F1, la Fia vieta il "trucco" di Mercedes e Red Bull in qualifica: cosa cambia
da "The Race"Secondo quanto riporta "The Race", la Fia avrebbe vietato l'espediente tecnico usato da Mercedes e Red Bull in qualifica: le regole prevedono una riduzione di 50 kW al secondo per l'erogazione dell'energia elettrica nell'avvicinamento alla linea del traguardo, ma sfruttando una norma di sicurezza prevista dal regolamento i due team sarebbero riusciti a disattivare il sistema subito dopo aver tagliato il traguardo nel giro lanciato, ottenendo tra i 50 e i 100 kW di potenza extra
La Fia avrebbe deciso di mettere fine a una delle controversie tecniche più accese di questa prima fase della stagione di Formula 1. Come riportato dalla testata specializzata "The Race", la Fia avrebbe vietato l'espediente legato alla gestione della potenza elettrica in qualifica, sfruttato da Mercedes e Red Bull. Al centro dell'attenzione dei commissari ci sarebbe un "trucco" legato all'utilizzo della MGU-K, il motogeneratore che recupera l'energia in frenata. Le regole prevedono una riduzione di 50 kW al secondo per l'erogazione dell'energia elettrica nell'avvicinamento alla linea del traguardo. Le power unit di Mercedes e Red Bull sfrutterebbero però una "zona grigia" del regolamento, che permetterebbe di disattivare improvvisamente il sistema subito dopo aver tagliato il traguardo nel giro lanciato. Questa particolare mappatura consentirebbe di scaricare fino all'ultimo joule di energia elettrica nel rettilineo finale, garantendo un prezioso vantaggio cronometrico nella ricerca del tempo sul giro secco (permettendo di avere tra i 50 e i 100 kW di potenza extra rispetto agli altri team).
I possibili rischi per la sicurezza in pista
Il rovescio della medaglia di questa soluzione riguarderebbe però l'importante aspetto della sicurezza in pista. L'espediente tecnico sarebbe nato originariamente come una semplice procedura di sicurezza (una vera e propria modalità di "recovery") utile a salvaguardare il motore termico da possibili danni strutturali. Sfruttarlo per la prestazione pura costringerebbe però i piloti a un rallentamento immediato e drastico durante l'inizio del giro di rientro. Ciò creerebbe un pericoloso differenziale di velocità rispetto alle altre vetture che sopraggiungevano ancora lanciate al massimo, generando gravi rischi.
La reazione degli altri team
La manovra non sarebbe passata inosservata all'interno del paddock. Gli altri team avrebbero chiesto un tempestivo chiarimento alla Fia, sottolineando con fermezza come l'uso di un sistema di emergenza per vantaggi prestazionali fosse in contrasto con lo spirito del regolamento tecnico, costituendo inoltre un potenziale pericolo per l'incolumità generale dei piloti in pista. Dopo aver esaminato attentamente la questione, secondo quanto riporta "The Race" la Fia avrebbe deciso di risolvere definitivamente la questione. A partire dal Gran Premio di Miami, lo sgancio improvviso della MGU-K oltre la linea del traguardo dovrebbe essere consentito esclusivamente per la sua reale finalità: salvare l'affidabilità in caso di vera avaria tecnica, senza più alcun fine prestazionale. Il divieto impatterebbe in qualifica non solo sui team ufficiali Mercedes e Red Bull, ma anche sulle scuderie clienti come McLaren, Williams, Alpine e Racing Bulls.