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Formula 2, Minì partirà dall'ultima fila nel GP Australia. Pole per Beganovic

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Lucio Rizzica

A Melbourne si è aperto anche il campionato di Formula 2, con la qualifica che ha visto la pole di Beganovic e il problema alla monoposto di Gabriele Minì, che sarà così costretto dall'ultima fila. In Formula 3 pole per Nael, il primo degli italiani è Lacorte, 5°

GP AUSTRALIA, LIBERE 2 LIVE

Cielo nuvoloso e bandiere rosse a Melbourne nelle prime prove libere stagionali di Formula 3, aperte da una splendida prestazione di Ugo Ugochukwu (Campos) sul semicittadino dell'Albert Park, dove i piloti italiani presenti nella categoria (ben quattro quest’anno) hanno subito dimostrato di avere tutte le carte in regola per ben figurare nella stagione apertasi in Australia. Sfortunato Mattia Colnaghi (MP Motorsport), monzese di nascita, ma argentino di licenza, frenato dalla rottura del propulsore Mecachrome a sette minuti dalla bandiera a scacchi. Nelle successive qualifiche Ugochukwu è stato beffato dal compagno di squadra Théophile Naël, che ha conquistato la pole position per la Feature Race assicurando al team spagnolo l’intera prima fila. Primo degli italiani Nicola Lacorte (Dams), quinto, davanti a Colnaghi, sesto. I due occuperanno la terza fila. Ottimo nono posto per Brando Badoer (Rodin), che per effetto del rovesciamento dei primi dodici tempi partirà in seconda fila nella Gara Sprint, alle spalle di Del Pino e Deligny (entrambi piloti VAR). Sfortunato Matteo De Palo (Trident), finito contro le protezioni mentre era sesto e scivolato in 23a posizione, dunque costretto a partire in tutte e due le gare del week end dalla dodicesima fila.

Formula 2, Minì dall'ultima fila. In pole Beganovic

In Formula 2, invece, la stagione sembrava essere iniziata molto bene per l’unico portacolori italiano al via Gabriele Minì (MP), chiamato a difendere il titolo conquistato da Leonardo Fornaroli lo scorso anno. Quattordici giri e il miglior tempo nelle libere avevano lasciato ben sperare, ma a otto minuti dalla fine della sessione, dopo la seconda bandiera rossa, Minì è rimasto fermo in corsia box mentre stava rientrando presumibilmente per un problema elettrico che non gli ha permesso di ripartire  per gli ultimi 3 minuti utili a migliorare il tempo sul giro. Poco male, almeno in apparenza, se non fosse che nelle successive qualifiche la monoposto del siciliano è rimasta ferma in pit lane a lungo, con i meccanici indaffarati a lavorarci su mentre il pilota scuoteva il capo. E una volta rientrata in pista -a quattordici minuti dal termine delle cronometrate- ha perduto progressivamente potenza fino a fermarsi del tutto, costringendo Minì a rinunciare alla ricerca del tempo di qualifica e a dover accettare di partire in entrambe le gare del fine settimana dall’ultima fila. Cambiare squadra per non cambiare sorte è una beffa che fiacca il morale e lo azzoppa già al via di stagione. Tra bandiere rosse e rincorse, la pole alla fine l’ha conquistata Dino Beganovic (Dams), davanti a Stenshorne e Dunne (Rodin), Leon e Tsolov (Campos), sesto il campione uscente della F3 Camara (Invicta). Ma in Gara Sprint, per effetto dell’inversione dei migliori dieci tempi, saranno Inthraphuvasak (ART) e Dürksen (Invicta) a condividere la prima fila.

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