Vasseur al Festival di Trento: "È stato facile portare Hamilton in Ferrari"
da trento"C'è ancora tanta strada da percorrere, ma tutto è possibile": sono le parole di Vasseur al Festival di Trento, "Dobbiamo continuare a sviluppare la vettura". Poi svela un retroscena sull'arrivo di Hamilton in Ferrari: "È stato facile portarlo a Maranello. L'ha sempre avuto in mente"
In attesa della ripresa del mondiale di F1, il prossimo 18-20 ottobre ad Austin, Fred Vasseur è stato ospite al Festival dello Sport di Trento organizzato dalla Gazzetta dello Sport, insieme al pilota Charles Leclerc. Il team principal ha parlato della stagione in corso: "È strana e lunga. Ci sono stati dei momenti fantastici, abbiamo vinto, c’è stato un momento difficile, in Spagna e in Canada, dove eravamo vicini al campionato, quindi c’è stata anche frustrazione. Ancora c’è molta strada da percorrere. Abbiamo ancora molti obiettivi che possiamo raggiungere. Negli ultimi quattro/cinque eventi, Leclerc è stato veramente bravissimo. Tutto è possibile, dobbiamo continuare a spingere e a sviluppare la vettura. Vediamo dove arriveremo".
leggi anche
Leclerc: "Voglio vincere il Mondiale con Ferrari"
"È stato facile portare Hamilton in Ferrari"
Vasseur racconta anche il trasferimento che ha sorpreso tutti prima dell'inizio della stagione, Hamilton in Ferrari: "Stranamente non è stato difficile portarlo a Maranello. Nel 2004 stavamo lavorando assieme, all'inizio era in Mercedes e ha sempre avuto in mente che prima o poi sarebbe potuto arrivare alla Ferrari. Lui lo ha sempre avuto in mente. Bisogna avere sempre in mente che la cosa più importante è la performance. Lui sta venendo in Ferrari per questo. Ho la sensazione che possiamo avere la macchina giusta per un'ottima performance. Stiamo mettendo molti sforzi nei nostri progetti e sono certo che faremo un ottimo lavoro". Sul rapporto del sette volte campione del mondo con Leclerc: "Quando ho capito che Charles è sempre stato positivo nei confronti di Hamilton, perché ha capito che è un’opportunità per lui, ho spinto ulteriormente". Sull'importanza del feeling all'interno della squadra: "Bisogna anche pensare alla relazione tra i due piloti, tra me e i due piloti, tra i piloti e il team; bisogna sempre prestare molta attenzione al fattore umano. Bisogna imparare dei propri errori, dai momenti sbagliati e difficili, bisogna essere anche più intelligenti. Questo aiuta i piloti. A volte ci sono momenti belli e momenti brutti, ma quelli difficili sono cruciali per me".