Imola, primo autodromo al mondo con asfalto green e high tech

la novità

Rifatta la pavimentazione della strada di accesso ai Paddock con Gipave, una tecnologia innovativa e completamente made in Italy sviluppata da Iterchimica contenente grafene e plastiche dure da recupero altrimenti non riciclabili

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L’autodromo di Imola è il primo al mondo a usufruire di un asfalto green, innovativo e sostenibile, realizzato con plastiche dure riciclate (alcune tipologie di giocattoli, cassette della frutta e vecchie custodie di cd) e grafene per l’attività di ripavimentazione della strada di accesso ai paddock, sollecitata dai movimenti di mezzi pesanti e persone durante gli eventi e le gare previste dal calendario dell’autodromo come il Gp di Formula 1. La tecnologia completamente made in Italy è brevettata e sviluppata da Iterchimica ed è frutto di una ricerca durata sei anni condotta dall’azienda bergamasca in collaborazione con G.Eco del Gruppo A2A, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Directa Plus, società anch’essa lombarda produttrice del grafene. L’impiego di Gipave (l’additivo polimerico contenente grafene e una plastica appositamente selezionata) garantisce maggiori prestazioni in termini di resistenza e durata, aumentando la vita utile della pavimentazione e riduce fortemente gli impatti ambientali grazie anche a una minore manutenzione necessaria. In particolare, in ottica di economia circolare, le tecnologie adottate riducono il consumo di energia e di materie prime e sono impiegati prodotti e materiali riutilizzabili e completamente riciclabili.

Le zone riasfaltate

“Abbiamo deciso di asfaltare dall’ingresso della Rivazza fino al Paddock perché è la parte più sollecitata dal transito di mezzi pesanti ha dichiarato Pietro Benvenuti, Direttore Generale dell’Autodromo di Imola –. La ripavimentazione è un primo passo per sperimentare questa tecnologia, con l’obiettivo di poter intervenire anche sulla riasfaltatura della pista attraverso questo processo innovativo che possa essere un esempio anche per gli altri autodromi nel mondo”.