F1, Sainz risponde ai tifosi sui social: "Prima fila Monaco? Difficile, ma voglio sognare"

In una diretta social da Montecarlo, il pilota della Ferrari ha risposto alle domande di tifosi e appassionati attraverso #SkyMotori: "Prima fila? Sognare non costa nulla e vedremo". Sulle differenze tra Leclerc e Norris: "Sono tantissime, ma alla fine portano a un obiettivo comune. E sono entrambi bravi ragazzi" Tutto il weekend del GP di Monaco è in diretta su Sky Sport F1 (canale 207)

GP MONACO, LA DIRETTA DI LIBERE 3 E QUALIFICHE

Una Ferrari che ha impressionato tutti quella vista all'opera nelle libere di Montecarlo, arrivata addirittura a chiudere le FP2 con Charles Leclerc al comando e il secondo posto di Carlos Sainz. Anche di questo ha parlato il pilota spagnolo della Rossa nella diretta "Carlos social time" assieme a Federica Masolin e Davide Valsecchi. Sainz, che ha risposto alle domande dei tifosi attraverso #SkyMotori e in collaborazione con  Ray-Ban, ha parlato innanzitutto del suo venerdì di Monaco fuori dalla pista: "E' strano, perché non fai in tempo a prendere il ritmo che poi perdi tutto e devi aspettare le Libere 3 del sabato".

Ma non è un giorno di vacanza...
"No, si lavora però non molto. Ho avuto qui dei venerdì con tanto lavoro mentre ora la Ferrari mi ha lasciato abbastanza tranquillo. Al di là di questo evento, che non è niente male su questa barca. Poi avremo dei meeting con il team".

E poi sei un uomo di mare. A te piace, ti senti a tuo agio qui?
"Sì, molto. Luglio e agosto sono i mesi in cui vado a Maiorca, con la mia barca. Per me è il top, il mare è il posto dove puoi disconnetterti e stare tranquillo".

Non ci si può disconnettere però in questo weekend, ci sono molte aspettative sulla Ferrari...
"Lo so, ma intanto mi piace in giro e dare uno sguardo alle barche. Sono un appassionato, mi piace fare una passeggiata al porto e vedere cosa c'è. E qui c'è un buon livello...".

Come ti è sembrato l'ambiente Ferrari la prima volta che sei arrivato a Maranello?
"Molto buona. Dall'inizio ho trovato una squadra motivata. Ho percepito che l'ambiente non era felice per la stagione 2020 con la voglia di rifarsi e dare di più. Mi piace come ha reagito e mi piace come è andata in queste prime gare". 

Le tue tre piste preferite? E perché?
"Suzuka, Spa e Monaco. E aggiungo Monza, anche perché lì sono sempre stato molto veloce".

Qual è la più grande differenza tra Norris e Leclerc?
"Tantissime, ma alla fine quello che conta è che sono entrambi bravi ragazzi. Belle persone, normali, con le quali sai che ti trovi bene da subito. Ripeto, diversi in tante cose ma allo stesso tempo molto simili nelle cose importanti. E' diverso l'approccio al weekend, lo stile di guida, l'approccio con la squadra. Insomma, sono due diversi modi di lavorare e di fare le cose, ma alla fine entrambi arrivano a un punto molto simile".

C'è uno dei due con il quale ti trovi meglio? Anche senza fare il nome
"No, sono molto diversi. Ma devo dire con Charles mi trovo molto bene. Era così già dal 2018 quando lui è arrivato in F1 e così con Lando già mi trovavo molto bene. Sono fortunato".

Pensi di poter fare la prima fila a Monaco?
"Sognare è gratis e stasera andrò a letto sognando ma consapevole che non sarà facile perché Mercedes e Red Bull sono superiori e dovrebbero stare davanti. Ma chi lo sa noi continuiamo a lavorare e vedremo".

Cosa hai pensato quando Binotto ti ha chiamato per andare in Ferrari?
"E' un processo più lungo di una chiamata. C'è sempre un rapporto, poi una conversazione, dopo c'è uno scambio di idee. E' molto più complesso di una chiamata. Sì, è un po' come con la fidanzata. Ma devo dire che la prima volta in cui ho capito che avevo davvero l'opportunità di andare in Ferrari. è stata una giornata speciale".

A che punto è il feeling con la monoposto e con il team Ferrari?
"Con la squadra è molto buono, devo dire che mi sono integrato molto velocemente. Abitare vicino a Maranello aiuta. Il feeling con la monoposto, invece, non è ancora al 100%. Penso ancora quando guido e un pilota va più forte quando pensa meno perché tutto il resto viene naturale. Ma devo dire che il processo di conoscenza della macchina sta andando molto più veloce di quello che mi aspettavo e sta andando bene. Sto andando forte in qualifica e mi mancano i dettagli per un weekend perfetto. E speriamo che arrivi qui a Montecarlo. Quello che voglio è arrivare a fare ogni fine settimana di gara al 100%, non solo uno".

Da quanto tempo sognavi questo posto in Ferrari?
"Da piccolissimo. Penso che tutti abbiamo avuto a casa una macchinina rossa per giocare. Direi da sempre, ma dopo, quando ho conosciuto nel 2005 Schumacher a Barcellona e sono stato con Jean Todt, lì ho sentito perché era speciale la Ferrari. Sentivo che era speciale. Difficile da spiegare, è la storia e la Ferrai è sempre al top. E ogni pilota dice che almeno una volta nella vita vorrebbe guidarla. E io, a 26 anni, sono molto fortunato e ho una bella possibilità".

Leclerc è simpatico come Norris?
"E' molto simpatico. Diverso da Norris, ma molto simpatico. Con lui mi trovo bene e abbiamo molte cose da fare insieme. E poi giochiamo a padel, a scacchi, a golf. A lui piacciono il mare e le barche come piacciono a me. Abbiamo tante cose in comune e parliamo tanto. Siamo abbastanza simili".

Nel caso di una buona qualifica, canterai "Smooth operator"?
"Mh, no. Me lo tengo più per la gara. La qualifica conta, ma la gara...".

Quindi in caso di podio...
"Vedremo, calma...".

Se vai sul podio, baci la principessa? 
"Dopo la gara, il sudore, magari non è il momento".

Con i consigli del tuo papà, pensi di diventare un giorno il miglior pilota al mondo?
"E' l'intenzione di ogni pilota che è in griglia diventare il migliore. E' per questo che lavoro così tanto ed è per questo che sono in Ferrari. Poi il resto lo dirà il tempo, ma l'intenzione è quella".