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F1, Newey sulla stagione Aston Martin: "Non piove, diluvia. Ma dall'Ungheria..."

ASTON MARTIN

Qui alcune delle dichiarazioni rilasciate da Adrian Newey ad 'Undercut', rubirca del sito Aston Martin. L'ingegnere inglese analizza i problemi della AMR26 e la strada per uscirne: "Siamo partiti tardi, il che ha portato a correre nel design, e la fretta ha portato sia un forte sovrappeso che a problemi di integrazione con la nuova power unit Honda. Ma dall'Ungheria...". E racconta anche dei suoi problemi di salute. Il Mondiale di F1 intanto è a Silverstone: tutto live su Sky e NOW

"Non piove mai, ma diluvia. È stato un inizio di stagione incredibilmente impegnativo per noi. Abbiamo iniziato a lavorare sulla vettura molto tardi, a metà marzo dello scorso anno, accumulando mesi di ritardo rispetto a chi è partito a gennaio. Questo ci ha costretti a correre nel design, e la fretta ha portato a un forte sovrappeso e a problemi di integrazione con la nuova power unit Honda". Sono alcune delle dichiarazioni di Adrian Newey, ingegnere inglese che con l'Aston Martin sta vivendo una prima parte della stagione a dir poco inquietante a scapito delle premesse.

Newey sulle forti vibrazioni del motore

Newey anlizza i problemi della AMR26 e la strada per uscirne nel corso di un'intervista per la rubrica 'Undercut' pubblicata sul sito dell'Aston: "Durante i test e i primi GP abbiamo passato la maggior parte del tempo all'interno del garage a causa di forti vibrazioni del motore. In Australia, le FP3 sono state letteralmente la prima sessione in cui siamo riusciti a girare con continuità senza intoppi tecnici".

Sulle responsabilità personali e l'aerodinamica. E racconta anche dei suoi problemi di salute

"Mi assumo la piena responsabilità. Ho spinto il team di aerodinamici verso una direzione molto audace. Era un concetto che presentava delle insidie insite e, a causa della mancanza di tempo, non avevamo una valida opzione alternativa pronta nel caso in cui le cose fossero andate storte, come poi è successo. A livello personale, l'anno scorso ho affrontato alcuni problemi di salute che non mi hanno permesso di essere al 100% e di essere presente in pista quanto avrei voluto, anche se la struttura tecnica ha risposto bene".

Sui limiti strutturali del team

"Allo stesso tempo, abbiamo dovuto renderci conto che l'organizzazione non stava ancora lavorando come un'unica unità coesa. Storicamente, il team ha sofferto di una mancanza di investimenti negli strumenti fisici e nei simulatori di progettazione. Stiamo investendo ora per colmare questo divario".

Il piano di riscatto: Ungheria e il progetto 2027

"Invece di portare piccoli aggiornamenti gara dopo gara che avrebbero solo mascherato i problemi, abbiamo deciso di concentrare tutte le nostre risorse su un unico, massiccio pacchetto di evoluzione che debutterà al Gran Premio d'Ungheria. Questo pacchetto comporterà una significativa riduzione di peso. Abbiamo dovuto ri-omologare la struttura del telaio anteriore e la scatola del cambio per risparmiare chili, e introdurremo un nuovo muso insieme a superfici aerodinamiche completamente riviste. Parallelamente, abbiamo già iniziato la ricerca fondamentale sui concetti chiave per la vettura del 2027".

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