F1, le statistiche dopo Singapore: la fine di tutto

Formula 1

Michele Merlino

©Motorsport.com

È stato un weekend ricco di emozioni a Marina Bay: non solo la Ferrari torna sul gradino più alto del podio dopo più di un anno, ma viene anche interrotto un dominio Red Bull che durava da inizio stagione. Senza dimenticare il nuovo record di Alonso: 100mila km percorsi in Formula 1. Ecco numeri e statistiche del GP di Singapore. Il Mondiale torna tra una settimana in Giappone: live su Sky Sport F1, Sky Sport Uno, in 4K e in streaming su NOW

GP GIAPPONE - GUIDA TV

Da dove cominciamo? Non è facile trovare un dato da cui partire in questo che è stato un GP epocale per la F1. Non solo è stata interrotta la sequenza più lunga di vittorie da parte di un team, ma anche quella di un pilota, evento unico.

Per quanto riguarda la sequenza di vittorie di un team, cioè le 15 consecutive di Red Bull, interrotte dalla Ferrari, è doveroso un collegamento con il passato, perché anche nel 1988 toccò alle rosse interrompere la sequenza record, allora di 11 GP, della McLaren, nel famoso GP d’Italia in cui Senna incappò nel doppiato Schlesser.

Per quanto riguarda la sequenza record di Verstappen invece, 10 GP, non c’è un collegamento diretto, in quanto quella di Vettel del 2013 fu interrotta, in gran parte, dal brusco cambiamento regolamentare che introdusse i motori ibridi per il 2014, cogliendo impreparata la Renault, dominatrice degli ultimi 4 anni dell’era aspirata.

Ma le sequenze interrotte non finiscono qui: Verstappen ha mancato pure il podio, dopo una striscia di 15, la 3^ di tutti i tempi. Non solo: erano tutti vittorie o secondi posti, una sequenza record dei due gradini più alti del podio che trova una corrispondenza solo con Schumacher da Brasile a Giappone 2002.

Gli stop di Red Bull però non si limitano solo alla gara: anche le qualifiche sono state inverosimili. Per la prima volta da Russia 2018 hanno mancato la top-10 in griglia con entrambe le vetture, ma, se escludiamo le qualifiche bagnate e le penalità, non succedeva da Brasile 2008, cioè da prima che diventassero un team vincente (Cina 2009). Per la prima volta dopo 15 gare infine, dal GP del Brasile dell’anno scorso, una Red Bull non era presente in prima fila.

Alonso su, Alonso giù

Al 26° giro Fernando Alonso è diventato il primo pilota a raggiungere 100.000 km percorsi in gara in F1, ma alla fine del GP ha perso la terza posizione nel mondiale a favore di Hamilton. Verstappen, Perez ed Alonso avevano occupato i primi 3 posti dal GP d’apertura in Bahrain, per la striscia più lunga della storia di tre piloti ai primi 3 posti del mondiale.

 

Ferrari toglie la scimmia

Era quasi diventato un tabù parlarne: pole Ferrari, vittoria Red Bull. Era accaduto nelle precedenti 8 pole Ferrari, tutte diventate successi Red Bull alla domenica. Una striscia talmente eclatante che non era mai stata registrata in F1: mai un team aveva inanellato 8 sconfitte da 8 pole, tantomeno concedendo la vittoria sempre allo stesso team rivale! Per la Ferrari anche l’orgoglio di aver interrotto la striscia più lunga di vittorie nei circuiti cittadini: la Red Bull infatti aveva trionfato in città da Jeddah 2022, per 9 cittadini consecutivi.