F1, GP Spagna: l'analisi delle prove libere da Barcellona

gp spagna

Cristiano Sponton

La Mercedes è stata la monoposto più veloce nella prima giornata di libere a Barcellona. La Ferrari però sorride, essendo molto competitiva sia sul giro secco che sul passo gara. Il GP di Spagna è in diretta su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

GP SPAGNA, LA DIRETTA DELLA GARA

La pista di Barcellona sembrava quella più adatta per esaltare le caratteristiche della Red Bull RB16B ma, dalla prima giornata di libere, è emersa la Mercedes che è stata la vettura più veloce in entrambe le sessioni. La Red Bull nella classifica dei tempi la troviamo a centro gruppo ma, domani, Verstappen sarà in lotta con Hamilton e Bottas per la pole position. In casa anglo-tedesca, alla vigilia, temevano molto questa pista perché il layout e il tipo di asfalto tendono a mandare in surriscaldamento le gomme posteriori. Un problema similare a quello che avevano incontrato durante i test e nella prima gara stagionale del Bahrain. Fortunatamente per loro, la temperatura dell’asfalto non sarà altissima in questo fine settimana, e questo gli permetterà di controllare senza grossi problemi la temperatura delle gomme sull’assale posteriore.

 

I piloti, nelle interviste post libere, si sono dichiarati piuttosto soddisfatti anche se sono convinti che c’è ancora del lavoro da fare per riuscire ad estrarre il massimo potenziale dalla gomma soft e questo sarà fondamentale per loro per riuscire ad ottenere un’ottima qualifica. Bottas: “Penso che sia stato un buon inizio, le sensazioni con la macchina non erano male stamattina ed è sempre un buon punto di partenza quando non ci sono grossi problemi di bilanciamento. Forse per la Qualifica dobbiamo lavorare ancora un po' sul rendimento delle gomme soft, ma la chiave sarà trovare un buon assetto tra anteriore e posteriore, perché i distacchi sono minimi”.

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l'analisi

Ferrari, ala e non solo: novità in Spagna. VIDEO

In casa Red Bull sono abbastanza soddisfatti della giornata anche se dovranno migliorare il bilanciamento della vettura per riuscire a lottare contro la W12. Verstappen ha danneggiato due ali anteriori per dei passaggi troppo aggressivi sui cordoli del tracciato spagnolo. Nonostante questo, l’olandese è convinto di avere le sue chance per la qualifica di domani: “Nel complesso penso che per noi sia stata buona giornata, siamo stati veloci e la macchina è stata competitiva. Quindi guardiamo avanti per migliorare domani. Noi siamo abbastanza contenti, vogliamo sempre migliorare, ma oggi non è successo nulla di particolarmente strano. Semplicemente dobbiamo fare in modo di essere con le Mercedes domani”.

 

Se Mercedes sorride lo stesso si può dire della Ferrari che è riuscita a classificare Leclerc in terza posizione. La SF21 si conferma una vettura molto performante sul giro singolo ma deve ancora crescere in condizione di gara visto che la gestione degli pneumatici è ancora piuttosto critica. Il dato più sorprendete del giro di Leclerc è il “best sector” ottenuto nel terzo settore che, storicamente, è dove la Rossa soffriva il maggior distacco dalla Mercedes. Il pilota monegasco è riuscito ad estrarre il massimo potenziale dalla sua vettura in questo tratto di pista molto lento dove serve avere tantissimo carico e un’ottima trazione. Cosa che, invece, non è riuscita a Sainz che in questo settore di 27s scarsi ha accusato un gap dal compagno di squadra di 3 decimi. Le due SF21 erano dotate di un assetto aerodinamico uguale con l’utilizzo dell’ala posteriore da alto carico che era stata provata con successo durante le libere del mattino.

 

Dalle posizioni di alta classifica manca la McLaren che, domani, sarà sicuramente in lotta con la Ferrari per il ruolo di terza forza in pista. Il team di Woking ha portato in pista un nuovo pacchetto aerodinamico con l’introduzione di una nuova ala anteriore e un fondo rivisto che sembra aver dato degli ottimi riscontri. Continua la crescita di Alpine (P4 Ocon, P5 Alonso) che dopo le correzioni al fondo della sua vettura sembra aver trovato la giusta direzione di lavoro. Si pensava che fosse stata la pista di Portimao ad esaltare le caratteristiche della vettura anglo-francese ma, anche in Spagna, la monoposto si è dimostrata veloce.

Mercedes la più veloce anche sul passo gara. Bene la Ferrari

Le parole

Leclerc: "Cambiato approccio rispetto a Portimao"

Prima di analizzare i passi gara cerchiamo di capire quale strategia sarà scelta durante il Q2 dai top team. Secondo Pirelli la differenza prestazionale tra soft e media è di circa 7 decimi mentre il gap tra medie e hard è stimato in 1 s. La differenza tra soft e media è piuttosto elevata sul singolo giro ma non è da escludere che Mercedes e Red Bull cercheranno di classificarsi con la media per poterla sfruttare nella prima parte di gara. Non è una cosa così scontata, infatti, a differenza del Portogallo, la soft è stata usata durante la simulazione di gara per cercare di raccogliere il maggior numero di dati. Tra i piloti che hanno effettuato gli stint più lunghi con la “rossa” troviamo Alonso, Gasly e Sainz. Il comportamento delle gomme su queste vetture è stato diverso. Alonso ha spinto fortissimo all’inizio della sua simulazione gara e dopo “soli” 7 giri ha avuto un brusco innalzamento dei tempi. Gasly e Sainz, invece, hanno avuto un atteggiamento completamento diverso cercando di iniziare lo stint tranquillamente e questo ha permesso loro di gestire la gomma per 11 giri senza nessun decadimento prestazionale.

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Se ci concentriamo sulle simulazione di gara possiamo notare che, Hamilton, è stato il più veloce in pista ma, Verstappen, è li a ridosso. Anche le seconde guide di Mercedes e Red Bull sono piuttosto vicine con Bottas davanti a Perez di 1 decimo e mezzo.

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Anche sul passo gara si conferma un’ottima Ferrari anche se il gap è leggermente aumentato rispetto a quello visto durante la simulazione di qualifica. Non deve trarre in inganno il tempo medio ottenuto dal pilota monegasco nel 1°stint visto che è stato autore di soli 2 giri cronometrati contro i 6 del duo Mercedes e i 7 di Verstappen e Perez.

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A differenza di quello che si è visto sulla simulazione di qualifica troviamo un Aston Martin in recupero visto che, Stroll, è stato autore del settimo tempo in simulazione gara davanti all’Alpine di Alonso e all’Alpha Tauri di Gasly. Non pervenuta anche in simulazione gara la McLaren.

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