Formula 2, a Leon la Feature Race del GP Ungheria. Minì chiude 9°
GP UNGHERIAIl messicano Leon si aggiudica la Feature Race di Budapest, secondo Maini e terzo Camara. Minì chiude nono e resta alle spalle di Tsolov in classifica. Alle 15 la F1 LIVE su Sky e in streaming su NOW
Il messicano Noel Leon si aggiudica la Feature Race della Formula 2 in Ungheria. Il pilota del team Campos sale sul podio con Maini e Camara. Solo nono l'italianmo Minì, che in classifica generale resta alle spalle del bulgaro Tsolov.
Ieri ha sfruttato una bella occasione, in Ungheria, Gabriele Minì (MP) per riavvicinarsi al leader stagionale Nikola Tsolov (Campos), scattando dalla prima fila della Gara Sprint e conquistando la sua seconda vittoria del 2026. Un risultato che gli ha permesso di riportarsi a -16 punti dal bulgaro e tornare al successo dopo la vittoria nella gara lunga di Miami. Proprio mentre Tsolov viveva una delle sue peggiori gare dell’anno, entrando in collisione con Montoya (Prema) e ricevendo anche una penalità in griglia da scontare nella Feature Race di oggi, quando dalla pole position è Kush Maini (ART) a scattare, con accanto Rafael Camara (Invicta), terzo in classifica generale. Minì si avvia dalla quarta fila. Tsolov solo dalla sesta, retrocesso di cinque posizioni. Come ieri, solo dalla nona fila parte Dunne (Rodin), che sta scivolando lontano dai giochi per la conquista del titolo.
Al giro di ricognizione non si avvia la Dams di Bilinski, spinta a mano in pit lane. Allo spegnimento dei cinque semafori le monoposto scattano per i seicento metri che separano dalla prima sequenza di curve che immette nel lungo tratto guidato. Il primo leader della corsa è Maini. Tsolov si tocca con Stenshorne (che precipita in ventiduesima posizione con lo sterzo storto e poi è costretto a rientrare al pit) e Bennett. Al secondo passaggio Maini ha già 1”8 su Léon e Camara. Solo Inthraphuvasak e Beganovic con gomme medie fra i primi dieci. Al settimo giro rientra Bilinski. Tsolov è nono, alle spalle di Minì. Iniziano i rientri ai box. I primi non possono fermarsi per evitare di finire nel traffico di chi ha montato le gomme medie. Nell’arco di tre giri Tsolov recupera quasi un secondo a Minì. Al quattordicesimo giro Inthraphuvasak sorpassa Durksen, mentre Minì rientra ai box. Gli altri piloti partiti con le soft restano fuori. Nel giro successivo rientra Durksen e rientra davanti a Minì. Chiamata ai box per Leon- Fermo Villagomez. Virtual Safety Car. Al diciottesimo giro rientra Van Hoepen, subito dopo Bennett. Penalità di 10” per Herta, per un taglio con vantaggio. La virtual safety car è stata tempestiva per Léon, che era già in pit lane. Tutti i piloti partiti con soft hanno ultimato il pit obbligatorio a quattordici giri dalla fine. Camara segna il giro veloce. Tsolov è al limite della penalità con i track limits. Pit stop per il bulgaro, che rientra dietro Minì e Beganovic, che al ventisettesimo giro sorpassa il siciliano.
Davanti, Noel Léon è braccato da Maini e Camara. Mentre al ventinovesimo giro Minì cede la posizione a Tsolov. Richiamato ai box anche Dunne, che rientra intraversando e bloccando come un pazzo. Da due giri Durksen e Inthraphuvasak duellano per la quinta posizione. A tre giri dalla fine Durksen perde tre posizioni: lo passa anche Tsolov. Al traguardo si presenta Léon (Campos), che ha approfittato della grande occasione che ha avuto e non l’ha sprecata, davanti a Maini (ART), Camara (Invicta). Tsolov riesce a chiudere settimo, ri-allungando di quattro punti su Minì -solo nono- in classifica generale, Dunne riesce ad arrivare solo undicesimo. Il leader del campionato è sempre Tsolov con 167 punti, +20 su Minì e +22 sul brasiliano. Ora la Formula 2 si fermerà per un mese, prima di tornare a Monza e in attesa -tra l’altro- di recuperare la gara del Bahrain nella prima settimana di ottobre in Malesia, a Sepang.