Ford torna in Formula 1, il progetto con Red Bull Powertrains e le novità
Dopo un'assenza di 22 anni, Ford torna nell’olimpo del motorsport collaborando allo sviluppo di una power unit per i team Oracle Red Bull Racing e Visa Cash App Racing Bulls. Tutto quello che verrà sviluppato per le competizioni sarà poi utilizzato come base per produrre veicoli stradali
Dopo un’assenza durata 22 anni, Ford torna nell’olimpo del motorsport, in Formula 1, collaborando allo sviluppo di una power unit per i team Oracle Red Bull Racing e Visa Cash App Racing Bulls. “Centoventicinque anni fa, il mio trisavolo Henry Ford si mise al volante di un’auto che chiamò 'Sweepstakes'. Non era un pilota professionista né tra i favoriti, ma la sua vittoria nel 1901 garantì l’esistenza e il futuro della Ford Motor Company”, racconta Will Ford, General manager di Ford Racing.
Tecnologie di stampa 3D all’avanguardia
Il ritorno di Ford in Formula 1, per il Mondiale 2026, con il via in Australia dal 6 all’8 marzo, si concretizza nella sinergia dei team ingegneristici di Dearborn e Milton Keynes. In particolare, uno dei contributi più immediati e rivoluzionari di Ford, nella partnership con Red Bull Powertrains, riguarda il mondo della produzione avanzata. L’utilizzo di tecnologie di stampa 3D all’avanguardia ha infatti permesso di ridurre la finestra di produzione di un prototipo di un componente da 16 a cinque giorni. "Quando riesci a perfezionare un progetto tre volte più velocemente degli altri, non stai solo facendo ingegneria: stai dando la caccia ai tuoi avversari", spiega Christian Hertrich, ingegnere responsabile dei propulsori di Ford Racing.
Modello di controllo con velocità 1.000 volte superiore al tempo reale
Ford sta dando un contributo decisivo anche nel campo del software e della simulazione. Per colmare il divario di esperienza rispetto ai costruttori storici, il team ha sviluppato strumenti digitali di nuova generazione. E Kevin Ruybal, ingegnere di simulazione Ford, ha collaborato con il team Red Bull per creare un modello di controllo che lavora a una velocità 1.000 volte superiore al tempo reale. In particolare, questo sistema è una "bussola" per i controlli e la calibrazione: permette ai piloti di fornire feedback sul comportamento del motore nel simulatore molto prima che l'unità fisica venga completata. Questo approccio consente di dare forma, in tempo reale, a componenti complessi per il motore a combustione, il sistema di aspirazione e il recupero dell’energia.
Lo "stratega digitale" per gestire la potenza elettrica
La gestione della potenza elettrica rappresenta un altro pilastro fondamentale della sfida di quest’anno. Ingegneri Ford come Sam Angeli e Mike Huang lavorano fianco a fianco con i colleghi di Red Bull per risolvere il puzzle della distribuzione di potenza tra propulsore elettrico e a combustione. In questa cornice è stato sviluppato uno strumento sofisticato che agisce come uno "stratega digitale", ottimizzando l'istante esatto in cui rilasciare o conservare energia per garantire la traiettoria più veloce e la massima guidabilità.
Il laboratorio di Ford
Tutto ciò che verrà sviluppato per le competizioni di F1 sarà utilizzato da Ford come base per produrre veicoli stradali, permettendo, ad esempio, ai futuri truck elettrici dell’azienda di trainare carichi maggiori e ricaricarsi più velocemente. "Stiamo usando il laboratorio più estremo al mondo per assicurarci che i nostri clienti abbiano l'innovazione che meritano”, ha sottolineato Hertrich