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A Imola la Ferrari 2.0 per colmare il gap dalla Red Bull

analisi tecnica

Nel weekend di Imola (17-19 maggio) vedremo il primo pacchetto di aggiornamenti che cambierà completamente il volto della SF-24. L’obiettivo è guadagnare circa 2 decimi e mezzo in pista. Dalle pance rovesciate al fondo: ecco tutte le novità che vedremo a breve…

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Red Bull chiama, Ferrari è pronta a rispondere. Dopo il primo importante pacchetto evolutivo della stagione introdotto dalla squadra di Milton Keynes, la risposta di Maranello non si farà attendere. E’ atteso a Imola il frutto dei primi mesi di sviluppo della SF-24 con una scelta sorprendente ed ardita da parte degli uomini di Maranello, con Frederic Vasseur ed Enrico Cardile che hanno dato mandato ai propri tecnici di osare e non avere paura di rischiare, spingendo per portare in pista tutto ciò che può aumentare le prestazioni e creare nuove possibilità di sviluppo anche nel medio-lungo termine. Con queste vetture ad effetto suolo infatti l’obiettivo più importante non è quello di trovare il picco di carico o perfomance immediato, ma assicurarsi un progetto con ampi margini di sviluppo ed una vettura con una piattaforma aero-meccanica stabile e sincera, che permetta ai piloti di avere fiducia e spingere, ai tecnici di estrarne il potenziale e agli ingegneri di svilupparla

Obiettivo: 2 decimi e mezzo in meno

La Ferrari SF-24 è apparsa ai più molto convenzionale al momento del lancio, ma in pista si è dimostrata subito efficace ed efficiente mostrando notevoli doti di carico, adattabilità, guidabilità, affidabilità e con un margine di crescita rilevante che è stato possibile sbloccare tramite il setup, in attesa dei primi sviluppi. Enrico Cardile ed i suoi uomini hanno ribaltato il progetto di 12 mesi fa (la SF-23) ed hanno optato per una piattaforma base che desse loro risposte concrete e positive sul percorso intrapreso, consapevoli poi di aver scelto le giuste soluzioni per aumentare le prestazioni. Così la Ferrari ha iniziato questo mondiale da seconda forza e si appresta ora a provare ad avvicinarsi ancora di più a Red Bull, cercando di mettergli più pressione ed indurla in errori, come si è visto per esempio a Melbourne o a Las Vegas la scorsa stagione. Per Imola è atteso il primo pacchetto di aggiornamento che, se i guadagni del simulatore saranno rispettati in pista, porterà un guadagno di circa 2 decimi e mezzo, migliorando il carico e l’efficienza della SF-24.

Tutte le modifiche sulla Ferrari SF-24

La svolta sorprendente è che dopo un test iniziale che non aveva particolarmente convinto i tecnici di Maranello, con un guadagno effettivo inferiore alle attese, la soluzione introdotta sulla Red Bull RB20 dell’ingresso pance rovesciata, con il labbro superiore dell’inlet allungato - e non quello inferiore - è stata ripresa e confermata per la SF-24. Ad Imola dunque la SF-24 cambierà nella zona dell’inlet prendendo spunto dalla soluzione introdotta da Waché e Newey, ripresa in modo meno estrema anche da McLaren, dandole una propria interpretazione. A questa modifica faranno seguito anche delle pance modificate, una rivisitazione dell’aerodinamica nella zona intorno all’abitacolo - già molto curata sulla SF-24 - una modifica all’ala anteriore ma soprattutto, parte predominante per le prestazioni di questa generazione di vetture - un nuovo fondo rivisto soprattutto nella zona dei convogliatori dei Tunnel Venturi. La SF-24 cambierà molto, arrivando a poterla considerare una versione 2.0 dell’attuale base che in 4 gare ha raccolto 1 doppietta (Australia), è giunta due volte in terza e quarta posizione (Bahrain e Suzuka) ed una volta terza e settima (Jeddah) con il podio di Leclerc e l’esaltante gara del rookie Bearman a sostituire Carlos Sainz.
 

A cura di formu1a.uno