualcosa e si può fare sicuramente meglio. Però come dicevo, le temperature delle gomme saranno un problema da tenere sotto controllo”.

Proprio Russell abbassa i toni dimostrando anche di essere un pilota molto intelligente: “ Ho fatto dei buoni tempi, ma non penso che siano stati la vera rappresentazione di quello che possiamo realmente fare qui. La seconda sessione, per me, non è stata una buona sessione, soprattutto con l’alto carico di carburante. Ci sarà sicuramente tanto lavoro da fare. Devo trovarmi più a mio agio con la macchina, fare qualche aggiustamento e ritrovare l’assetto. Domani, la storia sarà diversa”.

 

Verstappen il migliore nella simulazione di gara

Prima di andare ad analizzare i crono della simulazione gara è giusto concentrarsi sulle gomme per capire la differenza prestazionale tra le singole mescole. Secondo le simulazioni Pirelli il gap tra la hard e la medie e tra la soft e la media è di circa 4 decimi al giro. Nonostante il layout diverso rispetto a quello della settimana scorsa le posteriori continuano ad essere molto sollecitate e sarà fondamentale mantenerle nel giusto range di funzionamento. Andare in “overheating” porterà una perdita di grip in trazione e aumenterà il degrado termico. Detto ciò sarà comunque molto difficile completare la corsa con una singola sosta ed è molto probabile che vedremo una gara con doppio pit stop. Rispetto alla settimana scorsa, visto anche il tracciato molto corto, sarà piuttosto difficile superare il taglio con la media. Ma non è detto che qualcuno ci provi specialmente quelli che hanno faticato di più con le temperature dell’assale posteriore. La soft ha dimostrato di essere molto costante sul passo gara e questo lo possiamo notare analizzando i crono di Ricciardo che è quello tra i top 10 che ha effettuato lo stint più lungo con questo compound.

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Come possiamo vedere dal grafico ha iniziato il suo long run in 58,3 e lo ha concluso, dopo una ventina di giri, in 58,9. Andando ad analizzare i passi gara possiamo notare che Verstappen è stato il pilota più veloce davanti alla Racing Point di Perez e alle due Mercedes di Russell e Bottas.

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Nel secondo stint, Mercedes, a differenza degli altri team analizzati ha preferito utilizzare le hard invece delle medie. Medie che sembrano funzionare molto bene sulla RB16 di Verstappen visto che è stato l’unico a girare costantemente sotto i 58s.

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Analizzando il ritmo di gara possiamo vedere quanto la Red Bull sia stata veloce, a parità di gomma, rispetto agli altri team. Mercedes, pur utilizzando un compound sulla carta più lento di 4 decimi, non è sembrata avere il ritmo del team di Milton Keynes. Bene Renault che sembra avere la velocità di lottare insieme a Racing Point e Alpha Tauri per il ruolo di terza forza.

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