Formula 3, GP Ungheria: Matteo Nannini vince gara-2 a Budapest

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Lucio Rizzica

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Matteo Nannini conquista a Budapest il suo primo trionfo in Formula 3: sua la vittoria in gara-2 del GP di Ungheria. Dietro all'italiano della HWA Racelab troviamo il brasiliano Enzo Fittipaldi e il ceco Roman Stanek. Settimo l'altro pilota azzurro Lorenzo Colombo, che aveva conquistato gara-1 prima di una penalità. Tutto il weekend del GP d'Ungheria è in diretta su Sky Sport F1 (canale 207)

GP UNGHERIA, HIGHLIGHTS DELLE QUALIFICHE

Ormai l'abbiamo capito: c'è un campionato che si corre in pista nelle due formuline (F2 e F3) e poi c'è una classifica che di volta in volta viene modificata a tavolino. E difatti, a bocce ferme, ancora una volta una dubbia applicazione delle regole ha indotto la commissione corse a penalizzare di 5 secondi Lorenzo Colombo, vincitore della prima gara F3, detronizzandolo in quanto mentre la safety-car era in pista con le luci accese, non avrebbe rispettato la distanza richiesta di ipotetiche dieci vetture. Così il successo in gara 1 è andato al rookie giapponese Ayumu Iwasa e a Colombo è stata tolta la vittoria

Nannini, una partenza aggressiva

Per effetto del guazzabuglio burocratico, dalla seconda fila di gara 2 è partito l'italiano Nannini che, dopo un via aggressivo e tre giri condotti spalla a spalla con Enzo Fittipaldi -scattato dalla prima piazzola- ha preso la testa della corsa senza più mollarla fino alla fine. Scattato dalla ottava piazzola, il leader del campionato Hauger ha subito attaccato i piloti che lo precedevano, contando sulle proprie indiscutibili qualità ma anche sulla solita buona dose di fortuna. Lontano dalla zona punti Vesti (partito dalle retrovie) e fermo ai box dopo pochi giri anche Caldwell (toccato da Rasmussen) per cambiare il musetto, il norvegese ha messo nel mirino il solo avversario superstite (visto che Martins aveva stallato al via), Jack Doohan. Dopo appena otto tornate Nannini (HWA) ha messo già 2"4 fra sè e gli inseguitori. Colombo, invece, fa la sua corsa alle spalle di Hauger, tenendo l'identico ritmo del leader della Prema. Ma evidentemente da queste parti non devono essere molto simpatici ai commissari di corsa i piloti italiani, poichè poco oltre il giro di boa Nannini viene messo sotto investigazione per presunte reiterate infrazioni di carreggiata (track limit), tanto che il muretto della Charouz suggerisce a Fittipaldi di spingere alle sue spalle e restare a 'tiro di penalità' di 5" dall'italiano.

La volata finale

A sei giri dalla fine David Schumacher sorpassa Doohan e lo lascia in pasto ad Hauger. Al 18° Hauger passa in sesta posizione. Poco dopo anche Colombo e Novalak sorpassano un Doohan oramai in crisi: l'australiano perde sei posizioni in un giro e va fuori dalla zona punti, con grande sollievo per Hauger che -intanto- attacca e sorpassa anche David Schumacher conquistando la quinta piazza e confermandosi bravo e fortunato. Dopo l'ultimo giro il primo a piombare sul traguardo è Matteo Nannini ("Ho cercato di gestire le gomme, ero andato già vicino alla vittoria, questa volta ho badato a non prendere rischi"), con 2"5 di vantaggio su Fittipaldi ("Ottimo lavoro del team e finalmente un podio") e Stanek ("Ho fatto tanta fatica negli ultimi giri, tanta pressione e gomme consumate, ma oggi posso festeggiare davanti a tanti fans arrivati in Ungheria dalla Repubblica Ceca"). Quinto sotto la bandiera a scacchi è Hauger, settimo Lorenzo Colombo. Il norvegese della Prema sfrutta così un'altra giornata favorevole e allunga in graduatoria generale a +45 sul primo avversario: ora Hauger ha 127 punti, Caldwell ne ha 82. Almeno fin qui. Sempre che i commissari non ci mettano ancora lo zampino a porte chiuse

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