Formula 1, GP Portogallo: tutte le statistiche di Portimao. Tripla cifra per Hamilton?

Formula 1

Michele Merlino

Sul tracciato portoghese di Portimao Lewis ha la prima possibilità di raggiungere quota 100 pole: ripercorriamo le pole più importanti della sua carriera. Il GP del Portogallo è tutto in diretta su Sky Sport F1

GP PORTOGALLO, LA DIRETTA DI LIBERE E QUALIFICHE

Ci siamo: primo "match ball" per Hamilton, lanciatissimo verso il traguardo delle 100 pole in carriera, sarebbe il primo ad arrivare in tripla cifra. Ripercorriamo le pole più significative nella carriera di Lewis.

Pole n.1 nel 2007

La pole n.1 arriva nell’anno d’esordio, il 2007, in Canada: Hamilton completerà poi l’opera ottenendo la prima vittoria in carriera alla domenica.

La pole n.10 è in Belgio, un anno dopo: una gara controversa, in cui Hamilton passa sotto la bandiera a scacchi da vincitore, ma viene penalizzato per un sorpasso galeotto a Raikkonen e il successo va a Massa, ironia della sorte: mai in testa in quel GP… Dopo il 2008 ed il titolo, inizia un periodo difficile per Lewis, che deve attendere 4 anni per toccare quota 20, in Malesia. In gara, con il bagnato, Alonso non fa sconti a nessuno e Lewis, come nel succitato GP del Belgio 2008, deve accontentarsi del terzo posto. La pole n.30 arriva nell’ultimo anno dell’era dei motori aspirati, in Ungheria, quando, in condizioni normali, pole significa vittoria, che Lewis non si fa sfuggire. Hamilton approda all’era Power Unit con 31 pole in saccoccia, e con la super-Mercedes, cambia decisamente passo. La pole n.40 arriva in Malesia 2015, altra gara indigesta: strategia sbagliata con la Safety Car e vittoria a Vettel, la prima per Seb con la Rossa. Passa un solo anno e Lewis tocca quota 50. Melbourne 2016, con esito simile alla gara qui sopra: pessima partenza e secondo posto dietro al compagno di team Rosberg.

Nel 2019 fa 90

In un 2016 in cui Hamilton registra 12 pole, è ovvio che la decina successiva arrivi nello stesso anno: la 60^ pole è Brasile 2016, con vittoria a seguire.

Il ritmo è impressionante: 16 gare dopo, in Malesia nel 2017, Hamilton tocca quota 70, mentre ne impiega altre 22 per arrivare a 80. Siamo nel 2018 e per passare da 80 a 90, Lewis ci mette un po' più di tempo.

La sua 90^ pole è infatti Ungheria 2020 dopo un 2019 che lo vede mettere a segno “solo” 5 pole, scontando il super-motore Ferrari. Libero da questo ostacolo, Hamilton mette a segno 10 pole nel 2020 e si presenta a quota 98 all’inizio del 2021.

Nella carriera di Hamilton ci sono anche delle pole “speciali” che non coincidono necessariamente con una pietra miliare.

Raggiunto Senna

È il caso della 65^ pole, quando eguagliò il record di Ayrton Senna, il secondo posto di tutti i tempi. Avvenne in Canada, nel 2017, ed al termine delle qualifiche gli fu regalato un casco di Senna. A caval donato non si guarda in bocca, in genere, ma Lewis ebbe da ridire sul fatto che fosse un esemplare “replica”, mai usato in gara…

Dalle 65 pole di Senna alle 68 di Michael Schumacher il passo è breve: Spa 2017. Niente casco questa volta, nonostante eguagli il record di tutti i tempi (lo batterà alla gara successiva, a Monza): lo riceverà al Nurburgring nel 2020, in occasione della 91^ vittoria, le stesse di Michael, e sarà il figlio Mick a donarglielo.

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