Mick Schumacher: "La storia più interessante di questo Mondiale sono io"

Formula 1

Pronto a scendere in pista per i test pre campionato in Bahrain, Mick Schumacher racconta a Federica Masolin la sua vigilia prima del debutto da pilota titolare della Haas: "Fisicamente e mentalmente ho lavorato molto, qui è molto differente dalla Formula 2. Felice di riportare questo cognome in Formula 1"

BAHRAIN, DAY-3 TEST: LA DIRETTA

Una lunga intervista alla vigilia della nuova stagione, la prima di Mick Schumacher nella massima serie. Con lui quel cognome così importante torna in Formula 1 dopo nove anni. Ne ha parlato il giovane Mick, pronto all'avventura con la Haas per una stagione iniziata con i test del 12-14 marzo a Sakhir e che vedrà la prima vera accelerata il 28 marzo sempre in Bahrain

L'attesa per l'avventura in Formula 1

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Schumi Jr, il suo Day-1 dei test tra i "big". FOTO

"Non vedo l’ora di iniziare la mia prima stagione, la mia prima stagione con Haas e di poter mostrare, se tutto va bene, le mie potenzialità, le mie abilità. E poi se penso che sono passati 30 anni dal primo Gran Premio di mio padre… da questo punto di vista è molto emozionante e sono molto contento di essere qui".

La preparazione al Mondiale

"Come avete visto ho un super compagno di allenamento (il trainer, ndr), fisicamente sono super preparato, volevo essere preparato prima ancora di quanto servisse, così da avere margine per migliorare in tutto quello che posso e adattarmi a situazioni diverse. Ma anche il lato psicologico è importante, Under Armour (suo sponsor tecnico) ha investito molto nella ricerca della comprensione della sfera mentale, concentrandosi sulla ricerca degli aspetti sui quali poter migliorare ed è molto importante per me questo, perché la F1 e il motorsport in generale sono sport nei quali la testa è fondamentale. Se sei solido mentalmente è molto più facile che tu possa fare un buon lavoro in gara"

La differenza tra Formula 2 e Formula 1

"C’è molto più lavoro in Formula 1, più preparazione da fare, molte più cose a cui pensare, le strategie, il volante con diversi dettagli, diverse regolazioni, c’è una lista di cose che cambiano. La Formula 2 è un mondo più piccolo ed è più diretto. In Formula 2 ci sono il servosterzo, le gomme, le termocoperte".

Su Spa e la "fantastica Monza"

"Sicuramente Spa è una delle mie piste preferite. E non vedo l’ora di andarci. Monza, sperando di avere i tifosi nuovamente sugli spalti, è fantastica. E poi certamente Suzuka, penso sia una delle piste più straordinarie sulle quali abbia corso -sinora solo al simulatore- ed è stato tanto divertente anche li e quindi penso che sia tutt’altro che noiosa affrontata dal vivo".

In Duomo, a Milano, per le celebrazioni Ferrari nel 2019

"Quando siamo stati li è stato molto esaltante per me, c’era tanta gente, e tanta gente che seguiva mio padre come pilota, e ora sapere che seguono me è molto emozionante. Ti fanno sentire il loro entusiasmo tifando per i piloti, incoraggiando i loro preferiti. Io sono molto orgoglioso di far parte della FDA e di avere una connessione con loro. Sfortunatamente non ho potuto festeggiare e mostrare al pubblico la mia vittoria dello scorso anno a Monza e salire su quel maestoso podio, spero di potermi ripetere in futuro".

Uno Schumacher torna in Formula 1

*E’ grandioso anche per me riportare il nome Schumacher in Formula 1. Onestamente pensare che siano passati 30 anni dal primo gp di mio padre e che ora io sia al mio primo gp… è bello, è emozionante e ora sto seguendo la sua strada".

Il numero 47

"Il numero 47 è qualcosa di… stavo pensando e scegliendo il numero, non ero sicuro. Volevo il numero 4, poi volevo il 7 ma era già occupato e così ho pensato “perché non unirli?!”. Prima ho pensato al 74 ma poi ho detto “no!” e ho pensato al 47. E’ lo stesso e racchiude tante coincidenze per chi le vuole trovare. Se prendi tutte le date di nascita della mia famiglia, la somma fa 47. Poi se pensi che 4 e 7 erano i numeri che volevo, ora è bello averli con me. Qualche fan ha detto 4 e 7, ‘For Michael’ e anche questo significato è molto bello".

L'obiettivo della Haas

"Fondamentalmente il nostro obiettivo è vedere dei miglioramenti dall’inizio dell’anno, alla fine dello stesso. Vogliamo vedere di essere capaci di progredire, vogliamo far vedere di essere in grado di lottare e nella migliore delle ipotesi di portare a casa qualche punto. Questo è francamente ciò che vorremmo e ci darà anche l’opportunità di imparare per il prossimo anno. Credo che quello che dovrebbe essere il target è la possibilità di fare punti e con costanza fare un buon lavoro. E per me personalmente l’obiettivo è lo stesso, vorrei vedere miglioramenti in me dall’inizio alla fine della stagione. Sono a mio agio in ogni situazione, so che devo migliorare le debolezze ma anche fortificare i miei punti di forza. In generale vorrei crescere come pilota e come persona".

Su Sebastian Vettel

"Vettel è bello averlo intorno, è un 4 volte campione del mondo, è stato il numero uno e sa perfettamente cosa serve per essere performante in F1 quindi per me è piacevole avere qualcuno con cui confrontarmi. Credo che il miglior consiglio che mi ha dato sia senz’altro di godermi quello che faccio e di divertirmi. Ed è quello che vorrei fare, essere capace di divertirmi lavorando".

Su Lewis Hamilton

"Lewis e mio padre? Sono tempi diversi ma certamente i record sono fatti per essere battuti. Sapevo che sarebbe sicuramente successo ad un certo punto, è durato per molto tempo. Ognuno di noi ha come obiettivo quello di essere il migliore e lui ha fatto un grande lavoro, il team lo ha fatto. E io… anche io lo voglio essere. Voglio prepararmi, imparare il più possibile e sperare un giorno di essere in grado di fare questo. Al momento devo imparare, migliorarmi, diventare un pilota sempre più completo, crescendo sempre più rispetto a quello che sono ed essere sempre migliore".

La storia del Mondiale 2021

*La storia più interessante quest’anno? Sono io, no?! Non so quale sia la storia più forte, ma so cosa vuol dire per me essere in F1. Sono così felice e posso dire di essere orgoglioso di me e del mio team,  di quello che abbiamo ottenuto e sono qui per mostrare quel che valgo e spero di restare e lavorerò il più possibile per tenermi tutto questo, continuerò a spingere e a lavorare su me stesso per diventare migliore.

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